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Salva precari: cambia la tempistica per gli elenchi definitivi

Il Miur proroga la pubblicazione delle graduatorie prioritarie definitive al 5 novembre 2010. Pubblichiamo questa nota di Gilda degli Insegnanti in merito agli elenchi definitivi per il decreto Salva Precari.

In risposta alle numerose richieste di proroga della produzione degli elenchi definitivi, al fine di garantire la massima accuratezza possibile nei controlli sulle domande pervenute, con nota prot. n.9644 del 29 ottobre il MIUR ha disposto la seguente nuova tempistica:

4 novembre: prenotazione elenchi prioritari definitivi;

5 novembre: popolamento della banca dati per le convocazioni dagli elenchi prioritari.

Alla data del 5 novembre saranno parimenti effettuati gli scarichi per l´inoltro all´INPS dell´elenco dei beneficiari.

Decreto precari. La Camera approva in prima lettura, con alcune modifiche, il DL 134/09. Ora tocca al Senato

 

Questo blog si occupa di scuola con temi riguardanti supplenze e personale ata.

Decreto precari. La Camera approva in prima lettura, con alcune modifiche, il DL 134/09. Ora tocca al Senato

Qualche luce e molte ombre nella conversione in legge del DL 134/09

Le modifiche apportate in Commissione al DL 134/09 sono state in parte integrate e modificate durante la discussione nell’aula della Camera che ha approvato, il 21 ottobre, la legge di conversione in prima lettura. Ora è prevista la discussione al Senato prima della definitiva conversione in legge.

Alcune modifiche accolgono, parzialmente, le richieste che la FLC Cgil aveva avanzato in occasione dell’audizione del 25 settembre 2009.
Rimane la nostra valutazione negativa per un provvedimento che è funzionale al disegno di destrutturazione del sistema scolastico pubblico, divide i precari e mortifica la professionalità del personale precario della scuola.
Il Governo non mette in campo nessuna risorsa per sostenere il reddito dei precari licenziati e utilizza invece le risorse regionali per sopperire alle carenze provocate dai tagli agli organici del personale docente e ATA, che continueranno anche per il prossimo biennio .


Si programma così la disarticolazione del sistema scolastico nazionale attraverso l’utilizzo di risorse diverse da Regione a Regione che penalizzeranno le Regioni più povere e che sono funzionali al progetto governativo di reclutamento regionalizzato e alla chiamata diretta da parte dei Dirigenti scolastici.
Anche l’intervento contraddittorio previsto sulle graduatorie ad esaurimento denuncia la responsabilità politica del ministro Gelmini che continua a imporre scelte dettate da interessi politici localistici e non propone una seria politica generale di intervento sul personale della scuola che parta dal reclutamento e affronti i temi della formazione e dell’aggiornamento per valorizzare la professionalità acquisita e per puntare al miglioramento del sistema scolastico pubblico del nostro paese.
La FLC Cgil, come abbiamo detto nell’audizione alla commissione parlamentare e ribadito nell’assemblea delle RSU del 22 ottobre, non può accettare il piano triennale di tagli agli organici che sta producendo il più grande licenziamento di massa dal dopoguerra e chiede un cambio radicale della politica scolastica del Governo.

La FLC Cgil chiede, il ritiro del piano triennale dei tagli agli organici, la restituzione alla scuola degli 8 miliardi di tagli previsti, un piano straordinario per le stabilizzazioni del personale docente e ATA precario con la copertura di tutti i posti vacanti e disponibili (riprendendo il piano di immissioni in ruolo previsto dalle leggi finanziarie per il 2007 e il 2008), un piano straordinario di investimenti per sostenere e valorizzare il sistema di istruzione e formazione che deve garantire lo sviluppo del sistema produttivo del nostro paese. In questo senso deve aumentare la consapevolezza che in questa difficile situazione politica e istituzionale del paese, va ricercata la massima unità possibile tra le forze sindacali e sociali che vogliono difendere l’occupazione e la qualità del nostro sistema di istruzione pubblico.

Assunzioni a tempo indeterminato e riconoscimento dell’anzianità di servizio ai precari
E’ stato modificato il comma 1 che in origine prevedeva una profonda discriminazione nei confronti del personale precario, a cui si impediva l’applicazione della normativa europea, sia rispetto alle possibilità di stabilizzazione, che nel riconoscimento dell’anzianità ai fini della carriera. Con il nuovo testo si ribalta la formulazione iniziale e si ribadisce che i contratti dei precari possono trasformarsi a tempo indeterminato, attraverso le immissioni in ruolo, ai sensi delle procedure vigenti (concorsi o graduatorie) ed è stato cancellato il comma che precludeva la possibilità della ricostruzione di carriera e del riconoscimento dell’anzianità di servizio a tutto il personale precario.
La riformulazione della prima parte del testo e la soppressione della seconda rende ancora più urgente la richiesta di un piano straordinario di assunzioni su tutti i posti vacanti e disponibili e conferma il nostro impegno per la generalizzazione della vertenza per il riconoscimento dell’anzianità di servizio ai precari ai fini dell’inquadramento salariale che ha già prodotto migliaia di richieste obbligatorie di conciliazione e che attende l’esito dei ricorsi pilota presentati al Giudice del Lavoro.
Inoltre il “dietro-front” del governo rafforza quella parte della Piattaforma Contrattuale, presentata dalla FLC Cgil nella quale si prevedono, per il personale precario, adeguati riconoscimenti economici e la ricostruzione di carriera.

