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Miur: la maturità deve viaggiare in rete

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Nei giorni scorsi, il ministro Profumo aveva sottolineato l’importanza dell’orientamento, tanto da dire che si dovrebbe anticipare quel momento, molto importante al fine della scelta della facoltà giusta, al quarto anno di scuola superiore. Il ministro si era spinto oltre, sottolineando anche l’importanza dei nuovi mezzi di comunicazione, tra cui i social network, per fare orientamento. Oggi il Miur va oltre, specificando che anche la maturità dovrebbe correre in rete. Entrando nel dettaglio, a partire dalla prossima sessione ordinaria degli Esami di Stato l’invio delle tracce non sarà più fatta con un fascicolo cartaceo, ma attraverso invio telematico. Tutto questo entra in un progetto di semplificazione più ampio. Quello che si vuole fare è snellire la burocrazia, velocizzando e tecnologizzando il tutto.


Cobas Scuola: la pagliacciata dei quiz Invalsi all’esame di terza media

LA PAGLIACCIATA DEI QUIZ INVALSI ALL’ESAME DI TERZA MEDIA
QUANDO LA CIALTRONERIA SI ACCOMPAGNA ALL’ARROGANZA
LETTERA APERTA AI NOSTRI COLLEGHI/E
Cari colleghi/e, ve lo avevamo detto, ripetuto e urlato in tutte le lingue.

 Avevamo distribuito tutto il materiale necessario per spiegare la assoluta cialtroneria e distruttività dei quiz Invalsi (e i “geni” Cristanini, direttore, e Ricci, general manager – si fa per dire – si sono molto offesi perché così chiamavamo i loro poderosi strumenti per valutare la scuola). Abbiamo dimostrato poi, anche ricorrendo alla magistratura, che il boicottaggio di questa colossale buffonata era perfettamente legale e l’abbiamo organizzato dando a tutti voi la possibilità di evitare il collaborazionismo con questo ulteriore tentativo di immiserire e ridicolizzare la nostra scuola. Dopo essere riusciti a far esplodere il caso su tutti i mass-media, malgrado la maggioranza di voi alla fine si sia prestata a far svolgere la pagliacciata, per timore forse dei presidi-padroni che vi minacciavano (ma di che?), abbiamo organizzato lo sciopero degli scrutini e la manifestazione nazionale a Roma per denunciare l’incredibile decisione gelminiana di triplicare i finanziamenti per l’Invalsi del prossimo anno, al fine di introdurre gli indovinelli pure all’ esame di Maturità e per richiedere la cancellazione di questo umiliante meccanismo a tutti i livelli, esame di terza Media compreso. Non si può dire che la vostra partecipazione sia stata esaltante. Cosi, ieri e oggi parecchi di voi hanno pagato di persona il mix di arroganza e cialtroneria che il governo, la ministra Gelmini, il MIUR e il “geniale” Invalsi – oltre a tanti illustri opinionisti che ci hanno spiegato quanto fossimo retrogradi noi COBAS che ci opponevamo alle sorti splendide e progressive dell’Invalsi – ci hanno somministrato negli ultimi mesi. Molti/e di voi hanno passato anche 14 ore a scuola per la pagliacciata degli indovinelli, scoprendo in nottata o in mattinata che i “geni” dell’Invalsi (quelli che pagano i loro maldestri collaboratori 5 euro a quiz “valido”) avevano fatto un casino indegno e sbagliato le griglie di valutazione e dunque il punteggio per alcune prove di italiano e di matematica. Cosicchè, vi è stato chiesto di tornare oggi a scuola per rifare le prove con le griglie corrette o per “addomesticare” i risultati di ieri. Qualcuno/a di voi ha avuto il buon gusto di mandare al diavolo gli arroganti presidi-padroni, rifiutandosi di tornare e invitando i suddetti “manager” a far ricorso alle loro “abilità”, chiamando magari in aiuto i “geni” Invalsi. Ma quasi tutti/e purtroppo hanno ri-lavorato tutta la giornata di oggi per mettere riparo alla cialtronaggine e all’arroganza ministeriale e quizzarola. Perché ci rivolgiamo a voi, invece di limitarci ad inveire più di quanto abbiamo già fatto contro Gelmini, il MIUR, i “geni” Invalsi e gli opinionisti che ci hanno accusato di rifiutare la “valutazione” (e da questi “attrezzi” ci dovremmo far valutare?)? Perchè siete voi, cari colleghi/e, che potete affossare questa gigantesca cialtroneria, come avreste già potuto ultimamente. Scottati da questa infelice esperienza, potrete rifarvi a settembre, quando con un semplice voto in Collegio Docenti – visto che i COBAS hanno dimostrato che è obbligatorio il pronunciamento del Collegio per svolgere i quiz in orario di servizio – potrete bocciare una volta per tutte la “somministrazione” dei quiz. Se poi ci darete una mano, elimineremo anche i quiz all’esame di Terza Media e ne impediremo, con l’aiuto degli studenti, l’introduzione all’esame di Maturità. Sicuri che non vogliate ripetere pure il prossimo anno l’allucinante esperienza di questi giorni estendendola magari anche alla Maturità, contiamo di trovarvi al nostro fianco fin da settembre e vi esprimiamo comunque la solidarietà per le pene di queste ultime 48 ore.
Piero Bernocchi portavoce nazionale COBAS

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Esame di maturità

L’ esame di maturità, termine con il quale è comunemente conosciuto in base alla sua precedente denominazione (restata in vigore fino al 1997), l’esame di Stato conclusivo del corso di studio di istruzione secondaria superiore (o più genericamente esame di Stato), è la prova finale che conclude il corso di studi della scuola superiore italiana. Esso permette il conseguimento del diploma di attestazione degli studi effettuati prima d’intraprendere l’età adulta, gli studi all’università e la vita professionale.

