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L’Italia è il penultimo paese nell’OCSE per investimento in istruzione

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DATI OCSE SCUOLA, UDS: SAREMO IN PIAZZA PER LE RISORSE IL 12 OTTOBRE

Con lo studio “Education at a glance” appena pubblicato, viene palesata una vergognosa verità: l’Italia è il penultimo paese nell’OCSE per investimento in istruzione. L’istruzione in percentuale alla spesa pubblica è scesa dal 9,8% del 2000 al 9%, in percentuale al PIL in Italia si spende il 4,9% mentre la media OCSE è del 6,2%.

“Questi dati ci dimostrano – dichiara Roberto Campanelli, coordinatore nazionale dell’Unione degli Studenti – ciò che denunciamo da anni nelle piazze: nelle scuole si disinveste e si consegna una prospettiva senza futuro al paese, chi si forma in Italia riceve una qualità inferiore e si tagliano le gambe al futuro di noi studenti”

“Anche per rivendicare risorse e finanziamenti per la scuola pubblica saremo in piazza il 12 ottobre in tutta Italia – rilancia Roberto Campanelli dell’UdS -. Come dimostrano i dati, la scuola ha pagato più di tanti altri i tagli di questi anni, bisogna uscire dalle politiche di restrizione della spesa ed eliminare le vere spese inutili come i cacciabombardieri F135, i finanziamenti alle scuole private e le megalomani quanto inutili grandi opere. Scenderemo in piazza per dire che la priorità del paese è il futuro e quindi un’istruzione di qualità deve essere garantita per tutti”

UNIONE DEGLI STUDENTI


Dati Ocse scuola: Gelmini sbaglia ad investire sulle private

Pubblichiamo un intervento a cura dell’ Unione degli studenti in merito ai recenti dati Ocse sulla scuola.

Come dimostrano i dati Ocse appena usciti sul profitto scolastico degli studenti iscritti a scuole pubbliche e private, la linea della Gelmini in materia di finanziamenti a scuole private e tagli a scuole pubbliche non sta in piedi.

Se infatti quello che il governo vuole far passare è che la scuola pubblica è qualcosa di vecchio e non produttivo a differenza delle scuole private, questo viene smentito dagli studi appena pubblicati. Secondo i dati Ocse-Pisa se non fosse per i risultati degli studenti delle private il punteggio medio conseguito dai quindicenni italiani in “lettura e comprensione dei testi” si classificherebbe di sette posti più in alto, anche in “matematiche e scienze” il ranking nella preparazione degli studenti italiani scende di cinque posizioni.

La scarsa qualità dell’insegnamento nelle scuole private è riconducibile al fatto che molto spesso queste sono solo “diplomifici” in cui la promozione o il recupero di anni di studio persi è esclusivamente legata al pagamento di una retta.

Ricordiamo al ministro Gelmini, la quale più volte ha denunciato il fatto che nel pubblico a differenza del privato ci sia bisogno di “rigore” e “qualità”, che questi dati la smentiscono e che al posto di continuare a finanziare le scuole private senza alcun controllo a scapito della dismissione della scuola pubblica sotto un continuo attacco ideologico, è necessario finanziare il sistema di istruzione di tutti e la sua qualità.

Non ci fermiamo a contestare queste scelte ministeriali ma siamo per una profonda inversione di questo atteggiamento, sosteniamo infatti la ControFinanziaria di Sbilanciamoci che chiede un taglio di 700 milioni di euro alle scuole private e per il buono scuola e investire tre miliardi sulle scuole pubbliche per edilizia scuolastica, diritto allo studio. autonomia scolastica e obbligo scolastico.

Per questo grideremo la nostra sfiducia alle politiche governative il 14 Dicembre a Roma ed in tutta Italia.

Ecco le prime piazze:

ROMA
concentramento degli universitari – Piazzale Aldo Moro
scuole – Piazza della Repubblica ore 9,30
TORINO – piazza Arbarello ore 9,00
PINEROLO – in via di definizione
MILANO – largo Cairoli ore 9,00
BRESCIA – piazza Garibaldi ore 9,00
CREMA – piazza Duomo ore 9,00
GENOVA – piazza Caricamento ore 9,00
SIENA – Piazza della Posta ore 9:00

CASERTA – piazza della Stazione ore 9,30
Sulmona – flash mob
CAMPOBASSO – corteo studentesco
NAPOLI – piazza Garibaldi ore 9,30
CATANZARO – piazza Matteotti ore 9,00
REGGIO CALABRIA – Arena dello Stretto ore 9,00
PALERMO – teatro Massimo ore 9,00
ENNA – davanti al Comune ore 9,00

SIRACUSA – corteo ore 9:30
TRAPANI – piazza Vittorio Veneto ore 9:30
CAGLIARI – piazza della Repubblica ore 9,00