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Reminescenze scolastiche, di Ermanno Cottini

Riordinando vecchi armadi ,

aprendo cigolanti cassetti della casa materna ,

rinvengo oggetti ricoperti da una patina di vissuto

evocano un caleidoscopio di emozioni.

Rivivono volti imberbi ,

martoriati da mani titubanti ,

in attesa di geometriche, matematiche intuizioni .

Fogli quadrettati

in sofferente attesa di numeri intervallati da simboli

di complessità crescente , con il succedersi delle pagine ,

con il procedere dei programmi .

Fogli bianchi protocollo a righe

su cui stendere temi ,

fantasiosi resoconti di vacanze sempre uguali :

la presenza tra i banchi di un Salgari adolescente

avrebbe potuto arricchirli di una nota esotica…

Fogli scribacchiati qua e la , testimoni di tormenti ,

costellati di cicatrici intellettuali,

cosparsi di appunti , intrisi di inchiostro ;

bordi ripiegati su se stessi a formare orecchie ,sorde alle regole ,

lenzuola scostate su letti sfatti ,

evacuati d’impeto ,

al culmine di notti turbolente .

Diari scolastici ,

cartacei testimoni di compiti , note , doveri ,

precursori , agli occhi della coscienza ,

di future agende fitte d’impegni , di scritture contabili ,

al pari angosciose…

Vocabolari maestosi , pesanti tomi ,

incarnazione cartacea di mausolei

celebrativi di civiltà progenitrici ,

da consultare con un pizzico di religiosità ,di riverenza,

scorrendo le pagine con dita frettolose , tremolanti ,

sfogliando una carta velina la cui robustezza ,

unita alla sottile trasparenza, ancora mi sorprende ,

alla incessante ricerca del miracolo :

rinvenire la citazione presente nella ostica versione

tradotta testualmente .

Foglietti spiegazzati da mani furtive ,

recanti disperate richieste di aiuto a un compagno

veicolati , mimetizzati ,

all’interno di oggetti , i più disparati,

gravati di tragiche investiture ,

petizioni per un’ultima opportunità offerta di risollevare la media,

di raggiungere la sufficienza.

Cartoncini rettangolari , tesserini d’abbonamento settimanali

nobilitati a segnalibri , con un lato minore dentellato ,

un corpo martoriato ,

tecnicamente “obliterato” ,

un lasciapassare dal prezzo scontato ,

per un verde autobus , uno sferragliante tram numerato ,

disposti a traghettarci

lungo le giornaliere tappe di un percorso

a completare quel nostro corso .

Gomme bicolori , rosse e blu , dalla doppia valenza ,

correlata alla duplice consistenza :

morbida per stesure di approccio , in brutta , affidate alla matita ,

dura per stesure in bella con l’ardire del definito ,

affidate all’inchiostro .

Il vostro consumo evoca sofferti pentimenti ,

revisioni , ritrattazioni , completamenti

quanto i mozziconi di matite rossoblu,

votate a dirimere cromaticamente

il coesistere nello stesso testo

di peccati veniali e mortali

esortavano i “mea culpa”.

Oggetti familiari , carichi di valenze affettive ,

tutti vi raccolgo con la stessa emozione del viandante

sulla battigia all’alba ,

sorpreso dall’imbattersi in una bottiglia cullata dalla risacca ,

gelosa custode del proprio messaggio .

Fotografie ingiallite , foto di gruppo

per classi siglate da numeri e lettere ,etichette,

sezioni d’annata , DOC , millesimate

fitte di giovani visi , novelli mosti anelanti a figurare un giorno

su una rilegata carta dei vini .

Non stento a riconoscere tra quelli il tuo bel volto,

” Dolce compagna del primo banco “…

per Te consumerei ciò che resta di quel mozzicone di matita rossa ,

per scrivere , gettata via la gomma ,

l’ultima parte del tema della vita :

“ …e così vissero felici e contenti…!!!”

Quando l’incipit , tanto ora come allora,

candidamente e sinceramente recitava :

<< Viva la scuola !!! >>.

ERMANNO COTTINI

E’ NATO A TORINO IL 24 MARZO 1955 , DOVE VIVE E LAVORA ; LAUREATO IN MEDICINA & CHIRURGIA , SVOLGE ATTIVITA’ DI MEDICO DI FAMIGLIA DAL 1984

HA INSEGNATO PER ALCUNI ANNI MATERIE SCIENTIFICHE ALLE SUPERIORI ,

DA CIRCA CINQUE ANNI COLLABORA CON LA FACOLTA’ DI MEDICINA IN QUALITA’ DI TUTOR . SCRIVE POESIE E BREVI RACCONTI PER HOBBY.