Archivi tag: decreto sviluppo

Decreto sviluppo: così il governo lascia a casa 20.000 insegnanti

Segnaliamo un articolo su Repubblica sul Decreto Sviluppo e sulle sue conseguenze nella scuola pubblica.

Due giorni fa il ministro Gelmini ha stralciato dalla legge la regolarizzazione di una enormità di docenti già abilitati e “dimenticati” dal 2008. Altrettanti sono rimasti a metà strada e occorreranno nuove regole

Ecco il link all’articolo.

Decreto sviluppo pubblicato in Gazzetta Ufficiale: confermato piano di immissioni in ruolo personale docente e ATA

Riportiamo le dichiarazioni di Uil sul Decreto Sviluppo nella scuola: Va nella direzione da noi indicata, la copertura di tutti i posti vacanti (circa 65000)
con contratti a tempo indeterminato dal prossimo 1 settembre.
Il decreto, prevede, per le immissioni in ruolo, anche la decorrenza settembre 2010.

Il testo risponde positivamente alle nostre richieste. Rispetto alla bozza resa pubblica esplicita in modo chiaro che le immissioni in ruolo riguarderanno anche i posti disponibili nel corrente anno scolastico,con decorrenza settembre2010.
Sommando questi posti a quelli disponibili da settembre 2011 il numero è circa 65000.
Ora il ministero deve quantificare i posti con precisione per i diversi ordini di scuola,le diverse discipline,le diverse province.
Attendiamo nei prossimi giorni una convocazione da parte del Governo per la fase negoziale prevista dal decreto.

Il Decreto Sviluppo: sviluppa soprattutto il precariato

Riceviamo e pubblicchiamo un comunicato stampa di USB Scuola sul decreto sviluppo.

Nei giorni scorsi nel pieno degli sbarchi di migranti nordafricani a Lampedusa, introducendoci nel dibattito su “code” o “pettine”, abbiamo lanciato lo slogan “libertà di movimento per i migranti e per i precari”, per rivendicare il rispetto da parte del ministero delle sentenze dei tribunali e della Consulta che avevano ristabilito il diritto alla libertà di movimento dei lavoratori su tutto il territorio nazionale, calpestato negli ultimi due anni dall’ottusità “padana”.
Siamo consapevoli che la riapertura delle graduatorie rappresenta l’obiettivo minimo, al di là del quale rimane aperto e irrisolto l’enorme problema del precariato nella scuola.
Con la riapertura delle graduatorie il “barcone dei precari” approda oggi a Lampedusa evitando la condanna dei “rimpatri” leghisti, ma da domani ricomincia la lotta per scappare dalla precarietà, come i migranti sono scappati dai centri di detenzione. La dignità dei lavoratori è fuori dal recinto del precariato.
Il Decreto Sviluppo varato oggi dal governo, anticipato da un comunicato ufficiale del MIUR, contiene un piano di immissioni in ruolo che prevede la stabilizzazione di 30.000 docenti e 37.000 ATA in tre anni ! Poco più di ventimila lavoratori l’anno sono una cifra ridicola se messa in relazione col numero totale di lavoratori precari (250.000), col numero di pensionamenti previsti nello stesso periodo (circa 90.000) e, non ultimo, con i reali bisogni didattici e organizzativi della scuola italiana. Il comunicato ministeriale informa che le immissioni in ruolo per l’anno scolastico 2011/12 saranno effettuate sulla base delle graduatorie del 2010/11, ma un successivo comunicato ufficiale di rettifica chiarisce che saranno effettuate sulla base delle “graduatorie vigenti” (…”vigenti” quando?). Senza entrare per il momento nel merito delle profonde zone d’ombra e delle incredibili contorsioni giuridiche di questo misterioso decreto, in attesa della sua pubblicazione o dell’ennesima rettifica, sembra peggiore perfino dell’accordo raggiunto la settimana scorsa tra ministero e sindacati (TUTTI) firmatari di contratto, che prevedeva 70.000 immissioni in ruolo.
 

E’ QUESTO IL NUOVO PATTO SOCIALE?

Noi non ci stiamo!

Bisogna rilanciare con decisione la mobilitazione contro i tagli della Legge 133/08, unica vera causa dell’emigrazione dei lavoratori dal sud al nord, e per l’istituzione di un serio piano di immissioni in ruolo che porti in tempi brevissimi alla stabilizzazione di tutti i precari.

E’ giunto il momento di riaprire il conflitto nelle scuole a partire dal boicottaggio delle prove INVALSI, per arrivare quindi allo SCIOPERO DEL PERSONALE ATA, in preparazione per i primi giorni di giugno, e allo SCIOPERO DEGLI SCRUTINI.

Blocchiamo tutto e riprendiamoci tutto:

SCUOLA, LAVORO E DIGNITA’

USB SCUOLA