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Coordinamento Lavoratori Scuola Milano: prossima riunione

Segnaliamo la prossima riunione Coordinamento Lavoratori Scuola Milano:

giovedì 09 giugno ore 15,30 a Chiama Milano, Largo Corsia dei Servi 11, Milano

Ordine del giorno:
Situazione tagli nella scuola 2011/2012
Privatizzazione sostegno
Sciopero degli scrutini 14-15 giugno
Presidio nazionale Coordinamento precari scuola davanti Montecitorio, Roma sabato18 giugno: http://www.facebook.com/event.php?eid=208318742544633
Coordinamento Lavoratori Scuola Milano
per contatti diretti chiamare al numero: 338 1641083
http://coordinamentoscuola3ottobre.blogspot.com

Circa 60 scuole a Milano contro la sperimentazione sul merito

Il Coordinamento Lavoratori scuola ci invia un comunicato stampa sulla sperimentazione sul merito.

Nei prossimi giorni/settimane a Milano e provincia nei Collegi Docenti saremo chiamati a votare sull’adesione delle nostre scuole al progetto di sperimentazione sul merito che la Gelmini cerca di rifilarci dopo i flop rimediati a Napoli, Torino e Pisa.

Perchè dobbiamo votare NO e respingere questo ennesimo attacco alla libertà di insegnamento e alla nostra dignità di insegnanti, come hanno fatto i nostri colleghi delle altre città. A Napoli, Torino e Pisa quasi il 100% dei Collegi si è espressa contro l’adesione che NON E’ OBBLIGATORIA.

Ricordo che questo progetto di sperimentazione, con il pretesto di premiare il merito, vuole introdurre non solo delle differenze retributive fra chi svolge le stesse mansioni ma creare delle fasce di “merito” che prevedano obbligatoriamente accanto a una fascia di meritevoli una fascia di “non meritevoli” a prescindere dalle effettive capacità dei singoli che sarebbero quindi più ricattabili e, per quelli di ruolo, perfino licenziabili. Questo progetto in realtà non vuole stabilire i migliori ma stabilire per decreto i “peggiori” forse per giustificare futuri ulteriori tagli e isolare i “rompiscatole” e i sindacalisti non allineati.

E noi precari che cambiamo ogni anno scuola e siamo già in partenza considerati gli “ultimi arrivati” in quale fascia pensate languiremo, in quella alta o in quella bassa? Ecco quindi servitovi un altro strumento di sfruttamento e di sfoltimento del personale.

I criteri su cui sarebbe fatta la valutazione non sono affatto specificati nel decreto. Chi è l’insegnante più bravo: chi promuove di più? Chi boccia di più? Chi fa più progetti che fanno incamerare soldi alla scuola? E chi decide: il dirigente scolastico? Gli altri colleghi? Studenti e genitori? Dei fantomatici esperti esterni? Non è dato sapere. Quello di cui siamo sicuri è che questo favorirà ulteriore CLIENTELISMO, il mercimonio dei progetti inutili o peggio ancora spingerà sempre più i docenti a stabilire con studenti e genitori non più una libera relazione educativa ma basata sull’interesse degli stessi docenti a non essere mal valutati per non finire nella fascia del disonore.

Inoltre il premio è una bufala perchè in base al decreto sarà destinato, tra le scuole che aderiranno (speriamo nessuna), solo al 25% degli istituti che otterranno il punteggio più alto (presumibilmente i licei o le scuole di élite che possono contare su un’utenza meno problematica o su un dirigente scolastico molto influente e ben ammanicato) e i soldi saranno presi da un fondo ricavato dai risparmi degli 8 miliardi di euro ottenuti dai tagli e dal congelamento degli scatti di anzianità, quindi soldi che sono già nostri e che sono stati sottratti alla formazione pubblica.

Se passa questo criterio di agganciare lo stipendio al merito il risultato nel lungo periodo sarà un abbassamento generale degli stipendi per la maggioranza dei lavoratori con pochi che si accaparreranno gli incentivi e tutti gli altri ancor di più a combattere con stipendi da fame. Questo spingerà gli insegnanti in competizione gli uni contro gli altri lì dove invece la collegialità, la collaborazione e la condivisione dei saperi sono valori fondamentali per una didattica di qualità e che dovrebbero quelli sì ancor più essere incentivati.

Se si differenziano le retribuzioni il risultato sarà di cancellare ogni possibilità di portare avanti delle lotte e rivendicazioni collettive e ci ritroveremmo ancor più solati e ricattabili di quanto già lo siamo. Il Piano Marchionne alla Fiat insegna.

