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Scuola e dispersione scolastica

Spesso abbiamo detto che la scuola rappresenta a tutti gli effetti un fondamento per l’individuo futuro, per questo motivo gioca un ruolo molto importante in quelle che sono le dinamiche stesse future.

Difficile in questo senso dire se la scuola attuale sia effettivamente in grado di raccogliere quelle che sono le sfide che la società attuale ci pone, certamente il concetto di autonomia scolastica è stato in alcuni frangenti male applicato.

Autonomia non vuole dire avere prassi e metodologie diversificate da scuola a scuola a livelli tali da non riuscire a capire più quale sia il metodo adeguato, per prima cosa vuol dire avere un approccio ai problemi specifico.

Il compito della scuola è per prima cosa quello di formare futuri individui che siano responsabili, per questo motivo è molto importante al di là di quelle che sono le diversità di base, avere una linea comune di insegnamento.

Concepire la scuola come uno spazio nel quale si pensa in termini di frammentazione della cultura, dando spazio in modo particolare a una autonomia che si trasforma nel classico ognuno fa come vuole è un problema serio.

Il rischio è quello di avere una istruzione troppo frammentata e proprio per questo motivo diventa difficile pensare a una scuola che forma individui nel mondo migliore, si pensa più che altro a uno scuola che diventa frammentaria e confusa.

La percezione che attualmente è presente in varie persone è proprio questa, una grande confusione di metodologie differenti che per loro stessa natura sono non sempre adeguate, per questo motivo bisogna anche parlare di abbandono scolastico.

Le statistiche parlano da questo punto di vista in maniera molto chiara, infatti a tutti gli effetti ogni anno circa 700.00 ragazzi in pratica 2 su 10, tende ad abbandonare il proprio percorso di studi, alcuni ritornano sui loro passi ma faticano a recuperare il tempo perso.

La soluzione siciliana al disagio giovanile, alla dispersione scolastica e al sostegno negato: meno scuole

Con la circolare n.28 del 5 ottobre 2011 il dipartimento istruzione e formazione professionale dell’assessorato regionale ha avviato l’iter per il dimensionamento e la razionalizzazione della rete scolastica che dovrà concludersi entro il 31 dicembre 2011.
Ancora una volta il mondo della scuola è associato alle parole dimensionamento (RIDUZIONE) e razionalizzazione (TAGLI), con un articolato linguistico e burocratico che si rende chiaro nella parte finale della circolare: “Le operazioni e gli interventi di dimensionamento così come specificati nella circolare n. 316 del 9/11/1994 del Ministero della Pubblica Istruzione consistono in:
a) Istituzione, aggregazione, fusione, soppressione e sdoppiamento di Istituzioni Scolastiche autonome; istituzione, cambi di aggregazione o soppressione di sezioni staccate e plessi;
b) Istituzione, soppressione di indirizzi di studio e relative opzioni.
Differentemente da alcuni sindacati concertativi(Flc Cgil Sicilia) che affermano si tratti “di un evento di estrema importanza per migliorare l’offerta formativa e la rete scolastica e garantire il diritto allo studio ai bambini e agli studenti siciliani”, noi dell’Usb Scuola non riusciamo a comprendere in che modo si possano affrontare i nodi critici della scuola siciliana (diritto allo studio, disagio giovanile, dispersione scolastica, questione delle periferie, disabilità violata, edilizia scolastica, classi pollaio) attraverso aggregazioni, fusioni e soppressioni di istituzioni scolastiche.
In Sicilia abbiamo un bisogno enorme di più edifici, più scelta, più tempo scuola e più giustizia sociale, interventi che vengano incontro ai bisogni quotidiani e reali di insegnanti, studenti e famiglie. La scuola non può continuare ad essere oggetto dell’azione di “taglio e cucito” di burocrati lontani dalla scuola, di sindacati amici che collaborano alla distruzione dell’istruzione pubblica statale e di politici che utilizzano la scuola come bacino clientelare.
Vigileremo sull’operato dell’ Assessorato Regionale all’istruzione, ci opporremo con forza all’azione di “dimensionamento” scolastico che ha come unico obiettivo fare cassa sul “bene comune” scuola.

USB SCUOLA SICILIA

Dispersione scolastica: se ne parla in un convegno

La dispersione scolastica, fenomeno che nell’ultimo decennio “sembra” avere subito un certo ridimensionamento, si è attestata ormai nelle scuole elementari su livelli “fisiologici”, mentre è ancora significativa, anche se in modo molto contenuto, nelle scuole medie. Nelle scuole secondarie superiori, gli istituti professionali e d’arte si confermano come quelli aventi i valori più elevati.

Uno studente su cinque dopo aver preso il diploma di scuola media scompare nel nulla. Magari si iscrive alle superiori, frequenta per un poco e poi abbandona.

L’iniziativa che si terrà a Lerici (La Spezia) nei giorni 11 e 12 novembre 2010 è organizzata dalla CGIL, dalla FLC CGIL e dall’Associazione Professionale Proteo Fare Sapere.
Per saperne di più su questo importante appuntamento dedicato alla dispersione scolastica andate sulla pagina di Flc Cgil.

