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Concorso per ragazzi, in premio una biblioteca

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IL MIO BRACCIO SOPRA IL TUO

Un concorso nazionale per le scuole per promuovere tra bambini e ragazzi

il rispetto per la diversità e favorire l’inclusione scolastica.

In premio una biblioteca per ragazzi di 200 volumi per il proprio istituto.

Il teatro è un formidabile strumento di educazione ai valori. L’espressione drammaturgica, infatti, ha una capacità di amplificazione e immedesimazione che rende particolarmente ricettivi sia gli spettatori che gli attori.

Per questo motivo Soleterre – strategie di pace ONLUS, in collaborazione con Paoline e con il patrocinio del Ministero per la Cooperazione Internazionale e l’Integrazione e della Fondazione della CEI Migrantes, ha organizzato un concorso che prevede la messa in scena del testo teatrale “Il mio braccio sopra il tuo”.

Scritto da Pier Paolo Frigotto, dirigente scolastico e artefice di numerosi progetti, “Il mio braccio sopra il tuo” è stato ideato per trasmettere ai bambini dai 9 agli 11 anni i valori della tolleranza, del rispetto per la diversità e, nello specifico, favorire l’inclusione scolastica dei loro coetanei “diversi”, in quanto stranieri o disabili, e quindi svantaggiati da un percorso inevitabilmente più complesso.

Il concorso è dedicato agli alunni della scuola primaria, ma anche appartenenti a realtà associazionistiche, come gruppi scout o parrocchiali. I bambini, coadiuvati dagli adulti, dovranno mettere in scena, nelle modalità che riterranno più opportune, il testo teatrale. La rappresentazione, filmata e trasferita su DVD, insieme a un breve resoconto (sempre audio e video) effettuato dai bambini, dovrà essere inviato entro e non oltre l’11 maggio 2013 alla segreteria del concorso.
La giornata di premiazione verrà organizzata presso la scuola della classe vincitrice o presso la sede dell’Associazione del gruppo vincitore. Il gruppo primo classificato riceverà in premio una “biblioteca per ragazzi” di 200 volumi. Il video vincitore verrà, inoltre, pubblicato a mezzo Internet sul sito www.soleterre.org. I gruppi classificatisi al secondo e terzo posto riceveranno rispettivamente 70 e 30 testi.

Il mio braccio sopra il tuo è stato il libro vincitore della prima edizione del Premio Nazionale di Drammaturgia «Michele Mazzella», presieduto da Gigi Proietti, il testo racconta le avventure “tinte di giallo” di quattro amici undicenni – Marco, Luca, Tommy, Anna – e del loro compagno di classe Manoj che, per far parte del loro mondo e avere la loro amicizia, mette in atto un piano geniale.Pubblicato lo scorso settembre da Paoline in un’edizione arricchita dalle preziose e poetiche illustrazioni di Francesca Vignaga.

Per il bando di concorso e regolamento visita: www.soleterre.org e www.paoline.it

IL CONCORSACCIO VA AVANTI SENZA LE COMMISSIONI ESAMINATRICI

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Nei giorni scorsi sono state espletate le prove scritte del concorsaccio voluto dal ministro Profumo e dalla maggioranza che ha appoggiato il governo Monti (mentre le prove concorsuali dell’11 e del 12/2 sono state posticipate per maltempo) senza, però, la presenza delle commissioni esaminatrici!
Sono stati molti, infatti, i docenti di ruolo che si sono rifiutati di prestarsi alla farsa di un concorso che vorrebbe selezionare nuovi docenti mentre nelle graduatorie ad esaurimento esistono 140mila docenti formati, che sono stati già selezionati e lavorano da anni nelle scuole pubbliche.
In mancanza di commissari il MIUR ha tentato di reclutare nuovi esaminatori riaprendo a “esperti di comprovata esperienza” e arrivando a modificare in corsa l’Ordinanza Ministeriale di reclutamento dei commissari e presidenti (ordinanza n. 92 del 23 novembre 2012 D.M. n. 91 del 23/11/2012, relativo ai requisiti dei componenti delle commissioni giudicatrici e l’O.M. n. 92 del 23/11/2012).
E così, mentre con i soldi dei contribuenti l’avvocatura di Stato dovrà rimediare ai diversi errori procedurali di questo concorsaccio visto l’alto tasso di ricorsi da parte di candidati, commissari e presidenti (nella selezione di questi ultimi il MIUR non ha recepito quanto previsto dal DDL Stabilità – Legge di Stabilità del 24/12/2012 – per l’abrogazione dell’esonero dal servizio per chi presta incarico in commissione), si prefigurano nuovi fronti per ulteriori contenziosi.
Ci si chiede infatti:
I commissari e presidenti di commissione selezionati in quanto “esperti di comprovata esperienza” potrebbero non essere docenti di ruolo e non essere abilitati all’esercizio della professione e, nonostante tutto ciò, sarebbe possibile ammetterli come esaminatori per giudicare e valutare le prove di docenti abilitati aventi maggiori titoli ed esperienza?
È corretto che le prove scritte siano state espletate in alcuni casi come in Lombardia senza la presenza di alcun membro della commissione giudicatrice?
Il concorsaccio avviato con pretesti e fini di evidente propaganda elettorale continua il suo iter tra raffazzonate decisioni dell’ultimo minuto che creeranno ulteriori esborsi ai contribuenti nonostante la presunta competenza vantata dal cosiddetto governo tecnico.