E’ nostra responsabilità educativa, oltre che di lavoratori, respingere questa sperimentazione. Quindi parliamo con i colleghi e convinciamoli a votare in Collegio docenti contro l’adesione della nostra scuola al progetto sul merito che ripeto non è affatto obbligatoria e la decisione della maggioranza del Collegio è sovrana e inappellabile anche se il Dirigente scolastico o il Consiglio d’Istituto fossero favorevoli.
Molte scuole a Milano hanno già votato NO

Coordinamento Lavoratori Scuola Milano
http:// coordinamentoscuola3ottobre. blogspot.com
 coordinamento3ottobre@gmail.com

ELENCO SCUOLE MILANO:
CD Bergognone – Foppette di Milano
IP Bernocchi di Legnano
I Circolo di Abbiategrasso
IC Thouar Gonzaga di Milano
IC Montessori di S. Giuliano Milanese
I Circolo di Buccinasco
LS Vico di Corsico
IC Copernico di Corsico
CD Battisti di Milano
IC Pezzani di Milano
IC Madre Teresa di Calcutta di Milano
IIS Besta di Milano
IIS Schiaparelli – Gramsci di Milano
IIS Allende – Custodi di Milano
ITIS Feltrinelli di Milano
SM Luini – Falcone di Rozzano
I Circolo di Senago
IIS Pareto di Milano
LS Majorana di Rho
ITIS Curie di Milano
SM Buzzati di Milano
ITT Varalli di Milano
LS Cavalleri di Parabiago
ITIS Righi di Corsico
ITIS Conti di Milano
IC Fermi di S. Giuliano Milanese
II Circolo di Senago
ITC Verri di Milano
LS Bottoni di Milano
IC Tommaso Grossi di Milano
LC Manzoni di Milano
SM Carducci – Correnti di Abbiategrasso
IIS Marelli – Dudovich di Milano
IIS Moreschi di Milano
SM via Tiziano di Buccinasco
IC Don Orione di Milano
IIS Ferraris – Pacinotti di Milano
IC De Andrè di Rho
IC Barozzi di Milano
IC Morosini – Manara di Milano
IC Garibaldi di Cinisello B.
LA Boccioni di Milano
IIS Gadda di Paderno
II Circolo di Cernusco S/N
IC Paolo e Larissa Pini di Milano
IC Cuoco Sassi di Milano
IC Pinin Carpi di Milano
SM Carlo Porta di Milano
IC Lorenzini Feltre di Milano
ITIS Torricelli di Milano
III Circolo di Pioltello
IC via Russo di Milano
IC Rodari di Vermezzo
IC Perlasca di Bareggio
IIS Severi – Correnti di Milano
I Circolo di Pioltello
IC Manzoni di Legnano

Sciopero scuola: appuntamento per domani in piazza a Milano

Per chi può domani appuntamento alla “casa dello sciopero” in via De amicis 16 (nei pressi delle Colonne di S.Lorenzo, MM2-S.Ambrogio, Bus 94). Da lì si raggiungerà il concentramento in P.ta Venezia riunendoci dietro lo striscione del Cobas Scuola di Milano

Coordinamento Lavoratori Scuola Milano

Cobas Scuola Milano
SCIOPERIAMO LA SCUOLAPartecipiamo tutti allo sciopero generale di venerdì 28

I lavoratori della scuola hanno mille motivi per ributtare indietro almeno parte del fango che ci è piovuto addosso con i tagli, la precarizzazione e l’immiserimento degli ultimi 20 anni.
La rabbia è forte così come la voglia di attraversare fisicamente ed affettivamente tutte le varie umanità studentesche, operaie, lavoratrici, italiane o immigrate, che sciopereranno insieme con noi.

Il 28 gennaio è anche la data scelta dalla FIOM per il proprio sciopero contro l’attacco padronale-ricattatorio di Marchionne agli operai di Mirafiori. Attacco che sarà sicuramente esteso a tutti gli altri lavoratori, come d’altronde hanno già iniziato a fare.
Tale data rappresenterà anche la ripresa delle mobilitazioni studentesche che hanno infiammato le piazze e i nostri cuori nei mesi scorsi, soprattutto a Roma il 14 dicembre!

A Milano gli studenti dell’assemblea metropolitana dell’Università Statale hanno occupato proprio ieri la “Casa dello Sciopero” in una posizione strategica della metropoli e ne hanno fatto il luogo dove costruire insieme i linguaggi e le pratiche da mettere in campo il 28 e nelle settimane a venire.

Diventa fondamentale valorizzare questa ribellione che ci ricorda la verità dell’attuale momento storico: il conflitto contro il sistema è una delle poche possibilità che abbiamo per riprenderci le nostre vite.