Dispersione scolastica

Aree a rischio e a forte processo immigratorio, contrasto alla dispersione scolastica: sottoscritta l’ipotesi di CCNI per l’a.s. 2010/11
Dopo la “pre-intesa” di giovedì scorso, 17 giugno, è stata siglata nella mattinata odierna al MIUR l'”Ipotesi di CCNI” per l’a.s. 2010/11 sulle materie previste dall’art. 9 del CCNL. L’impegno della CISL Scuola e delle altre Organizzazioni Sindacali – d’intesa con l’Amministrazione – consente così di evitare i lunghi ritardi registrati negli anni precedenti, dando alle istituzioni scolastiche, fin dall’inizio del prossimo anno scolastico, la certezza delle somme loro assegnate per i progetti e le specifiche attività.

Gli importi assegnati alle singole regioni sono rimasti invariati, assicurando in tal modo la continuità di risorse ad iniziative pluriennali.

Le contrattazioni integrative regionali – da concludersi entro il prossimo mese di luglio – potranno essere avviate subito dopo la tempestiva informazione dell’Amministrazione Centrale agli Uffici Scolastici Regionali.

Via: Cisl Scuola

Contrasto alla dispersione scolastica

Aree a rischio e a forte processo immigratorio, contrasto alla dispersione scolastica: il Miur emana le istruzioni operative.

Dopo la firma del contratto sulle aree a rischio, a forte processo immigratorio e contro la dispersione scolastica, avvenuta il 16 marzo scorso a seguito di incontri con le organizzazioni sindacali, il MIUR ha inviato in data odierna ai Direttori Generali degli Uffici scolastici regionali la nota prot. n. 3152 con la quale impartisce istruzioni sulle misure incentivanti per progetti relativi alle aree a rischio per l’a.s. 2009/2010.

La nota, che ha recepito alcune delle osservazioni che la delegazione della Federazione Gilda-Unams aveva a suo tempo avanzato, invita le Direzioni regionali a procedere rapidamente all’avvio della contrattazione per la stipula dei contratti integrativi regionali con le OO.SS, nonché a far pervenire al MIUR il relativo atto negoziale per l’acquisizione di ogni utile notizia a sostegno della sollecita attuazione dei progetti e per l’andamento dei connessi adempimenti di monitoraggio e valutazione finale.

I progetti che le istituzioni scolastiche potranno presentare dovranno avere, per essere finanziabili, alcuni criteri e requisiti importanti, tra i quali l’inserimento nel POF, la centralità della persona , la personalizzazione dell’apprendimento, l’attenzione al rischio-dispersione, il coinvolgimento di tutte le componenti scolastiche con attenzione ai genitori, in un’ottica di “alleanza educativa”, l’utilizzo di una didattica coinvolgente e a carattere laboratoriale che favorisca il ruolo attivo dello studente, e un apprendimento per scoperta, affrontando problemi e compiti avvertiti dallo studente come significativi per il contesto in cui vive e per la propria storia personale.

Le commissioni regionali competenti dovranno provvedere a selezionare e definire i progetti finanziabili, sulla base dei criteri suddetti e in base alle risorse finanziarie disponibili territorialmente. L’elenco delle istituzioni destinatarie del provvedimento di finanziamento dovrà essere inviato dagli Uffici scolastici regionali al MIUR entro il 30 maggio 2010.

Firmata l’Ipotesi di CCNI sulle aree a rischio, a forte processo immigratorio e contro la dispersione scolastica

E’ stata sottoscritta nella mattina di ieri, martedì 16 marzo 2010, l’Ipotesi di CCIN sui criteri e parametri di attribuzione delle risorse per le scuole collocate in aree a rischio educativo, con forte processo immigratorio e contro la dispersione scolastica per l’anno scolastico 2009/2010.

Come già precedentemente comunicato, l’Ipotesi di CCNI è stata sottoscritta, utilizzando i criteri stabiliti nel precedente contratto per l’a.s. 2008/2009, al fine di assicurare in tempi brevi alle istituzioni scolastiche la tempestiva erogazione dei fondi per l’anno scolastico 2009/2010, consentendo così alle scuole interessate di assicurare la continuità dei progetti già avviati.

E’ bene tener presente che la firma della presenta Ipotesi di CCNI è soltanto il primo atto della procedura. Seguirà successivamente la certificazione del Dipartimento della Ragioneria di Stato e Dipartimento della Funzione Pubblica. Soltanto dopo la predetta certificazione sarà possibile firmare il Contratto Collettivo Nazionale Integrativo e così mettere le istituzioni scolastiche nelle condizioni di un effettivo utilizzo delle somme loro destinate.

Sarebbe opportuno, pertanto, che gli Uffici Scolastici Regionali avviassero la contrattazione regionale integrativa con le Organizzazioni sindacali, tenendo conto della dotazione economica loro assegnata, per predisporre la ripartizione dei fondi alle scuole interessate secondo i progetti già presentate dalle stesse.

In questo modo sarà possibile, dopo la firma del Contratto Collettivo Nazionale Integrativo sulle aree a rischio e contro la dispersione scolastica, sottoscrivere i contratti regionali integrativi e così permettere al Miur di dare corso immediatamente all’utilizzo dei fondi, che ammontano anche per l’anno scolastico 2009/2010 a 53.195.06 euro.

Via: www.gildains.it