Questo tipo di esame può essere sostenuto da tutti gli studenti che abbiano frequentato una scuola secondaria di secondo grado (liceo classico e scientifico, istituto tecnico, istituto professionale, liceo artistico, liceo linguistico etc.) della durata di cinque anni. Con la nuova normativa introdotta dal Ministro della pubblica Istruzione Giuseppe Fioroni, regolata dalla legge n. 1 dell’11 gennaio 2007, cambiano le modalità di ammissione, di assegnazione del punteggio e di gestione dei debiti formativi. L’obiettivo di questa riforma dell’Esame di Stato è spiegato chiaramente nella sezione dedicata sul sito della Pubblica Istruzione:

“Nell’ottica di restituire prestigio e credibilità all’ esame di maturità come strumento per la costruzione di una consapevole progettualità individuale, la legge n.1 dell’11 gennaio 2007 ha avviato il processo innovativo dell’Esame di Stato italiano. Tale processo rappresenta uno dei passi più significativi sulla strada di una serie di trasformazioni graduali, necessarie e soprattutto condivise con l’intero mondo della scuola. Sulla scia delle innovazioni messe in atto dall’Amministrazione sin dalla metà degli anni novanta, l’Esame di Stato rappresenta quella che maggiormente è destinata ad influenzare le scelte future degli studenti. I cambiamenti proposti dalla legge sono graduali e prevedono una sorta di flessibilità sul campo prima di passare a regime nel corso dell’anno scolastico 2008-2009.”

Primi dati maturità: 3000 bocciati in più dell’anno scorso

 

Comunicato stampa via: www.pubblica.istruzione.it

Primi dati maturità: 3000 bocciati in più dell’anno scorso.
Scrutini: Tra medie e superiori circa 10000 bocciati per il 5 in condotta
Scrutini: più bocciati nei professionali. Meglio i licei.
Roma, 13 luglio 2009
Secondo i dati non ancora definitivi rilevati dal Ministero dell’Istruzione aumenta il numero degli studenti che non ha superato l’ esame di maturità.
L’anno scorso, infatti, i bocciati all’  esame di Stato della scuola secondaria di secondo grado furono il 2,5% del totale, cioè circa 12mila. Quest’anno, se fossero confermati i primi dati, il 3,1% degli studenti non dovrebbe ottenere il diploma, circa 3000 studenti in più del 2008. In totale sarebbero in 15.000 a non superare l’esame.
Si rileva, inoltre, sulla base di un campione già significativo, che è in aumento il numero dei non ammessi alle medie e alle superiori. Cresce anche il numero degli studenti che alle superiori sono stati sospesi e che dovranno, quindi, recuperare a settembre le insufficienze riportate al termine di questo anno scolastico per essere ammessi al prossimo.
Alle medie si dovrebbe registrare, quindi, un aumento di circa 12 mila studenti non ammessi rispetto al 2008. Di questi, circa 3.000 sono stati bocciati per l’insufficienza nel voto in condotta.
Sono raddoppiati, inoltre, gli studenti non ammessi all’esame di terza media. La percentuale infatti risulta pari al 4.4%, rispetto al 2.1% dello scorso anno.
Un lieve aumento dei non ammessi anche nella scuola superiore rispetto al 2008. In forte crescita invece il numero degli alunni sospesi. Circa 30.000 studenti in più dell’anno scorso, infatti, hanno riportato almeno una insufficienza che dovranno recuperare entro l’inizio del prossimo anno scolastico.


Il maggior numero di bocciati si registra negli istituti professionali, dove il 23% degli studenti non è stato ammesso all’anno successivo. Seguono gli istituti tecnici con il 16,3% e l’istruzione artistica con il 16%.
I più bravi sono i ragazzi del liceo classico con il 4,8% dei non ammessi, seguiti degli studenti del liceo scientifico (6,6%) e dai ragazzi del liceo linguistico (5,1%).
E’ agli istituti tecnici, invece, che si registra il più alto numero di studenti sospesi (31,6%), seguiti dall’istruzione artistica (31,1% degli studenti) e dagli studenti degli istituti professionali (30,8%). Dovranno recuperare una o più insufficienze a settembre il 22% degli studenti del liceo classico, il 25,4% dei ragazzi dello scientifico e il 24,7% del linguistico.
Sempre nella scuola superiore circa 6.500 studenti sono stati bocciati per l’insufficienza in condotta. Circa la metà (3.000) sono studenti degli Istituti professionali. E’ ai licei classico, scientifico e linguistico che si registra il numero più basso di studenti con 5 in condotta (solo lo 0,1% degli studenti), mentre lo 0,4% gli alunni degli istituti tecnici e dell’Istruzione artistica non è stato ammesso all’anno successivo per aver riportato un’insufficienza nella valutazione del comportamento.