APPUNTAMENTO
ALLA “CASA DELLO SCIOPERO”
VIA DE AMICIS, 16
(nei pressi delle Colonne di S.Lorenzo, MM2-S.Ambrogio, Bus 94)
ORE 8.30
Di lì raggiungeremo il concentramento in P.ta Venezia

Primo comunicato della Casa dello Sciopero di Milano
via de Amicis 16
Prima assemblea, prima notte
Ieri martedì 24 gennaio alle ore 17:30 è stata aperta la Casa dello Sciopero di Milano.
Gli occupanti si sono subito divisi in gruppi per allestire il posto, portare viveri e assicurarne la difesa.
Alle ore 21:30 ha avuto luogo un’assemblea aperta a cui hanno partecipato occupanti e sostenitori del posto. Si è deciso di andare a incontrare gli scioperanti dell’ATM nei vari depositi durante la giornata di oggi (mercoledì 26). Vari compagni hanno riportato i contatti in corso con altre realtà che si preparano allo sciopero del 28, le quali sono state tutte invitate a passare alla Casa dello Sciopero, per partecipare alle sue attività e proporre iniziative.
Tanti compagni sono rimasti a dormire nel posto, determinati a difenderlo in caso di sgombero.
Programma per oggi
Oggi mercoledì 26, la giornata è iniziata con una colazione davanti al posto, dalle ore 7:30 in poi. Volantinaggio, discussioni, e tanti sorrisi sulle facce dei passanti che vedevano per la prima volta un po’ di vita in una zona ormai quasi completamente colonizzata dalla merce e della sua logica di profitto.
Alcuni occupanti sono andati nei depositi ATM, mentre altri stampavano nuovi volantini e manifesti o preparavano nuovi striscioni.
Questo pomeriggio, l’Assemblea Metropolitana, che da più di tre mesi si incontra in Statale e che recentemente è stata ribattezzata Assemblea per lo Sciopero, avrà luogo nella Casa dello Sciopero. Tutti quelli che hanno voglia di organizzarsi per la giornata del 28 e oltre sono invitati a parteciparvi.
Suggestioni dall’estero
Questa idea della Casa dello Sciopero non è emersa dal nulla. In Spagna (settembre), in Francia (ottobre) e in Portogallo (novembre) sono stati aperti dei luoghi simili prima o durante i grandi scioperi dell’autunno. Due giorni fa è stata sgomberata la Nuova Casa dello Sciopero di Barcellona. La polizia catalana ha dovuto caricare il presidio che si teneva davanti per poter entrare e fare uso della forza contro i 418 occupanti. Nonostante questa sconfitta temporanea, i compagni di Barcellona ci fanno sapere che il morale è alto e che la voglia di continuare sulla stessa strada è forte.
Nonostante le loro differenze, tutte queste Case dello Sciopero che appaiono in Europa hanno un punto in comune. Si pongono la stessa domanda: come continuare lo sciopero oltre la giornata simbolica di sciopero generale? Come rendere lo sciopero permanente? Le risposte si stanno trovando poco a poco tramite queste esperienze. I compagni catalani avevano pubblicato un giornale intitolato Qual è il tuo sciopero? in cui pensavano alle forme possibili di sciopero in un mondo dove il lavoro ha conquistato tutti gli aspetti dell’esistenza, a un punto tale che non si riesce più a discriminare tra i momenti in cui lavoriamo e i momenti che sono ancora nostri. Perché tutto il nostro essere è stato messo al lavoro. Cosi si crea profitto, cosi siamo sfruttati fino ai livelli più intimi delle nostre esistenze: trasformando in valore la vitalità, l’energia, l’imprevedibilità dell’esistenza umana. Dobbiamo prendere in considerazione tutte queste forme di lavoro diffuso, e (ri)trovare modi per bloccarle. Dobbiamo anche considerare come la condizione operaia sia cambiata: i posti di lavoro in cui si è sempre più isolati, le forme aziendali in cui una contestazione tradizionale di tipo sindacale è completamente inefficace, il declino della solidarietà dovuto all’atomizzazione rampante delle singolarità, la messa in concorrenza della parte dei padroni e dei politici tra mano d’opera nata in Italia e mano d’opera immigrata, etc. A chi vede i limiti della forma tradizionale dello sciopero, a chi non crede più nelle favole dei vari sindacati e partiti politici, diciamo: venite a trovarci alla Casa dello Sciopero e vediamo di combinare qualcosa insieme!
Per trovarci:
via de Amicis, 16
MM2 Sant’Ambrogio / Bus 94 / Tram 3, 14
Per seguirci bolì su internet:
http://lacasadellosciopero.noblogs.org/