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Codacons: assegnato il “prestigioso” premio Giufà alla Gelmini per aver incrementato con notevole successo nella scuola pubblica la disoccupazione e la diseguaglianza nel sud

Da quest’anno è partito dalla Sicilia il premio nazionale Giufà promosso dal CODACONS ed assegnato alle personalità che si sono distinte nell’incrementare in Italia la disoccupazione e il divario tra cittadini italiani .

La giuria di esperti, presieduta dal Segretario Nazionale CODACONS Francesco Tanasi, ha all’unanimità conferito oggi il premio Giufà 2010 , Al Ministro dell’ Istruzione Maria Stella Gelmini, quale personalità politica che, più di tutte, si è distinta NELL’AVER INCREMENTATO NELLA SCUOLA PUBBLICA, CON NOTEVOLE SUCCESSO, NEL SUD ED IN SICILIA IN PARTICOLARE LA DISOCCUPAZIONE TRA IL PERSONALE DOCENTE E NON DOCENTE MA ANCHE LA DISUGUALIANZA TRA GLI STUDENTI.

Infatti la politica dei tagli fra il personale docente e non all’interno del mondo scolastico promossa dalla Gelmini ha provocato l’aumento di migliaia di disoccuppati nel SUD mandando in fumo il futuro di migliaia di insegnanti e operatori della scuola ed aver creato grosse difficoltà agli studenti.

Libri di scuola, dal Miur dicono: nessun aumento!

In un comunicato il Codacons replica al Miur che ha dichiarato che non ci sono aumenti sui libri di scuola. Il Codacons:
“Al Ministero vivono sulla luna e credono a babbo natale”. Per il ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca non ci sarebbe stato alcun aumento della soglia prevista per il prezzo dei testi scolastici.

Il prezzo, per loro, è rimasto “invariato”, la riforma “non comporterà nessun aumento’ di spesa per le famiglie ed anzi viene confermato “nei prossimi tre anni un risparmio fino al 30%’.
Per il Codacons evidentemente al ministero vivono sulla luna e vedono apparizioni miracolose di risparmi inesistenti, oppure credono ancora a Babbo Natale. Per il Miur, ad esempio, gli insegnanti “devono scegliere libri di testo che abbiano un prezzo inferiore ai tetti di spesa fissati dal Ministero’. Già, peccato che non lo abbiano fatto!!!! Stando alle rilevazioni del Codacons i tetti siano stati regolarmente sforati nella gran parte delle scuole.

L’esempio più eclatante è per le prime superiori: 65% delle scuole del Lazio, 55% di quelle della Lombardia, 61% di quelle del Piemonte…… D’altronde a dire che ci sono stati gli sforamenti non è solo il cattivo Codacons ma gli stessi Provveditori (oggi su La Repubblica è il Provveditore di Milano ad annunciare sforamenti in una scuola su due, confermando così il dato Codacons).
Inoltre al ministero dovrebbe spiegare come è possibile che introducendo una materia in più per le famiglie non ci sia alcun tipo di spesa aggiuntiva. Un vero miracolo!

La realtà è che la Gelmini deve rivedere i provvedimenti presi in materia. La circolare, condivisa dal Codacons, che impedisce di cambiare libri per almeno 5 anni, infatti, non può bastare per ridurre i prezzi. Inoltre le circolari vanno fatte rispettare con sanzioni per chi le viola.
La non modificabilità delle scelte dei libri può avere nel tempo degli effetti indiretti sui prezzi, ma solo nella misura in cui viene contemporaneamente incentivato il mercato dell’usato. Cosa realizzabile solo con un diverso coinvolgimento di scuole ed insegnati che devono organizzare mercatini dell’usato, installare bacheche, ritirare i libri agli studenti che lasciano la scuola, comperare libri da dare in prestito e da tenere per la lettura in sede, acquistare libri all’ingrosso…. ma nulla di questo è stato fatto.