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Unione degli Studenti dopo il corteo: “La Gelmini si legga la nostra Altrariforma

Si sono conclusi in tutte le principali città i cortei studenteschi. “Oggi oltre 300.000 studenti sono scesi nelle piazze in 90 cortei in tutte le regioni Italiane, è un dato significativo che promette un autunno caldo” commentano i rappresentanti di Unione degli Studenti e Link-Coordinamento universitario. “La Gelmini non può limitarsi a dirci, come fa da due anni, che abbiamo vecchi slogan – continuano i rappresentanti uds-. “Sono loro che da venti anni sono al governo e rappresentano ormai una brutta pagina di storia del nostro paese. Noi giovani siamo intenzionati a riprenderci il futuro a partire dalle nostre proposte come quelle che abbiamo presentato da tempo contenute nell’ Altrariforma.

Consigliamo alla Gelmini di leggersele per capire finalmente i problemi della scuola (a questo Link).” E gli studenti rispondono anche all’on.le Cicchitto, “Non provi a mettere la polvere sotto al tappeto, a nascondere i veri problemi delle giovani generazioni. raccontandoci di una nuova ‘strategia della tensione’. Chi agisce in modo violento è fuori dal nostro movimento. ”

In Sicilia la mobilitazione ha visto in prima linea tanti piccoli centri di provincia – oltre 15 cortei – oltre alla città di palermo dove 10.000 studenti erano in piazza. “In Campania oltre 70.000 studenti hanno partecipato ai cortei di napoli, Salerno, Avellino, Benevento e Agropoli – fa sapere Angelo Buonuomo Coordinatore regionale UdS. A Napoli Davanti l’università Federico II una decina di studenti travestiti da carcerati recano lo striscione “chi apre una scuola chiude una galera; Gli studenti hanno lanciato rotoli di cartaigienica a simboleggiare “la scuola pubblica a rotoli“. Anche in Puglia la partecipazione è stata alta: 10.000 studenti a Bari, 500 a Foggia, 5000 a Lecce, 3000 a Brindisi.

A Bari il corteo si è concluso con un’assemblea davanti la presidenza della regione dove una delegazione di UdS e Link è stata ricevuta dall’assessore Alba Sasso. “Abbiamo ottenuto una conferenza regionale sul diritto allo studio entro dicembre, per stabilire le priorità di spesa” afferma Matteo Pagliarulo dell’UdS Puglia. A Roma oltre 30.000 studenti in corteo fino al Ministero e nel nord est gli studenti di Trieste, Gorizia, Monfalcone sono scesi nelle piazze con numeri consistenti che sfiorano le 10.000 presenze. “Gli studenti dicono no a un Governo che pensa che distruggere il futuro del Paese non abbia prezzo” dichiara Riccardo Laterza dell’UdS Trieste.

A Torino il corteo è stato pacifico e creativo “abbiamo lasciato alle istituzioni delle buste vuote per segnalare la carenza delle borse di studio” fa sapere il movimento LAST. Il corteo torinese si è poi concluso davanti Palazzo Nuovo, dove gli studenti si sono dati appuntamento al 14 ottobre per una data di assemblee nell’università e al 16 ottobre a Roma per il corteo FIOM.