Coordinamento Lavoratori della Scuola “3 ottobre” – CPS Milano
http://coordinamentoscuola3ottobre.blogspot.it/


Concorso a cattedre Palermo: ecco le prime le irregolarità segnalateci

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Dopo tre giorni di “prove scritte” del concorso a cattedra ci vengano segnalate dai nostri iscritti presenti come candidati alla prove concorsuali svoltesi a Palermo una serie di irregolarità che continuano ad evidenziare il carattere dozzinale, superficiale e irregolare di tutta la macchina concorsuale.
Tralasciando la natura delle prove che testimoniano come, rispetto alla demagogica campagna del “concorso innovativo del nuovo millennio”, il Miur sia rimasto legato ad una terminologia vecchia di stampo prettamente contenutistico(basta pensare all’arcaismo “lezione” o all’inesistente “ciclo didattico”)e con “tracce minimaliste” che evidenziano un’idea di scuola incapace di cogliere le innovazioni didattiche che hanno attraversato la scuola delle competenze, vogliamo qui evidenziare tutte le irregolarità segnalateci dai colleghi:
1) I candidati, divisi in più aule, hanno ricevuto la prova concorsuale senza aver avuto percezione del momento in cui fosse stato aperto il plico telematico e chi fossero i “rappresentati dei candidati” che hanno assistito all’apertura dello stesso;
2) All’interno delle varie aule, in virtù dell’assenza di un rappresentate della commissione che girasse tra le aule, è stato impossibile rivolgere domande “chiarificatrici” in relazione alla procedura, con vari candidati costretti a interpellare sorvegliati-docenti non autorizzati a dare risposte procedurali;
3) Tra sedi diverse ma anche al’interno della stessa scuola si sono verificati comportamenti totalmente difformi in relazione alla possibilità di abbandonare l’aula prima delle due ore e trenta o per recarsi ai servizi igienici. Inoltre in molte scuole alle donne in gravidanza non è stato consentito di alzarsi o recarisi ai servizi igienici anche accompagnate.
4) Sono state fatte rivelare non poche incongruenze rispetto alla tempistica, con candidati che sono stati invitati dai vigilanti a consegnare immediatamente gli elaborati al termine della prova ed altri candidati a cui sono stasi concessi altri minuti per “ricopiare” le prove.
5) Quasi tutti i candidati hanno evidenziato il carattere “anonimo” delle commissioni giudicatrici, con vari candidati presenti in più aule che mai hanno nel corso delle due ore e mezzo avuto contatto diretto con le commissioni, ma ogni loro richiesta ha visto la mediazione dei vigilanti-messaggeri che si muovevano all’interno della scuola per carpire informazioni.
Continueremo ad accogliere tutte le irregolarità segnalateci dai candidati al concorso, al fine di mostrare come questo concorso oltre a non essere per nulla innovativo, risulta essere raffazzonato in ogni suo passaggio, con docenti precetatti illegalmente per svolgere un’attività di vigilanza non prevista nella funzione docente (il prossimo passo potrebbe essere quello di richiedere ai docenti di fermarsi anche per il 24-25 febbraio e svolgere l’attività di vigilanza nel seggio elettorale), candidati gettati nelle aule senza nessuna possibilità di comunicare con la commissione d’esame(comunicazione obbligatoria per avere certezze sulla procedura e su eventuali errori nella stesura degli elaborati).
Ci domandiamo: le commissioni d’esame erano complete? Le commissioni d’esame erano quelle indicate nelle comunicazioni ufficiali degli Usr o sono state modificate all’ultimo secondo in virtù di rifiuti?
Vogliamo risposte certe e non vuoti comunicati dal Miur !

USB SCUOLA PALERMO


Diffida Usr Sicilia: no al “feudalesimo concorsuale”

Riceviamo e pubblichiamo questo intervento di USB SCUOLA SICILIA.

