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Contratto mobilità

Contratto mobilità 2010-2011, un buon contratto a tutela dei lavoratori. Il Vademecum per orientarsi. Le ragioni della firma da parte della FLC Cgil del nuovo CCNI sulla mobilità del personale docente, educativo ed ATA della scuola.

La FLC Cgil, dopo un confronto durato diversi mesi, che si è svolto, come è noto a tutti, in un contesto complesso e pesante per la manovra del governo sulla scuola, valuta positivamente l’esito della trattativa, così come hanno fatto le altre organizzazioni sindacali che hanno sottoscritto in modo convinto il nuovo contratto sulla mobilità.

Le novità
Un contratto che ha apportato numerose modifiche ed integrazioni a tutela del personale e che ha dato seguito agli impegni di maggiori tutele assunti nella sequenza di aprile dello scorso anno, in parte già attuati nel contratto sulle utilizzazioni che ha consentito al personale in esubero di ritornare nella propria scuola anche a zero ore piuttosto che essere utilizzato d’ufficio dall’amministrazione. Questo accordo estende ulteriormente le tutele nei confronti dei perdenti posto, portando dagli attuali 5 anni a 6, il periodo di diritto al rientro con precedenza, con l’impegno ad ampliare ancora nei prossimi anni quantomeno fino a 8 anni questa tutela.


Nel contratto, inoltre, così come è stato fortemente richiesto dai sindacati che lo hanno sottoscritto, viene previsto (all’art. 1 comma 4) che, mentre si avviano le procedure per la normale mobilità volontaria, il tavolo rimane aperto in parallelo al confronto sugli organici per verificare l’impatto sul personale della manovra del governo e quindi dei tagli ulteriori in essa previsti, e per verificare l’opportunità di prevedere ulteriori norme a tutela del personale docente ed Ata perdente posto.

Un impegno serio, importante e che consente di verificare ciò che sarà possibile fare nel rispetto dei diritti di tutti e non con proposte demagogiche. La cosa più sensata che si potesse pensare di fare per non penalizzare le normali operazioni volontarie e, nello stesso tempo, avere tempo per verificare gli effetti dei tagli e tentare di trovare ulteriori soluzioni positive, se possibili.

Tutti sanno, infatti, che il contratto mobilità ha solo la funzione di stabilire le regole ed i diritti per la mobilità territoriale e professionale ed oggi rappresenta forse l’unico punto fermo rispetto all’incertezza in cui si trovano le scuole e i lavoratori rispetto al futuro. Non è certo con il contratto sulla mobilità che si possono contrastare o impedire i tagli sul personale.

Le nostre valutazioni
La FLC Cgil insieme ad altri sindacati, avevano chiesto di rinviare di un anno l’attuazione dei nuovi Regolamenti sulla secondaria di secondo grado, cosa che, al di la del giudizio di merito, avrebbe evitato quantomeno la grande confusione, il caos e il ritardo in cui si trovano ad operare le scuole e le famiglie che devono scegliere la scuola per i propri figli. Ora non si può pensare di rimediare ai tagli devastanti e alle migliaia di docenti in soprannumero che l’applicazione dei regolamenti sulla secondaria determineranno, con proposte demagogiche e inconsistenti sulla mobilità.

Infatti, prevedere una sorta di titolarità “virtuale”, non determina alcun vantaggio se poi a settembre si viene comunque trasferiti d’ufficio in altra scuola.

A fronte dei tagli pesanti, il contratto sulla mobilità rappresenta l’unico strumento di tutela e di certezza che hanno i lavoratori. Certamente non è introducendo artifici o scavalcando diritti consolidati di altri, che si tutelano i perdenti posto.

Alleghiamo un vademecum con la sintesi delle novità e le istruzioni per orientarsi nella presentazione delle domande.

Roma, 18 febbraio 2010