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Scuola: il Costa di Lecce non si tocca!

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E’ di lunedì scorso, ma si è saputo solo oggi, il documento con cui la Provincia di Lecce, in tema di dimensionamento scolastico, ha deliberato l’accorpamento dell’Istituto “Costa” di Lecce all’Istituto “Calasso”, unico caso di accorpamento in città, nonostante che le scuole sottodimensionate siano almeno quattro o cinque. Tutti i docenti della scuola insieme a tutti gli studenti e alle relative famiglie alzano le barricate e annunciano: IL COSTA NON SI TOCCA.

Parte subito infatti un documento a firma di tutti i componenti del corpo docente della scuola leccese con un accorato appello alla Regione Puglia, in persona del presidenteNichi Vendola, della vice presidente Loredana Capone e dell’assessore al diritto allo studio Alba Sasso (e per conoscenza all’USR Puglia), affinché mantengano l’autonomia scolastica dell’Istituto e non tengano canto del parere della Provincia di Lecce, la quale, con estrema leggerezza e noncuranza, ha deciso la “estinzione” di un centro di eccellenza scolastica pugliese e italiano.

Il documento fa leva su alcuni solidi e concreti aspetti che rendono il “Costa” una scuola unica del suo genere, tra cui:

·           Grazie al tenace e accurato lavoro svolto negli ultimi dieci anni dal dirigente scolastico e da tutto il corpo docente, proprio perché la scuola è piccola è divenuta un polo di eccellenza formativa, conosciuta e riconosciuta nei confini nazionali e oltre, capace di meritarsi il titolo di “scuola più premiata d’Italia” per via dellaquantità e qualità di premi e riconoscimenti ottenuti;

·           La conseguenza di questa eccellenza si è tradotta in una inversione di tendenza delle iscrizioni con una crescita esponenziale (negli ultimi 3 anni un incremento dell’88%);

·           dal 2004 l’Istituto ha nel suo grembo una importantissima esperienza di scuola-lavoro; è da sette anni infatti che presso il Costa opera la società cooperativa “Arianoa”, costituita da diplomati della scuola, la quale è una sorta di incubatore di lavoro creativo per i neo diplomati che vogliono sperimentare nel reale idee imprenditoriali innovative. “Arianoa” è un ponte concreto tra la formazione scolastica tecnica ed il mondo del lavoro per i giovani;

·           in questi ultimi dieci anni la scuola è riuscita a creare una solida rete di collaborazioni con il tessuto imprenditoriale ed istituzionale del territorio. Opera in sinergia con aziende, scuole della regione ed imprese locali, Provincia di Lecce, Confindustria, Camera di Commercio, Comune di Lecce, etc.

·           l’Istituto Costa vanta una storia di ben 126 anni (fondato nel 1885) e rappresenta da sempre, con la sua sede nel centro di Lecce, una icona storica e di grande prestigio dell’istruzione, per la città e per tutta la Puglia. Dalle sue aule, come si può ben immaginare, sono usciti ed escono eccellenti professionisti ed imprenditori che hanno contribuito e contribuiscono non poco alla crescita di tutto il territorio.

L’appello a Nichi Vendola, a Loredana Capone e ad Alba Sasso fa riferimento anche ad alcune dichiarazioni esplicite e ben precise che la Regione Puglia stessa ha inserito nella propria Deliberazione n° 2410 del 02/11/2011 in merito al dimensionamento scolastico:

·         perdita autonomia delle Istituzioni scolastiche con meno di 300 alunni;

·         “La Regione Puglia intende il dimensionamento non come una mera operazione ragionieristica, ma come una connotazione strategica della programmazione dell’offerta formativa, che va coniugata con l’innalzamento complessivo dei livelli di prestazione del servizio

·         è prevista la “revoca dell’autonomia degli istituti sottodimensionatirispetto al parametro minimo previsto dal DPR 233/98 (500 alunni) a meno chenon ricorrano i requisiti per la deroga (300 alunni) previsti dallo stesso (scuole ricadenti nelle piccole isole, nei comuni montani, nonché nelle aree geografiche contraddistinte da specificità linguistiche), o si evidenzino situazioni particolari di opportunità (inversione di tendenza nelle iscrizioni, ……).

E’ forte e decisa convinzione dei docenti salentini che il Costa di “situazioni particolari di opportunità” ne abbia tante e l’abbia ampiamente dimostrato negli ultimi dieci anni (polo di eccellenza pugliese, titolo di “scuola più premiata d’Italia”, inversione di tendenza delle iscrizioni, creazione di una società di lavoro all’interno della scuola, rete di interazione e collaborazioni fattive con enti ed aziende, una storia di prestigio lunga 126 anni, …).

«E’ un assurdo totale – sostengono i docenti della scuola leccese – anche perché la Provincia di Lecce, dal 22 novembre scorso, era perfettamente a conoscenza di tutte le motivazioni che sostanziavano la richiesta di mantenimento dell’autonomia da parte nostra. Accorpare il Costa ad un’altra scuola è come accorpare la Ferrari (che vince i gran premi) alla Fiat (in quanto produce un numero maggiore di vetture).»