Ben vent’anni per ideare un concorso a cattedre dozzinale e superficiale che, contrariamente alle “roboanti” dichiarazioni di efficienza da parte del Ministro, oltre ad essere un salto nell’inefficienza più totale, rappresenta un ulteriore muro eretto per impedire alle migliaia di insegnanti inseriti in Graduatoria ad esaurimento, già vincitori di concorso, di potere accedere ad una cattedra a tempo indeterminato.
Abbiamo già più volte contestato un bando che non dissolve i dubbi sui contenuti delle prove ma che con la sua lacunosità aumenta esponenzialmente le ansie dei concorrenti ed i sospetti di “irregolarità”, come testimonia anche la fantomatica griglia di valutazione(modificabile comunque da parte di ogni singola commissione …) che prevede il criterio dell’ ”originalità”=”arbitrarietà” che ha già mietuto non poche vittime tra i partecipanti al concorso per Dirigenti Scolastici.
Continuiamo a contestare l’assenza totale di controlli da parte degli uffici scolastici regionali (in Sicilia più di 10000 partecipanti alla prova scritta) in relazione ai requisiti di accesso, mentre l’’Usr Lombardia in questi giorni esclude centinaia di aspiranti proprio perché non in possesso di questi requisiti.
Come chiamare se non “feudalesimo concorsuale” l’ultima invenzione del Ministero che, per sopperire alla mancanza di presidenti e commissari(colleghi sottopagati, senza esonero dal servizio e senza rimborso di alcun tipo per recarsi nel capoluogo di provincia in cui si svolgeranno le prove concorsuali), decide di “investire” i direttori generali degli Usr regionali del potere di nominare “direttamente i presidenti e i componenti, assicurando la partecipazione alle commissioni giudicatrici di esperti di comprovata esperienza nelle materie oggetto d’esame”.
E’ il momento di fermare tutto il concorso! Diffideremo l’Usr Sicilia dal nominare presidenti e commissari senza una procedura limpida e chiara richiamandosi a procedure “vassallatiche”, nonché dal procedere alla prova scritta senza aver prima controllato i titoli di coloro che si preparano a sostenere la prova.
L’Italia continua ad essere il paese della totale assenza di trasparenza, in cui le procedure di un Concorso pubblico su scala nazionale vengono affrontate con modalità diverse da regione a regione.
Denunceremo tutte le irregolarità di questo concorso, che mai sarebbe dovuto partire, che rappresenta un’umiliazione per le migliaia di precari inseriti in graduatoria ad esaurimento che dopo anni di servizio nella scuola pubblica attendevano l’immissione in ruolo e che invece sono stati costretti da un Ministro “abusivo”, di un governo non eletto democraticamente, a partecipare ad una grande “farsa” che specula sulle attese ed i diritti di migliaia di precari e delle loro famiglie.
USB SCUOLA SICILIA

Concorso senza trasparenza: in lombarda esclusi più di 1200 candidati, e in Sicilia? E nelle altre regioni?

L’Italia continua ad essere il paese della totale assenza di trasparenza, in cui le procedure di un Concorso pubblico su scala nazionale vengono affrontate con modalità diverse da regione a regione.
In un nostro precedente comunicato avevamo evidenziato i dubbi in relazione alla totale assenza in Sicilia(ma sembra che la pratica accomuni tante altre regioni italiane tranne la Lombardia)di controlli da parte dell’ Ufficio Scolastico Regionale(in Sicilia più di diecimila partecipanti alla prova scritta)in relazione ai titoli di accesso dei vincitori della prova preselettiva. Abbiamo chiesto all’Usr Sicilia e al Miur, senza ricevere risposta, quanto fosse trasparente ammettere alla prova scritta aspiranti senza alcun controllo sui titoli, nascondendosi “pilatescamente” dietro la formula: “in qualsiasi momento della prova concorsuale si potrà intervenire con l’esclusione dei concorrenti”.
Immaginate il caos qualora, per una o più classi di concorso, gli ammessi alla prova orale o addirittura i vincitori del concorso (nel caso in cui i titoli venissero controllati dopo le due prove) risultassero in difetto rispetto ai titoli di accesso?
I nostri dubbi sull’assenza di trasparenza sono stati confermati dall’’Usr Lombardia che ha pubblicato in data 28 gennaio gli elenchi “dei candidati non ammessi a sostenere la prova scritta per mancanza dei requisiti di cui all’art. 2 del D.D.G. 24 settembre 2012, n. 82”. Più di 1200 in Lombardia i non ammessi alla prova concorsuale, un numero rilevante che dovrebbe spingere il Miur e gli Usr regionali a procedere immediatamente ai controlli.
Continueremo a denunciare tutte le irregolarità di questo concorso, che mai sarebbe dovuto partire, che rappresenta un’umiliazione per le migliaia di precari inseriti in graduatoria ad esaurimento che dopo anni di servizio nella scuola pubblica attendevano l’immissione in ruolo e che invece sono stati costretti da un Ministro “abusivo”, di un governo non eletto democraticamente, a partecipare ad una grande “farsa” che specula sulle attese ed i diritti di migliaia di precari e delle loro famiglie.

