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Piano provinciale di dimensionamento della rete scolastica

Le Segreterie Provinciali della CGIL, CISL e UIL e le Segreterie Territoriali della FLC CGIL e CISL Scuola e UIL Scuola di Sassari nella giornata odierna,
ancora una volta, hanno preso atto del comportamento scorretto dell’Assessore
provinciale all’Istruzione della Provincia di Sassari.
La partecipazione fattiva delle OO.SS., a nostro avviso, è per l’Assessorato
secondaria, se non addirittura inopportuna: i fatti dimostrano quanto affermiamo.
Questa sensazione la si era già percepita, sia quando il tavolo del confronto è
stato aperto solo a seguito di forti pressioni, sia con le pre-conferenze la cui
convocazione è stata di fatto obbligata, nonostante le perplessità manifestate
dall’Assessore.
L’epilogo sulla scarsa considerazione lo si è avuto nella mancata convocazione alla
Conferenza Provinciale odierna; le OO.SS. non erano in indirizzo, ma per gentil
concessione hanno ricevuto il fax della convocazione indirizzata ad altri. Questo stava
forse a significare “presenziare, ma non partecipare”. E così di fatto è stato!
Le OO.SS. non hanno avuto la possibilità di esprimere il loro parere sul piano
provinciale di dimensionamento della rete scolastica, pur essendo pienamente titolati
al farlo. Le Linee Guida regionali infatti tra i soggetti attivi del processo di
dimensionamento includono i “Soggetti collettivi interessati all’innalzamento della
qualità e del livello del sistema dell’istruzione”. Forse si ritiene che i sindacati non
siano compresi in tale definizione?
Noi DENUNCIAMO CON FORZA l’uso strumentale, fatto oggi, della
costituzione formale della Conferenza Provinciale. Infatti nella prima fase
dell’incontro così come è stata data voce ai dirigenti scolastici, doveva essere data
voce alle OO.SS. le quali, avendo partecipato a tutte le pre-conferenze provinciali,
avrebbero potuto esprimere le loro posizioni rispetto al disegno complessivo.
Nasce il sospetto che proprio per questo sia stata preclusa l’opportunità:
avremmo potuto esprimere dei giudizi di merito, come per altro già fatto nelle diverse
sedi, sostenendo che tanti bei discorsi hanno come scopo prioritario la soppressione
di alcune autonomie scolastiche.
Sarebbe stato interessante, al termine della conferenza conclusasi con soli 4
astenuti e l’approvazione del piano provinciale, chiedere ai Sindaci quali sono le
Autonomie Scolastiche delle provincia che il Piano propone di sopprimere.
Forse nessuno è riuscito a tenere il conto!
Sì, perché nel percorso politico, i ragionamenti pedagogico-didattici, i principi
filosofici, i discorsi di prospettiva, la determinazione di indirizzi di studio coerenti
con le filiere del territorio, ecc., hanno proiettato scenari di un mondo ideale da
costruire per il futuro dei nostri giovani.
Si è trattato solo di parole, di propositi, di proclami, di esternazione di esigenze
di tavoli permanenti per riflettere, per analizzare, per costruire………
Ma quando accadrà tutto ciò? In futuro……….. Ed ora? Ora….. solo accorpamenti
e soppressioni, senza nessuna prospettiva concreta in cambio.
CONDANNIAMO l’utilizzo di teorie filosofiche per mascherare l’esigenza di
rispondere ad un piano di razionalizzazione nazionale, che impone il raggiungimento di
determinati obiettivi, fondati esclusivamente sul risparmio.
ESPRIMIAMO tutta la nostra contrarietà alla soppressione di istituzioni
scolastiche che potevano essere salvate applicando deroghe e criteri previsti dalla
norma.
RITENIAMO PERICOLOSO intervenire, ora, solo sul comparto scuola senza
creare le condizioni che vedano la Istituzioni Scolastiche inserite nel più ampio
contesto produttivo, valutando attentamente l’interazione sinergica col tessuto
sociale, economico e lavorativo di ogni singola realtà territoriale.
DENUNCIAMO la totale assenza di progetti coerenti e di obiettivi funzionali
alla creazione di un sistema integrato scuola e formazione professionale (nonostante
la disponibilità di ingenti risorse), affinché i due sistemi possano convivere
rappresentando l’una una risorsa per l’altra.
INVITIAMO gli attori politici a fare un’assunzione di responsabilità, disegnando
un quadro complessivo di intervento con un percorso legislativo che dia alla nostra
Isola una prospettiva di futuro garantito per i nostri studenti di oggi, ma anche per i
cittadini del futuro.
Le Segreterie Provinciali
CGIL CISL UIL
Antonio Rudas Gavino Carta Francesca Ticca
Le Segreterie Territoriali
FLC CGIL CISL Scuola UILScuola
Francesca Nurra Maria Giovanna Oggiano Giuseppe Maccioccu