Archivi tag: elementari

Coordinamento Genitori Nidi Materne Elementari Medie di Torino. una lettera a Fassino

Non sei ancora fan di Scuola Magazine su Facebook? Clicca MI PIACE e diffondi fra i tuoi contatti!

Egr. Signor Sindaco
Affidiamo questa ennesima lettera ad un giornale perché non abbiamo ricevuto nessuna risposta alle lettere inviateLe con una richiesta di incontro (v. www.coogen.org) e apprendiamo tutte le novità solo tramite i quotidiani. In precedenti incontri ci ha presentato come risolutive le azioni sulle quali l’amministrazione della nostra Città si sta adoperando e cioè la modifica del patto di Stabilità, l’estensione del decreto ”mille proroghe” anche per le città non virtuose e ci ha assicurato di lavorare per mantenere il sistema educativo pubblico anche considerando l’iniziativa del comitato zero-sei.com per nidi e materne bene comune.
Nulla di tutto ciò sembra invece essere stato messo in pratica: i genitori hanno iscritto i figli alle materne e non sanno quali scuole resteranno al comune e quali passeranno allo stato. Magari nel 2013, ma a metà del percorso dei loro figli. Non ritiene che sia loro diritto sapere qualche cosa?
I genitori stanno ancora aspettando di potere iscrivere i loro figli ai nidi.. ma per ora non ci sono neppure i moduli per le iscrizioni… Leggiamo che verranno esternalizzati 15 nidi.. E man mano che le educatrici/insegnanti andranno in pensione (e per molte sarà tra breve) il comune darà via le sue risorse? E’ questa una città che guarda al futuro?
Eppure gran parte della Sua campagna elettorale è stata basata sull’educazione con l’idea di mettere al centro il bambino. Ottima l’idea di avere un garante dell’infanzia.. ma cosa dovrà garantire se le risorse educative e i servizi sociali saranno esternalizzati? Sempre in campagna elettorale Lei, sottolineando che investire in educazione significa creare futuri cittadini consapevoli e capaci, ci ha ricordato una frase di Giovanni Bollea: «un bambino felice sarà un adulto maturo». Che significato hanno oggi per Lei queste parole? Quali sono dunque le Sue priorità e quelle della Sua giunta in questa situazione? Quali sono i progetti irrinunciabili e quelli differibili o superabili? Dove si collocano i servizi per l’infanzia in questa ipotetica lista di priorità?


Ribadiamo con determinazione che i servizi per l’educazione e la scuola devono rimanere pubblici. Lo abbiamo urlato in piazza il 23 marzo (http://www.youtube.com/watch?v=3Svi1uqfxsU&feature=youtu.be). E siamo determinati a scendere ancora in piazza a gridarlo ancora più forte!
Le chiediamo dunque di incontrare al più presto i genitori per dire loro quali intenzioni ha questa città per il futuro dei suoi cittadini più piccoli, e torneremo a chiederlo se necessario anche pubblicamente sotto al Comune in occasione dei prossimi Consigli fino a quando non otterremo risposte certe e univoche.
Il COOGEN