Contratti di disponibilità e graduatorie prioritarie
Sui contratti di disponibilità è stato effettuata una correzione, rispetto al testo approvato in commissione, che permette sia ai docenti che al personale ATA che hanno prestato 180 giorni di servizio nel 2008/09 anche attraverso le graduatorie di istituto di iscriversi nelle graduatorie prioritarie.
Non sono invece state accolte le altre proposte che avevamo presentato nell’audizione per allargare ulteriormente la platea al personale docente e ATA che già nel 2008/09 aveva perso il posto di lavoro e che avesse lavorato per almeno 180 giorni nel 2007/08 e al personale che avendo i medesimi requisiti di servizio fosse incluso solo nelle graduatorie d’istituto.
Naturalmente continueremo nel nostro impegno per ottenere ulteriori modifiche al Senato.

Il Decreto, che era stato emanato inizialmente per disciplinare solo i contratti disponibilità, è stato integrato con una serie di emendamenti che intervengono su altre questioni specifiche riguardanti il personale precario e in generale la scuola.

Per quanto riguarda i precari si interviene in particolare sulle graduatorie ad esaurimento e sulle certificazioni relative all’invalidità e alla disabilità.

Graduatorie ad esaurimento
La Camera ha introdotto un’interpretazione autentica della legge istitutiva delle graduatorie ad esaurimento (L. 296/06 art. 1 comma 605 lettera c) che sancisce l’inserimento in coda degli aspiranti nelle province aggiuntive.
In questo modo il decreto “salva Gelmini” confermando le posizioni assunte dal Ministro rispetto all’inserimento a pettine dei docenti, vanifica le sentenze del Tar (e scongiura il commissariamento del Ministero) e nel contempo dovrebbe chiudere il contenzioso in corso.
Con una forma di contrappasso la Camera, in un altro comma aggiunto, smentisce le posizioni del Ministro e prevede che, con l’aggiornamento del 2011, si debba ritornare alle vecchie regole delle graduatorie permanenti con la possibilità di effettuare l’inserimento a “pettine” , mantenendo il proprio punteggio, anche con il cambio di provincia.

In un altro comma è anche previsto che dal 2010/11 saranno esclusi dalle graduatorie ad esaurimento tutti i docenti che sono già di ruolo.
Inoltre è previsto che siano sciolte le riserve dei partecipanti al DM 21/05, privi del requisito dei 360 giorni di servizio, che lo abbiano raggiunto entro il 22 dicembre 2005, come già avvenuto per il DM 85/05 e che non sia possibile lo spostamento di punteggi da una graduatoria all’altra.

La FLC Cgil, a fronte di questa situazione di continua incertezza determinata dalle continue modifiche delle regole che sicuramente determineranno ulteriore contenzioso (di cui il Ministro Gelmini deve assumersi tutte le responsabilità), aggravata dalla politica dei tagli e dall’emergenza dei licenziamenti, chiede, al Governo, un incontro urgente, per discutere complessivamente le politiche sul reclutamento del personale scolastico e per poter rivedere, in un contesto pluriennale, anche la natura e le modalità di utilizzazione delle attuali graduatorie garantendo,con regole certe e stabili, parità di diritti a tutti gli aspiranti inclusi, con un rapido esaurimento delle stesse attraverso un piano di immissioni in ruolo su tutti i posti vacanti e definendo un piano di programmazione del reclutamento che dia prospettive certe a tutto il personale abilitato o che intende abilitarsi che attualmente risulta escluso da tali procedure.

Certificazioni di invalidità (L 68/99) e di disabilità (L. 104/92)
Con un emendamento della Lega viene introdotta una norma restrittiva rispetto alle certificazioni della disabilità e dell’invalidità per gli aspiranti inclusi in graduatorie di province diverse da quelle di residenza e nuove norme sui controlli.
Un provvedimento inutile, visto che le attuali norme già prevedono le verifiche sull’attendibilità delle certificazioni, che tradisce quindi la natura vessatoria della norma che anziché colpire chi abusa delle certificazione impone ulteriori adempimenti e visite coatte a tutti i lavoratori che sfortunatamente si trovino in condizioni di disabilità.