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Scuola ed Esami di stato: circolare sui termini di presentazione della domanda

 

Scuola ed Esami di stato: circolare sui termini di presentazione della domanda

30 novembre termine per la presentazione. 31 gennaio per gli “ottisti” e 20 marzo per i ritirati. Da quest’anno ammissione solo per chi ha tutte sufficienze. In due anni triplicata la selezione.

Con la circolare n. 85 del 15 ottobre 2009 il MIUR ha confermato anche per quest’anno nel 30 di novembre la data di scadenza delle domande per la partecipazione degli alunni agli esami di stato conclusivi dei percorsi di istruzione secondaria superiore. La data è sempre la medesima sia per candidati interni che per quelli esterni. Mentre per i primi si tratta di una ritualità burocratica che sarà loro comunicata dalla scuola e che al proprio dirigente scolastico dovrà tornare, i secondi devono indirizzarla al direttore scolastico regionale indicando almeno tre scuole in cui intendono sostenere l’esame e le lingue straniere eventualmente presentate.

Per l’abbreviazione di merito (cosiddetti “ottisti”, studenti di quarta con la media dell’otto, che scelgono di passare direttamente all’esame di stato in quarta, senza frequentare l’ultima classe) la scadenza è fissata al 31 gennaio.


Sempre al 31 gennaio i candidati esterni, impediti per giustificate ragioni, devono in ogni caso inviare la domanda alla direzione scolastica regionale.
Infine gli alunni di quinta che si ritirano da scuola entro la data canonica del 15 marzo, devono fare domanda entro il 20 marzo, nel caso decidano di partecipare comunque all’esame.

La circolare riprende le circolari degli anni precedenti senza novità sulle date.

Le novità tuttavia sono negli esami, modificati con il DPR 122 del 22 giugno 2009 e la circolare le ricorda.

In primo luogo quest’anno per l’ammissione è richiesta la sufficienza in tutte le discipline. Lo scorso anno scolastico bastava la media del sei, due anni fa non vi erano vincoli di sorta, dal 1997 al 2007 non vi era ammissione, precedentemente al 2007 vigeva ancora il Regio Decreto del 1925 che prevedeva la media del cinque come valutazione minima per l’ammissione.

Nel 2007 la selezione fu del 3%. Nel 2008 fu del 6% (3,5% all’ammissione e del 2,5% all’esame). Nel 2009, secondo dati ufficiosi del MIUR, è stata intorno al 9% (6% all’ammissione e al 3% all’esame, fatto paradossale se si pensa che una maggiore selezione in entrata avrebbe dovuto corrispondere una minor selezione in uscita).

Imponderabile è quindi l’effetto dell’ulteriore giro di vite voluto dalla Gelmini, non solo per apparire più rigorosa, ma anche per “compensare” gli effetti del voto in condotta, che il Ministro ha deciso facesse media. Una pezza peggiore del buco provocato con quella scelta. Tanto più che la media, voto in condotta compreso, continua ad operare ai fini del credito scolastico.

L’altra novità riguarda gli “ottisti” delle quarte e la loro possibilità di anticipare l’esame di stato e la fine della secondaria superiore: per quest’anno oltre alla media dell’otto nel penultimo anno è richiesto che gli stessi non abbiano voti in condotta inferiori all’otto sia nel penultimo anno che in quello precedente. A regime la condizione sarà estesa ai due anni precedenti, nei quali la media complessiva non dovrà essere stata inferiore al sette.

 

 Via: www.flcgil.it

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