La Val di Chiana vista dagli studenti

E’ la Val di Chiana vista dagli studenti. Fiction, documentari, foto, disegni e ricerche prodotti in mesi di lavoro, ora finalmente ripagati da una spettacolare expò multimediale, firmata da ben 2000 mani, ovvero dagli oltre 1000 ragazzi delle scuole di Castiglion Fiorentino, Civitella, Cortona, Foiano, Lucignano, Marciano e Monte S. Savino, protagonisti della sesta edizione del progetto 100 itinerari + 1 dell’Ente Cassa di Risparmio di Firenze, che ha esordito così in provincia di Arezzo dopo aver esplorato quella di Firenze con risultati e successi eccezionali.
Allestita nella Fortezza di Girifalco di Cortona, la mostra Vivo in Val di Chiana tra storia, arte e natura è stata presentata oggi in un tripudio di scolaresche, insegnanti e genitori. A fare gli onori di casa il sindaco Andrea Vignini, il Presidente della Provincia di Arezzo Roberto Vasai e Giampiero Maracchi, vicepresidente dell’Ente Cassa di Risparmio di Firenze. All’istituzione fiorentina si deve ideazione e organizzazione del progetto, al quale hanno collaborato amministrazioni locali e Regione Toscana rappresentata dal dirigente delle Politiche Sociali Giovanni Pasqualetti.
“Un’iniziativa”, hanno ricordato nel corso di una conferenza stampa, “che ha lo scopo di far conoscere ai giovani ricchezze e potenzialità della terra in cui vivono, perché da questa consapevolezza nascano idee per il futuro. In altri termini, si tratta di promuovere un motivato ricambio generazionale e di stimolare anche nuove imprenditorialità”.
Allestita da Art Media Studio, la mostra ha un doppia dimensione: la sezione dedicata agli studenti è infatti introdotta da una parte documentaristica curata da professionisti e specialisti del territorio, che presentano la Val di Chiana nei suoi vari aspetti geografico-storico-paesaggistici.
Si tratta di una serie di brevi documentari, uno dei quali, aereo, esalta i siti più belli dei comuni coinvolti. Quattro sono invece dedicati alle opere di bonifica della valle, un tempo paludosa e malsana, agli etruschi, ai tesori artistici e monumentali, a rocche e castelli. L’ultimo mostra geografia e cartografia della provincia di Arezzo ed è stato realizzato con la consulenza del professor Leonardo Rombai (Università di Firenze), autore con Renato Stopani di una nuova guida della Val di Chiana pubblicata da Polistampa nella collana 100 itinerari + 1 lo scorso febbraio. Tutti i filmati di questa sezione sono curati dal regista Giammarco D’Agostino.
Ed ecco la sezione studenti. Come noto, hanno partecipato al progetto 57 classi di 24 scuole, dalle elementari alle superiori. Tutte con compiti diversi. Le elementari, ad esempio, hanno prodotto una serie di ricerche fotografiche su ambiente, mestieri, tradizioni, ecc. Alcune (‘cosa mi piace, non mi piace e cosa manca nel mio comune’) contengono anche suggerimenti per sindaci e assessori. Le medie hanno invece intervistato vari protagonisti della vita locale.
Più impegnativo il compito delle superiori che hanno raccontato la Val di Chiana con il cinema, realizzando 8 cortometraggi di vario soggetto (costume, economia, sentimenti, religione, guerra, compresa la Resistenza e la storica battaglia di Scannagallo) in cui coprono tutti i ruoli: regia, recitazione, costumi, ecc., sotto la guida del regista David Becheri. In chiusura una sezione storica dedicata alle precedenti cinque edizioni di 100 itinerari + 1: Empolese Valdelsa, Chianti, Valdarno, Mugello e Val di Sieve, Piana e colline di Firenze.
Vivo in Val di Chiana è aperta fino all’11 settembre (www.centoitineraripiuuno.it) con ingresso gratuito e distribuzione della speciale Card 100 + 1 che offre varie agevolazioni in negozi, ristoranti, alberghi, musei e ingresso ridotto alla mostra Le collezioni del Louvre a Cortona: Gli Etruschi dall’Arno al Tevere. Un’occasione anche per tutte le scuole della Toscana che possono visitare le due esposizioni grazie a un pullman messo a disposizione gratuitamente dall’Ente Cassa di Risparmio di Firenze. Prenotazioni Aion Cultura 0575.62830.

Parte la riforma della scuola superiore

Iscrizioni scuola: fino al 27 febbraio per le elementari e medie.
Dal 26 febbraio al 26 marzo per le superiori.

Roma, 15 gennaio 2010
Il Ministero dell’Istruzione comunica che è stata emanata la circolare con le indicazioni per le iscrizioni all’anno scolastico 2010-2011.

Per la scuola primaria e per la secondaria di I grado le iscrizioni si svolgeranno entro il 27 febbraio.

Per la scuola secondaria di II grado le iscrizioni si svolgeranno dal 26 febbraio al 26 marzo, per consentire un’adeguata informazione alle famiglie sulla riforma delle superiori.

Dall’anno 2010-2011 infatti entrerà in vigore la riforma dei licei e dell’istruzione tecnica e professionale. Il Consiglio di Stato ha dato parere positivo sui regolamenti.

Tra alcuni giorni, dopo il parere delle commissioni parlamentari, sarà resa nota la versione definitiva dei regolamenti con i quadri orari. Il ministero procederà poi a una massiccia campagna di informazione verso le scuole e le famiglie sulle novità introdotte.

La riforma dei licei può essere considerata epocale. L’impianto rivede complessivamente la legge Gentile del 1923.

Si introducono due nuovi licei: il musicale-coreutico e quello delle scienze umane. Vengono inoltre rivisti e aggiornati i vecchi licei.

Si supera la frammentazione che ha caratterizzato gli ultimi decenni della scuola italiana. Le famiglie sono disorientate dalla miriade di indirizzi sperimentali, addirittura 396. Dal 2010 gli indirizzi saranno solo 6.

L’obiettivo è quello di coniugare tradizione e innovazione.

I nuovi tecnici si divideranno in 2 settori (economico e tecnologico) e 11 indirizzi. Più inglese, più ore di laboratorio, maggiore sinergia con il mondo del lavoro.

I nuovi istituti professionali saranno articolati in 2 settori (Servizi e Industria e artigianato) e 6 indirizzi. Ci saranno più ore di laboratorio, saranno previsti tirocini e ore dedicate all’alternanza scuola-lavoro, per superare la sovrapposizione con l’istruzione tecnica e garantire una formazione immediatamente spendibile nel mondo del lavoro.

Comunicato stampa via: www.pubblica.istruzione.it