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Organici ATA, anche le RSU si mobilitano contro i tagli

 

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Organici ATA, anche le RSU si mobilitano contro i tagli

La denuncia che pubblichiamo di seguito dei pesanti tagli agli organici del personale ATA e delle conseguenze sul servizio scolastico arriva direttamente dai componenti la RSU di una scuola superiore di Piacenza.

Nella lettera viene evidenziato che a fronte di un aumento delle attività da svolgere, si è assistito negli anni ad una progressiva diminuzione dei posti in organico del personale ATA. Se l’amministrazione non revocherà tali provvedimenti, si legge nella lettera, “detti tagli non potranno consentire il supporto alle attività “esterne”, l’apertura dell’Istituto in orario pomeridiano e l’attivazione dei laboratori non censiti”.

Tra le forme di protesta che saranno messe in campo, la RSU indica quella di invitare i colleghi a non rendersi disponibili per lo svolgimento di attività aggiuntive.

Roma, 20 luglio 2009


Testo della lettera

Al Dirigente scolastico
Al Consiglio di Istituto
All’Ufficio Scolastico Provinciale di Piacenza
All’Amministrazione provinciale di Piacenza
Alle OO.SS.
Le R.S.U. .…….. di Piacenza, ricevuta l’informazione relativa alla determinazione dell’organico di fatto relativo al personale A.T.A. per l’a.s. 2009/10, valuta in modo estremamente negativo i tagli operati a carico di detto personale che prevedono la riduzione di 2 unità per gli assistenti tecnici, di 2 unità per i collaboratori scolastici e di 1 unità per gli assistenti amministrativi.

Nonostante che il complesso delle attività svolte da detto personale sia negli ultimi anni progressivamente aumentato sia in termini quantitativi che di competenze e responsabilità, risulta che dall’a.s. 2003-04 all’a.s. 2009-10 si è registrata una diminuzione da 28 a 19 posti di assistente tecnico, da 32 a 23 posti di collaboratore scolastico e da 17 a 13 posti di assistente amministrativo.

In questi anni l’Istituto ha continuato a garantire, oltre all’attività ordinaria, anche tutta una serie di impegni extrascolastici a sostegno di iniziative e progetti esterni da parte di Istituzioni ed Enti pubblici e privati, favorendo altresì l’accesso dell’utenza per almeno tre pomeriggi settimanali, attivando numerosi laboratori “non censiti” a disposizione degli allievi, nonché attivando i corsi di istruzione serale.
Tutto ciò senza che fosse attribuito organico aggiuntivo.

Si chiede pertanto all’Amministrazione scolastica l’annullamento dei tagli operati nel nostro Istituto e si ritiene che in caso contrario detti tagli non potranno consentire il supporto alle attività “esterne”, l’apertura dell’Istituto in orario pomeridiano e l’attivazione dei laboratori non censiti.

Inoltre, particolare attenzione dovrà essere prestata alle condizioni di sicurezza nelle quali verranno svolte le varie attività di competenza del personale A.T.A..

Infine, tale personale verrà sollecitato a non rendersi disponibile allo svolgimento di attività straordinaria.

Piacenza, 16/07/2009
Le R.S.U.

 

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Concorso 24 mesi ATA: il Ministero fornisce ulteriori chiarimenti per la valutazione delle domande

via: www.flcgil.it

Dopo la nota 6049/09 il Miur ha pubblicato una nota complessiva di chiarimenti rispetto alla valutazione delle domande per la graduatoria 24 mesi ATA.
Nella nota 8166 del 5 giugno 2009 vengono chiarite numerose questioni controverse.

Titoli di studio di accesso:

il titolo di studio di accesso, anche in deroga, deve essere valutato;
solo nel caso di dichiarazione sia di un titolo attualmente richiesto che di quello in deroga si valuta il titolo attualmente richiesto;
qualora si dichiarino più titoli attualmente validi per l’acceso si valuta il più favorevole;
per il profilo di assistente tecnico l’accesso ad altre aree oltre quelle di precedente inclusione è consentito solo se in possesso del titolo di studio richiesto attualmente (salvo la deroga per chi è già incluso nelle graduatorie di II o III fascia);
per il profilo di assistente tecnico qualora si sia in possesso di un diploma di maturità che non trova corrispondenza nella tabella ” titoli di studio per l’accesso a posti di assistente tecnico” può essere ricercata la corrispondenza con altro titolo equipollente secondo i decreti istitutivi dei corsi sperimentali;
per i profili di collaboratore scolastico, addetto alle aziende agrarie e guardarobiere il voto conseguito va rapportato a 10 e valutato secondo quanto previsto nelle tabelle A3, A4 e A5 (media del 6=2 punti ecc., non è previsto l’utilizzo di decimali né l’arrotondamento per eccesso);
per gli attestati di qualifica professionale (art. 14 L. 845/78) è necessario verificare l’assimilabilità ai diplomi di qualifica professionale corrispondenti rilasciati dagli istituti professionali statali attraverso la verifica del piano di studi;


Valutazione dei servizi:

sono valutabili anche i servizi riconosciuti giuridicamente al candidato a seguito di contenzioso con pronuncia definitiva favorevole (conciliazioni o sentenze).
sono valutabili (al 50%) anche i servizi prestati con rapporto di lavoro dipendente presso scuole non statali paritarie e non, ma tali servizi non sono utili ai fini del raggiungimento del requisito dei 24 mesi di servizio;
i servizi prestati con rapporti diversi da quello di lavoro dipendente (Cococo, LSU, contratti d’opera ecc.) non sono valutabili né ai fini dell’acceso né ai fini del punteggio;
il servizio militare e il servizio civile sostitutivo (fino al 31/12/2005), se prestati non in costanza d’impiego, sono valutabili come servizio prestato presso le amministrazioni statali;
i servizi prestati presso Poste e Telecomunicazioni sono considerati come servizi prestati presso le Amministrazioni Statali se prestati fino al 31.12.1993;
i servizi prestati presso le Ferrovie dello Stato sono considerati come servizi prestati presso le Amministrazioni Statali se prestati fino al 13/6/1985;
i servizi prestati presso L’Azienda di stato Servizi Telefonici (Poste e telecomunicazioni) sono considerati come servizi prestati presso le Amministrazioni Statali se prestati fino al 13712/1992;
La nota fornisce utili elementi per garantire una valutazione omogenea delle domande in tutte le province anche se per alcune questioni l’interpretazione del MIUR risulta particolarmente restrittiva: in particolare per quanto riguarda la valutazione del titolo più elevato (creando disparità per chi ha dichiarato un solo titolo e chi più di uno), la non valutabilità del servizio civile volontario (che per legge è equiparato al servizio militare), le date di scadenze per la valutabilità di alcuni servizi nelle amministrazioni privatizzate.
Su queste questioni abbiamo sollecitato un ulteriore approfondimento al Miur.

Per le eventuali situazioni controverse è opportuno rivolgersi direttamente alle sedi territoriali della FLC Cgil.