Usb Scuola Palermo

Concorso -Truffa: si passa alla precettazione per i docenti vigilantes?

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Ormai è difficile sbalordirsi, in un paese come il nostro, delle norme che i Governi (siano essi di sinistra, centro o destra) varano, norme che spesso vengono impugnate dai Tar e da tutti gli organismi di “controllo”.

Sembra quasi che, in particolare nella scuola degli ultimi 5/6 anni, ci sia un accordo tra Amministrazione e l’ordine degli Avvocati per cui moltissime norme emanate dal Ministero dell’Istruzione vengono subito (e con molta facilità) bloccate dai ricorsi. E l’amministrazione deve spendere per questo motivo (cioè per la “leggerezza” delle norme emanate) centinaia di migliaia di euro.

Eppure sembra che dopo la sconfitta sulle fasce nelle graduatorie ad esaurimento, quella sugli scatti di anzianità ai precari, quella sul contingente degli insegnanti di sostegno (per citarne solo alcune) il Ministero continua, imperterrito, sulla stessa strada.

Ultimo caso: concorso-truffa di Profumo.

Come molti sanno l’art.5 della costituzione (che a noi non piace!!!) dà alle Regioni alcune competenze.
Tra queste c’è quella di decidere il calendario delle lezioni. Ebbene, la Regione Piemonte con delibera della Giunta Regionale 19 marzo 2012, n. 23-3533 Calendario scolastico regionale per l’anno 2012/13 – Decreto legislativo n. 112 del 31 marzo 1998, art. 138, comma 1, lettera d, aveva deliberato la chiusura delle scuole nel periodo di Carnevale nel pieno rispetto delle proprie prerogative legislative e competenze funzionali.

Ma cosa fa Profumo?? Comunica che in tale periodo si terranno le prove scritte per il suo super concorsone, fregandosene (o, forse, ignorando che ci possa essere una norma diversa) di quello che le regioni e poi i collegi docenti avevano deliberato.

Ci troviamo quindi di fronte all’ennesimo contenzioso che si dovrà aprire con l’amministrazione quando, invece, sarebbe bastato spostare le date più avanti e magari utilizzare i soldi da spendere per le spese giuridiche, per comprare la carta igienica e i gessetti alle scuole.

Ma la cosa che fa davvero rabbia è che alcuni dirigenti scolastici, più realisti del re, abbiano già comunicato ai docenti che, anche se la scuola è chiusa, loro dovranno recarsi a fare “i guardiani”.

Ma ci chiediamo, questi dirigenti conoscono la normativa?? Si ricordano che a settembre hanno fatto votare e inserire nel Pof il calendario scolastico? Sanno che imporre l’attività di vigilanza risulta palesemente in contrasto con l’art. 2103 c.c. in quanto trattasi di mansione difforme ed oggettivamente inferiore a quella per la quale i docenti sono stati assunti? Sanno che il d.p.r. n. 487/ 94 all’art. 9 (attuativo del citato d. lgs.) prevede la costituzione di uno specifico comitato di vigilanza e non l’individuazione di singoli soggetti destinatari di un generico obbligo di vigilanza?

Probabilmente non lo sapranno ma sanno, sicuramente, che i docenti davanti ad una circolare e/o ad un ordine di servizio, probabilmente, avranno paura e accetteranno (loro malgrado) di perdere un giorno di vacanza per recarsi a fare il loro lavoro di vigilantes (a zero Euro, chiaramente!!!).
Questo è il vero problema della scuola italiana, rialzeranno i docenti la testa e cominceranno a difendere quei pochi diritti che ancora hanno (prima che il nuovo contratto nazionale venga firmato!!!)??

I Cobas Scuola hanno già diffidato l’Ufficio Scolastico Regionale, diffideranno i dirigenti scolastici e hanno inviato una lettera al Presidente della Regione Piemonte affinchè faccia al più presto un ricorso al Tar poiché questa forzatura viola decisamente l’autonomia delle Regioni.

Invitiamo i docenti a comunicarci le “mosse” dei dirigenti scolastici: non basta una generica Circolare, è necessario PRECETTARE e per far ciò deve intervenire il Prefetto. Teniamo duro almeno su questo, rifiutiamoci ad accettare l’ennesima illegittimità.

Cobas Scuola Piemonte