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Gli insegnanti con gli operai della fiat di Pomigliano d’Arco

Il coordinamento auto convocato degli insegnanti di Pescara e Montesilvano esprime la propria piena solidarietà ai lavoratori della Fiat di Pomigliano d’Arco.
Vogliamo far sentire a quei lavoratori – oggi così tanto colpiti nei loro diritti e nella dignità delle loro persone e del loro lavoro – tutta la nostra vicinanza e la nostra disponibilità a lottare al loro fianco, convinti come siamo che l’attacco oggi portato nei loro confronti rischi di diventare modello di relazione sindacale in ogni realtà produttiva, tanto privata che pubblica.
La negazione del diritto alla malattia, la minaccia al diritto di sciopero, la possibilità di ricorrere allo straordinario al di fuori di ogni contrattazione ed accordo sindacale, le ampie deroghe al contratto nazionale di lavoro ed allo stesso Statuto dei Lavoratori, rappresentano un colpo durissimo alle conquiste del movimento operaio negli ultimi quaranta anni e, di fatto, mirano ad espellere la possibilità del conflitto dalle relazioni sindacali irreggimentando la forza lavoro attraverso la minaccia e la paura di perdere il posto di lavoro.
Il coordinamento degli insegnanti riconosce l’importante ruolo che in questa vertenza ha avuto la FIOM che si è fatta carico di tenere alta la bandiera dei diritti e della dignità del lavoro, sapendo perfettamente, per altro, di sostenere una posizione difficile, oggettivamente complessa, persino formalmente minoritaria (con ogni probabilità) tra gli stessi lavoratori. E, tuttavia, ci sono battaglie che occorre comunque ingaggiare, pur sapendo di andare incontro ad una sconfitta: per coerenza con la propria funzione sociale; per mantenere – anche in futuro – una propria ragion d’essere ed una propria legittimazione.
Comprendiamo il dramma dei lavoratori di Pomigliano, posti di fronte alla scelta del referendum. Se l’accordo venisse approvato chiediamo alle organizzazioni sindacali di indire immediatamente uno sciopero generale di tutte le categorie (private e pubbliche) contro quanto quell’accordo prevede: per il ripristino dei diritti dei lavoratori di quella fabbrica e per la difesa delle conquiste di tutti lavoratori. Si dia voce a chi, oggi, non ha voce.
Noi, da parte nostra, dichiariamo la nostra disponibilità a lottare: a fianco dei lavoratori di Pomigliano, oggi, e a fianco dei precari, dei chimici, degli edili, dei lavoratori immigrati … domani.
E’ in questo contesto di solidarietà tra tutte le categorie del mondo del lavoro che poniamo la nostra, specifica, battaglia per la difesa della scuola pubblica: di una scuola che costituisca un centro di riflessione critica sulla realtà e che, dunque, sappia porre in discussione anche accordi come quello siglato a Pomigliano d’Arco. Una scuola pubblica di qualità è interesse di tutti: anche degli operai di Pomigliano d’Arco. Una scuola pubblica di qualità difende se stessa difendendo la dignità, la libertà, i diritti di tutti.

Il coordinamento autoconvocato
degli insegnanti di Pescara e Montesilvano