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Scuola e molto altro nell’intervento di Salvatore Borsellino al No B-Day 2

Salvatore Borsellino inizia il suo discorso, sul palco del No Berlusconi Day 2 a roma di sabato scorso, citando la scuola e la costituzione.

Salvatore Borsellino è fratello di Paolo Borsellino, ucciso dalla mafia  il 19 luglio 1992 dall’esplosione di una Fiat 126 parcheggiata nei pressi dell’abitazione della madre con circa 100 kg di tritolo a bordo. La macchina  esplose al passaggio del giudice, uccidendo oltre a Paolo Borsellino anche i cinque agenti di scorta Emanuela Loi (prima donna della Polizia di Stato caduta in servizio), Agostino Catalano, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina.

Giovanni Falcone e Paolo Borsellino

Loro rossi di imbarazzo, noi rossi di rabbia!

Il Coordinamento dei lavoratori, studenti e genitori delle Scuole secondarie di Roma esprime la più viva preoccupazione per la censura espressa dalla Dirigente Scolastica della Scuola Media G. Belli nei confronti degli alunni che hanno cantato “fuori programma” Bella Ciao in un’esibizione davanti a rappresentanti del Ministero. Questa canzone rappresenta simbolicamente i valori che tutti i cittadini dovrebbero condividere in quanto espressione della Repubblica nata dalla Resistenza e della nostra Costituzione. Tanto più grave e incomprensibile appare quindi la considerazione espressa dalla Preside nella lettera inviata a docenti, genitori e alunni, secondo cui “non vanno mai dimenticati i doveri verso chi ospita, a cui ci si deve rapportare con rispetto…… se è giusto esprimere le proprie convinzioni, è altrettanto giusto e importante non assumere iniziative che travalicano i limiti del rispetto delle persone e del buon gusto” (dal testo della sua lettera a docenti, genitori e alunni, riportato da Repubblica del 2 giugno).

Chiediamo dunque sgomenti: i valori della Resistenza sono contrari al buon gusto? volerli ricordare in una sede istituzionale della Repubblica Italiana può denotare mancanza di rispetto? o non è forse la Dirigente Scolastica in questione che con il suo gesto ha mortificato, denigrato, offeso il nostro patrimonio storico, quel patrimonio che la scuola dovrebbe difendere?

In un momento in cui dai Dirigenti Scolastici ci aspetteremmo una difesa della scuola pubblica e democratica che sta subendo un attacco senza precedenti, assistiamo invece a numerosi episodi di censura e a pressioni per limitare la libera espressione dei valori fondanti della nostra democrazia e la legittima partecipazione a momenti di protesta.

Roma, 3 giugno 2010

Coordinamento dei lavoratori, studenti e genitori

delle Scuole secondarie di Roma

PER ADESIONI SCRIVI A : coordsecondarie@gmail.com

Regolamento sulla valutazione, uno strappo al principio della laicità

 

Via: www.flcgil.it  

Regolamento sulla valutazione, uno strappo al principio della laicità

Comunicato stampa di Domenico Pantaleo, Segretario generale della Federazione Lavoratori della Conoscenza Cgil.

Il regolamento sulla valutazione, pubblicato il 19 agosto ma in vigore dal 22 giugno, nonostante la sentenza del Tar, conferma la partecipazione degli insegnanti di religione agli scrutini e non prevede lo stesso criterio per quelli delle materie alternative.

Il Ministro Gelmini ritiene di potere ignorare le leggi promulgando regolamenti già in vigore da due mesi e discriminare coloro i quali non si avvalgono dell’ ora di religione.

Siamo di fronte alla violazione dei principi e dei valori costituzionali, a partire dalla laicità, e questo non può essere tollerato in un Paese democratico.

Occorre, perciò, una forte risposta morale e civile alla deriva autoritaria che calpesta i diritti fondamentali delle persone.

 

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Dal federalismo fiscale al federalismo scolastico

 

 

Via: www.flcgil.it

 

Dal federalismo fiscale al federalismo scolastico

Nei prossimi mesi il tema sarà al centro di un grande dibattito nel Paese ed quindi indispensabile che ci sia la più ampia conoscenza degli atti e dei documenti approvati.

Con l’approvazione definitiva il 29 aprile 2009, al Senato è terminato l’iter parlamentare della legge delega d’attuazione dell’art. 19 della Costituzione.

A otto anni dalla riforma costituzionale del titolo V il Governo, con questo provvedimento, si appresta a riportare i sistemi di finanziamento e di perequazione degli enti territoriali in linea con i dettami costituzionali.

Una legge delega di 29 articoli quella del “Federalismo fiscale” che definisce una cornice istituzionale e la contestuale apertura di un cantiere legislativo che durerà almeno sette anni e che dovrebbe chiudersi nel 2016.

Un articolato che definisce principi e criteri direttivi del futuro federale del nostro paese definendo:

Le funzioni fondamentali di Regioni, Province, Comuni e Città Metropolitane
Le Risorse per finanziare le funzioni fondamentali e le spese essenziali
L’intervento della perequazione statale
In questo nuovo scenario e in un contesto politico e sociale contrassegnato dalla politica governativa di tagli delle prestazioni statali, soprattutto sul sistema di istruzione pubblica, abbiamo seguito l’accelerazione del dibattito su quello che viene definito comunemente il “federalismo scolastico”.


L’iter istituzionale della discussione si è aperto il 14 dicembre 2006 con l’approvazione, da parte della Conferenza delle Regioni e della Province autonome, del Master Plan per realizzare compiutamente il Titolo V della Costituzione nel settore dell’istruzione.
Con l’insediamento del tavolo tecnico politico sull’istruzione, avvenuto il 26 luglio 2007 presso la Conferenza Unificata, è iniziato un lavoro che doveva definire standard qualitativi e quantitativi uniformi su tutto il territorio nazionale, l’ autonomia scolastica e il ruolo centrale delle Regioni.
Il confronto tecnico sull’attuazione del titolo V e sulla ricognizione delle competenze degli enti istituzionali coinvolti nel processo attuativo è iniziato il 14 novembre 2007 presso il Ministero della Pubblica istruzione.

In questi ultimi mesi sono comparse anche sulla stampa specializzata diversi testi di accordo elaborati al tavolo tecnico (bozza di accordo) e si è riacceso il dibattito tra le forze politiche e sindacali.

È facilmente prevedibile che nei prossimi mesi il federalismo scolastico sarà al centro di un grande dibattito nel Paese ed quindi indispensabile che ci sia la più ampia conoscenza degli atti e dei documenti approvati.

Contiamo di mettere a disposizione dei lettori del nostro sito anche le relazioni e i documenti delle varie attività che già sono programmate sui temi del federalismo anche per preparare adeguatamente l’iniziativa sul “federalismo scolastico” che abbiamo, insieme con la confederazione, programmato per l’inizio del prossimo anno scolastico.