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Emergenza classi con alunni disabili a Bari

Ci perviene  un comunicato della FLC di Bari sul tema:
tagli alle classi di scuola superiore e ( relativo ) dietrofront dell’amministrazione scolastica anche a seguito dell’invio della nostra diffida.
1. Il taglio di 104 classi viene “ridotto” a 40 classi.
2. 40 classi sono comunque tante a fronte di un incremento di 1000 iscrizioni alle superiori.
3. per mille alunni servirebbero almeno 40 classi in più ma ne danno 40 in meno!
4. In Lombardia( centrodestra) hanno dato 400 docenti in più
5. in Lazio (centrodestra) hanno dato 150 docenti in più.
6. e a Bari che ha il rapporto alunni/classe più alto in italia?

COMUNICATO
Si preannuncia un clamoroso dietrofront degli uffici scolastici sui tagli alle classi degli istituti superiori.
Ma non è ancora sufficiente! Alla Gelmini diciamo che da Bari non siamo più disponibili a sopportare le divisioni tra figli e figliastri

Pochi giorni fa la FLC CGIL di Bari ha inviato una formale diffida agli uffici scolastici regionali e provinciali visto che l’ Ambito Territoriale (ex USP di Bari) aveva diffuso alle scuole superiori di Bari e provincia una nota (n. 1878/2 del 24/5/11) volta a richiedere ai Dirigenti scolastici di disattendere le norme sulla tutela del diritto all’istruzione degli alunni diversamente abili a causa del taglio di 104 classi imposto dall’USR Puglia.

Oggi apprendiamo, con comprensibile soddisfazione, che l’USR Puglia ha rivisto l’entità dei tagli alle classi nella provincia di Bari riducendoli da 104 a 40 salvaguardando, così, la sopravvivenza di ben 64 classi. E’ un risultato enorme che ci fa ben sperare ma che non consideriamo del tutto soddisfacente visto che, a ben vedere, la situazione degli istituti superiori resta comunque esplosiva.
A fronte delle 1.000 iscrizioni in più rispetto allo scorso anno il taglio di 40 classi comporterà , in molti casi, un numero di alunni superiore ai limiti imposti dal DPR 81/09 con il risultato che, molte prime classi conterranno in media 32/33 alunni, come accadrà, per esempio, allo scientifico di Monopoli o avranno ben 4 disabili in classi con 26 alunni come accadrà, per esempio, all’IISS Nervi di Altamura. Intanto si vanno costituendo, da Conversano a Molfetta, gruppi ed associazioni di genitori con figli iscritti nelle scuole primarie che, spesso con l’ausilio delle nostre Camere del lavoro, rivendicano il diritto ad avere quel tempo pieno che è stato loro negato dalle nefaste politiche dei tagli imposti da un governo che, peraltro, è sempre più allo sbando. In particolare a Molfetta ci viene segnalato che ormai sono oltre un centinaio le famiglie che si sono rivolte ai nostri studi legali per avviare il relativo ricorso teso ad ottenere, per via giudiziaria, quello che l’amministrazione, istituzionalmente, non è più in grado di garantire.
E , intanto, in barba al principio di uguaglianza apprendiamo che dopo i 400 posti in deroga concessi alla Lombardia ora anche all’U.S.R. del Lazio il MIUR ha concesso ulteriori 150 posti in organico di diritto: non possiamo non cogliere, ancora una volta, il compiacente atteggiamento che il MIUR manifesta soprattutto verso quelle regioni politicamente più vicine alle direttive politiche del Governo, quasi ci fossero figli e figliastri!

Da parte nostra ribadiamo, invece, che non si può continuare a chiedere sacrifici e buona volontà alle famiglie baresi, le più penalizzate in Italia, per riempire ambienti e gruppi classe oltre ogni immaginabile capacità di gestione didattica e di sicurezza per chi ci vive. Questa non è, e non sarebbe, una scuola accogliente, inclusiva e di qualità.

CLAUDIO MENGA

Segr. Gen. FLC CGIL BARI

Ricorsi precari della scuola

SVENTATO IL TENTATIVO DI NON FAR VALERE I DIRITTI DEI LAVORATORI PRECARI – Comunicato stampa di Claudio Menga
Segr. Gen. FLC CGIL BARI

Sono stati più di 500 i precari della Scuola, dell’Università, della
Ricerca e dell’AFAM che si sono rivolti alla sede provinciale ed a quelle
territoriali della FLC CGIL di Bari per impedire alla norma capestro
contenuta nel Collegato al lavoro ( Legge 183/2010) di prescrivere il loro
diritto ad impugnare contratti scaduti e colpevolmente reiterati
dall’amministrazione nella forma del tempo determinato, del co.co.co. e
quant’altro.
Grazie alla nostra capillare campagna di informazione, il tentativo di
impedire i ricorsi è stato sventato e moltissime lavoratrici e lavoratori
non hanno così dovuto rinunciare a far valere i propri diritti.
Tutti coloro i quali si sono rivolti alla FLC di Bari verranno a breve
ricontattati e messi in contatto con il nostro studio legale, che avvierà e
seguirà l’iter dei loro ricorsi, non prima di aver valutato ogni singola
situazione lavorativa esplicitando i termini, le condizioni, i pro e i
contro di un’eventuale azione legale.

Claudio Menga
Segr. Gen. FLC CGIL BARI