Archivi tag: Comitato nazionale per gli IFTS

Comitato nazionale per gli IFTS

Avviato il confronto per la programmazione del triennio

Il Comitato nazionale per gli IFTS si è riunito il 14 gennaio 2010.
Per la UIL hanno partecipato Noemi Ranieri e Milena Micheletti.
Nell’incontro è stato avviato il confronto sulle attività da realizzare nella prossima programmazione triennale, in connessione con l’avvio del riordino del secondo ciclo di istruzione ed il sistema di istruzione e di formazione professionale. Nell’immediato si procederà alla organizzazione della Conferenza di Servizi, ed alla definizione dell’accordo in sede di Conferenza Unificata per individuare i settori produttivi da considerare per il triennio 2010-2013 per lo sviluppo dei percorsi IFTS.
Vanno raccolte in questa fase proposte per gli ordinamenti degli Istituti Tecnici Superiori e degli IFTS, oltre che per la definizione di un nuovo piano di monitoraggio. Nell’immediato le organizzazioni sindacali sono chiamate a segnalare gli esperti, da inserire in appositi gruppi di lavoro, che dovranno definire i profili e le nuove figure nazionali per gli ITS nelle aree tecnologiche indicate dal DPCM 25 gennaio 2008, con priorità per quelle scelte dalle Regioni nella programmazione 2007-2009; le nuove figure sono riferite ai settori di intervento di ciascuna area.
Per gli IFTS si procederà alla revisione e alla manutenzione delle figure nazionali definite a seguito degli Accordi in sede di Conferenza unificata nel periodo 2000-2008 e dei relativi standard minimi delle competenze tecnico- professionali; i gruppi di lavoro sono riferiti alle aree economico-professionali secondo l’articolazione concordata con il Ministero del Lavoro; secondo un approccio di filiera verticale, anche del possibile raccordo con i diplomi quadriennali di Istruzione e Formazione Professionale.
La UIL, richiamando i contenuti del documento elaborato dalle OO.SS. per il seminario di studi del luglio 2009, di piena attualità, ha sottolineato l’importanza del comitato nazionale quale sede di acquisizione di orientamenti ed indirizzi e la necessità di valorizzare l’apporto di tutti i soggetti coinvolti nei processi di attuazione del sistema. L’organizzazione fornirà i propri esperti nel quadro di un equilibrio delle rappresentanze sindacali e delle parti sociali ed ha auspicato un avvio rapido del confronto per la definizione delle nuove figure professionali.