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Così difendiamo la scuola pubblica

Oggi 12 Marzo, giornata di difesa della scuola pubblica, diciamo la nostra. Con un blitz alle porte del MIUR abbiamo esposto un grande striscione lungo 7 metri in cui a malapena siamo riusciti ad inserire con un carattere di scrittura minuscolo tutte le nostre proposte per una scuola migliore riassunte nell’AltraRiforma.

Dichiara Jacopo Lanza per l’ Unione degli Studenti: “Il ministro Gelmini ci ha più volte accusato di essere conservatori, anche la manifestazione di oggi ha ben poche rivendicazioni per cambiare la scuola” continua Lanza “Queste sono le proposte elaborate da migliaia di studenti durante le assemblee e le occupazioni di questo autunno. Abbiamo deciso di lanciare una sfida ai partiti del centro-sinistra riassumendo i temi dell’AltraRiforma in 10 domande alle quali aspettiamo immediata risposta”
Il testo dell’altrariforma è disponibile in pdf: http://issuu.com/retedellaconoscenza/docs/altrariforma_scuola

Oggi partiremo in corteo alle 12:30 da Piazzale Aldo Moro.Anche gli studenti universitari si riuniranno a Roma il 26 e 27 marzo per discutere in un’assemblea nazionale dell’AltraRiforma dell’Università cui parteciperanno centinaia di studenti da tutto il paese.

Unione degli Studenti

Contro la politica scolastica di Tremonti-Gelmini-Aprea. Iniziative di lotta e di protesta da settembre

 

Via: www.cobas-scuola.it

 

Contro i tagli, la legge Aprea, la politica scolastica di Tremonti-Gelmini, per l’ assunzione di tutti i precari/e.

Iniziative di lotta e di protesta da settembre.

15 settembre In occasione della ripresa delle lezioni nella gran parte delle regioni, si propone a tutto il “popolo della scuola pubblica” di dare vita ad una iniziativa di protesta nelle scuole, indossando un capo di abbigliamento tagliuzzato (a piacere) accompagnato da un adesivo “No ai tagli. Difendiamo la scuola pubblica”. I giornalisti vorranno sapere in quali scuole la cosa si fa e sarà necessario fornire in ogni territorio un elenco esauriente di scuole dove la protesta verrà effettivamente attuata. Contemporaneamente, verranno fatte diffide ai presidi in merito al sovraffollamento delle classi, in base alle norme di sicurezza sulla capienza aule e sui rischi conseguenti. In ogni caso vanno richieste, in caso di ordini di servizio scritti o “imposizioni” orali, precise e argomentate deroghe scritte da parte dei presidi, laddove si cerchi di imporre a docenti ed Ata di ignorare e violare le norme di sicurezza.

15 settembre- 22 settembre Manifestazioni provinciali davanti agli USP o USR di pomeriggio nel giorno di apertura, con un calendario reso noto a livello nazionale. Le singole province valuteranno se accompagnare questa protesta con un’ora di sciopero a fine giornata. Nel caso, va ricordata la necessità di indire la conciliazione per lo sciopero almeno 20 giorni prima dello stesso.

25 settembre – 20 ottobre Promozione di convegni Cesp sulla legge Aprea nel maggior numero possibile di province.


15 settembre- 15 ottobre Organizzazione di riunioni e assemblee per valutare la possibilità di costituire nel maggior numero possibile di città PATTI IN DIFESA DELLA SCUOLA tra varie componenti sociali, docenti, Ata, studenti medi e universitari e loro strutture, ricercatori, genitori, basati sul riconoscimento reciproco, sulla co-presenza di ogni forza e sigla, sul rifiuto di inventare fantomatici nuovi soggetti “politico-scolastici”, che impongano artificiali “reductio ad unum” di varietà e pluralismo organizzato. I PATTI vogliono essere innanzitutto una forma di consultazione permanente tra le forze davvero interessate, coerentemente (non a seconda di quale governo gestisce la scuola), alla difesa della scuola pubblica, per valutare insieme le varie proposte di iniziativa, le possibilità di gestirle insieme, garantendo ad ognuno la propria specificità; oppure, ad “amministrare” eventuali differenze di posizione e diverse iniziative, senza che diventino contrastanti o conflittuali.

10 ottobre – 20 ottobre Promozione di iniziative nazionali e locali in difesa dei diritti sindacali, della libertà di assemblea e di propaganda nelle scuole e nei luoghi di lavoro, possibilmente con le altre forze del Patto di Base e, per quel che ci riguarda, riprendendo le proposte già avanzate lo scorso anno di iniziative davanti al Ministero PI.

VERSO UNO SCIOPERO GENERALE
NELLA SECONDA META’ DI OTTOBRE

 

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