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La violazione degli accordi sulle supplenze previsti dal Contratto Integrativo di Istituto costituisce comportamento antisindacale

Vinto dalla FLC CGIL di Firenze un ricorso ex art. 28 L. 300/70. Il contratto di istituto unico strumento di regolazione del lavoro del personale nelle singole sedi scolastiche.

Un ricorso molto importante è stato vinto dalla FLC di Firenze. Infatti, il tribunale del capoluogo toscano – sez. lavoro – ha dichiarato, con sentenza del 14 luglio scorso, antisindacale la condotta tenuta dal Dirigente scolastico di un istituto comprensivo di Firenze che aveva più volte violato la contrattazione di Istituto utilizzando le ore di contemporaneità per far fronte alla necessità di supplire insegnanti mancanti.

Il Contratto di istituto prevedeva “[…] In merito alla sostituzione dei docenti assenti per malattia, motivi di famiglia o di studio, per periodi non superiori a cinque giorni, in base alla normativa vigente … annualmente rinnovata, con la quale il Collegio dei Docenti .. ha deliberato di utilizzare le ore di compresenza/contemporaneità per il recupero individualizzato o per piccoli gruppi di alunni sulla propria classe o su altra classe in base a progetti appositamente programmati e per il consolidamento e per l’arricchimento di potenzialità espressive e comunicative … le parti convengono che si proceda a nomina in sostituzione del personale fin dal primo giorno di assenza”.[…]

Il giudice non ha ritenuto che l’esiguità delle risorse messe a disposizione per le supplenze fosse rilevante in quanto “[…] qualunque legittima esigenza che avesse costituito violazione del contratto di Istituto doveva esser non solo rappresentata alle OO.SS., ma doveva essere oggetto di nuova contrattazione”. […].

La regolazione delle ore di compresenza/contemporaneità effettuata dal collegio dei docenti, i conseguenti accordi contrattuali dimostrano che è possibile, nel rispetto delle norme, strutturare un’organizzazione del lavoro che tenga presente i bisogni e le esigenze di tutta l’utenza.

Riteniamo giusto ribadire che l’unico strumento efficace di regolazione delle prestazioni lavorative del personale, sui luoghi di lavoro, sia il contratto integrativo di Istituto.

Per queste ragioni continuiamo a sostenere la fondamentale importanza delle RSU e della contrattazione di istituto e, proprio a tal fine, la Cgil ha chiesto all’Aran, con carattere di urgenza, la convocazione di uno specifico incontro per la definizione del calendario e delle modalità da seguire per adempiere all’avvio delle procedure per le elezioni delle RSU che, a norma dell’Art. 65 del Dlgs 150/2009, dovranno tenersi entro il 30 novembre 2010.

Contratto integrativo

Mobilità 2010-2011: sottoscritto il contratto integrativo nazionale.

Questo pomeriggio presso il M.I.U.R. si è conclusa la lunga trattativa sul CCNI concernente la mobilità per l’a.s. 2010/2011.

Non è stato sempre semplice, ma si sono tenuti alcuni risultati positivi grazie al contributo della Federazione Gilda Unams, in modo particolare, l’art. 1 comma 4 che prevede di riaprire il confronto negoziale subito dopo la definizione degli organici e la conoscenza dell’entità dei soprannumerari per individuarne le soluzioni migliori e tutelare la conservazione della titolarità di questi docenti di ogni ordine di scuola.

Inoltre la F.G.U. è riuscita a strappare un risultato importante per quanto riguarda l’art. 18 che nel testo originario prevedeva : “Qualora, a seguito di contrazione dell’organico di diritto, si costituisca ex novo una cattedra oraria esterna, è rimessa alla contrattazione di istituto la definizione dei criteri di assegnazione del personale su cattedra orario esterna. Lo stesso tavolo negoziale definirà le modalità applicative delle precedenze ex art. 7 del Titolo I CCNI.”

Praticamente si demandava alla R.S.U. l’individuazione delle priorità nell’istituto e l’assegnazione dei docenti a tale cattedra. La FGU non ha condiviso l’affidamento alla R.S.U. della definizione dei criteri di priorità di assegnazione delle stesse ai docenti, se pur in presenza di richieste volontarie, in quanto tale previsione contraddice il principio generale di uguaglianza di tutti i docenti sul territorio nazionale, nonché quello dell’imparzialità della Pubblica Amministrazione. Il rinvio alla contrattazione integrativa di istituto della definizione della disciplina delle precedenze, come risulta da una nostra nota a verbale, rischia di ingenerare situazioni di dubbia liceità, stante il regime di inderogabilità delle norme di legge introdotto dalla legge 4 marzo 2009 n. 15, con conseguente esposizione delle relative clausole contrattuali alla disciplina della nullità di cui al comma 1, dell’art. 33 del Dlgs. 150/2009.


Alla, fine dopo lunga trattativa, si è arrivati ad una mediazione che riteniamo una nostra vittoria. L’attuale art. 18 del CCNI sottoscritto recita infatti che:

“Qualora, a seguito di contrazione di ore nell’organico di diritto, si costituisca ex novo una cattedra orario con completamento esterno da assegnare ad uno dei docenti già titolari nella scuola ed in servizio su cattedra interna nel corrente anno scolastico, tale assegnazione avrà carattere annuale e dovrà avvenire tenendo conto della graduatoria interna d’istituto formulata ai sensi del successivo comma 3 dell’art. 23, aggiornata al successivo 31 agosto.

In presenza di più richieste volontarie, avanzate da docenti interessati a ricoprire la cattedra orario esterna, la definizione delle modalità e dei criteri di applicazione delle precedenze ex art. 7 c. 1 del presente contratto o di altre agevolazioni di legge (ad es. tutela delle lavoratrici madri) dovrà essere definita in tempo utile dalla contrattazione d’istituto”.

Nella riapertura del prossimo contratto si arriverà ad un riesame di tutte le precedenze dell’art. 7, sopratutto quelle legate al soprannumero.

L’ordinanza sarà emanata probabilmente lunedì 22 febbraio con conseguente scadenza del termine di presentazione delle domande il 22 marzo.

Appena disponibili pubblicheremo il testo dell’ordinanza ministeriale e gli allegati.

Per il momento ricordiamo che le domande dei docenti “per” e “nell’ambito” della scuola primaria e secondaria di primo grado, dovranno essere presentate obbligatoriamente via web. Tutte le altre con la tradizionale procedura “cartacea”.

Si suggerisce pertanto al personale interessato di iniziare per tempo la procedura di registrazione alle Istanze On Line, in modo da avere già le credenziali complete al momento in cui sarà possibile presentare l’apposita istanza di partecipazione. Si precisa infatti che la registrazione richiede il possesso di una casella di posta elettronica ………@istruzione.it. Allo scopo di agevolare i colleghi abbiamo predisposto al riguardo una breve guida operativa.

Via: www.gildains.it