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Sistema della conoscenza: volano contro la crisi

A conclusione del 16° Congresso della Cgil, Guglielmo Epifani è stato riconfermato segretario generale. Gestirà il periodo di transizione fino all’autunno prossimo quando passerà il testimone a chi lo sostituirà.

Nelle sue conclusioni Epifani ha ribadito che al centro delle politiche per affrontare la crisi, che si è ripresentata più aggressiva che mai, va posto il sistema della conoscenza. In tutti gli altri Paesi per fronteggiare la crisi sono state adottate ricette dolorose per lavoratori e pensionati, ma nessuno ha tagliato, come è successo in Italia, l ‘istruzione, l’università e la ricerca.

Il segretario si è detto preoccupato per questa seconda fase di crisi mondiale che ha messo a nudo la debolezza dei governo di fronte alla forza dei mercati finanziari e della speculazione. Per questo il Ministro Tremonti farebbe bene a confrontarsi con le parti sociali sulla manovra da 25 miliardi che ha illustrato in Parlamento. La Cgil vuole misurarsi sulla qualità delle scelte da intraprendere. C’è il rischio – ha detto Epifani – di ulteriori tagli ai trasferimenti agli enti locali, quindi di riduzione di servizi ai cittadini, e di taglio alle retribuzioni dei dipendenti pubblici. All’attacco senza precedenti al lavoro, ai consumi, ai redditi e ai giovani, ha riproposto il piano straordinario per il lavoro lanciato nella relazione introduttiva al congresso.

Ha concluso sottolineando l’importanza per tutta la Cgil delle elezioni Rsu nella scuola che si svolgeranno in autunno. Tenere quelle votazioni avrà un effetto trascinante per tutto il settore pubblico e sarà la base per il rilancio di questioni fondamentali per il sindacato, come la rappresentanza e la democrazia.

La Costituzione e il diritto alla conoscenza: L’intervento di Gianna Fracassi al XVI Congresso della CGIL

La Segretaria nazionale si sofferma sul tema centrale del congresso FLC “Dalla conoscenza, la democrazia”. Le citazioni da Pietro Calamandrei.

Gianna Fracassi, Segretaria nazionale della FLC CGIL, nel suo intervento al congresso confederale ha espresso la preoccupazione dell’intera categoria sulla rottura del binomio democrazia-conoscenza, laddove democrazia è soprattutto diritto di cittadinanza e conoscenza è lo strumento per agire questo diritto.

La preoccupazione si fonda sull’esperienza delle lavoratrici e dei lavoratori nei nostri settori che vedono compromessa non solo la loro condizione lavorativa, ma anche l’intero sistema formativo e della conoscenza con danno per tutti i cittadini.

Nel suo intervento Fracassi ha voluto sottolineare il valore costituzionale dell’accesso alla conoscenza e per farlo ha citato più volte le cose dette da Piero Calamandrei oltre 60 anni fa sui pericoli che derivano dalla denigrazione continua della scuola pubblica, anticamera del suo depotenziamento e smantellamento.

E’ così che fanno i regimi.

Fracassi ha poi criticato quegli esponenti governativi che denigrano la Costituzione con la scusa che è superata, che va modernizzata.

Sono posizioni pretestuose. E’ obsoleto ciò che non parla più alla gente, e non è il caso della nostra Costituzione. La vera preoccupazione riguarda ciò che sta avvenendo: si riducono i posti alla scuola pubblica, i genitori sono costretti a fare file e ad accamparsi; si riducono i diritti tanto che viene negata la mensa ai bambini che non possono pagare; i congedi di maternità vengono considerati privilegi e non diritti…

Fracassi ha concluso il suo intervento con un appello contro la rassegnazione a questo stato di cose.