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Come è andata la protesta a Torino

15.000 in piazza a Torino per manifestare contro la pseudo-riforma Gelmini
e i tagli di Tremonti alla scuola pubblica. Alte le adesioni allo sciopero
(alcune scuole sono rimaste chiuse)
Grandissima adesione allo sciopero generale della scuola indetto dai Cobas Scuola e dalla Cub scuola. Non
abbiamo ancora dati definitivi ma a Torino lo sciopero ha avuto una alta adesione (siamo intorno al 30%)
con alcune scuole che sono rimaste chiuse.
Grandissima anche la Manifestazione che alle ore 10,00 è partita da Piazza Arbarello: 15.000 tra docenti,
Ata, studenti che hanno percorso via P. Micca, via Po fino alla Gran Madre.
Importante è stato anche il lungo applauso della “scuola” rivolto ai lavoratori della Fiat che si sono uniti al
corteo in Piazza Solferino (la Confederazione Cobas aveva indetto, per oggi, anche lo sciopero generale
provinciale).
La manifestazione è stata caratterizzata da slogan contro la Gelmini, Tremonti e Brunetta cioè da coloro che
vorrebbero distruggere la scuola pubblica italiana
Abbiamo denunciato (e continueremo a farlo) il fatto che:
• Migliaia di insegnanti e ata precari sono stati buttati in strada; solo a Torino e provincia sono 1380 i
posti tagliati.
• Centinaia di alunni hanno perso la continuità didattica e ore di lezione
• Si sono formate classi e sezioni dalla scuola materna alle superiori con numeri assolutamente illegali
(in molti casi con più di 30 alunni per classe) che oltre a violare la normativa sulla sicurezza, non
consentono una normale, proficua e serena attività didattica.
• Mancano i collaboratori scolastici e il personale di segreteria con pesanti ricadute sulla vigilanza e
l’igiene degli edifici e sul funzionamento delle segreterie scolastiche.
• Mancano i fondi per il funzionamento amministrativo e didattico delle scuole. Così nella maggior parte
delle scuole si è arrivati a stabilire “democraticamente” con delibera del Consiglio di Istituto un
“contributo volontario” delle famiglie per far fronte alle spese di funzionamento quotidiano delle scuole.
• Mancano i fondi per pagare le supplenze temporanee: gli alunni delle classi senza insegnanti verranno
smistati nelle altre classi interrompendo la didattica sia della classe ospite che di quella ospitante.
Ancora peggio alle superiori dove la soluzione più largamente adottata è quella di far entrare gli studenti
un’ora o due dopo l’inizio delle lezioni, o farli uscire un’ora o due prima della fine delle lezioni con una
perdita del 10%, almeno, di tempo scuola nell’arco dell’anno.
· Hanno bloccato per 3 anni il contratto (già scaduto il 31/12/2009) con una perdita media di circa
2500 Euro per lavoratore.
· Hanno tagliato il salario accessorio (che come si sa è determinato in base agli organici)
· Hanno bloccato, per legge, gli scatti di anzianità per 3 anni.
· Hanno istituito, per legge, il passaggio obbligatorio, dal 01/01/2011, dal TFS (buonuscita) al TFR
(liquidazione) con conseguenze negative sulla pensione.
Abbiamo ribadito che non ci fermeremo, continueremo la nostra “battaglia” all’interno delle scuole:
bloccheremo gli straordinari, le gite scolastiche e, nei prossimi giorni, inizieremo a denunciare quei
dirigenti scolastici che, illegittimamente, stanno facendo degli ordini di servizio “fasulli” ai docenti per
coprire i colleghi in malattia e che stanno “coprendo” tutte quelle situazioni di illegalità:
· numero eccessivo di alunni nelle classi
COBAS SCUOLA TORINO
Sede Regionale: Via San Bernardino 4 -10141 Torino
Sede Bussoleno: via Fontan 16 (per appuntamento)
Tel/Fax 011 334345 347 7150917
e-mail: cobas.scuola.torino@katamail.com
sito web: www.cobascuolatorino.it
Consulenza: Martedì, Giovedì, Venerdì ore 16,30/19,30
· carenze nella situazione igienica
· non osservanza delle norme di sicurezza
· non corretta osservanza dell’obbligo di sorveglianza
· smembrare le classi e smistare gli alunni in altre o dislocare il docente di sostegno in caso di assenze
del personale docente
· mancato pagamento delle attività aggiuntive
· mancato pagamento degli stipendi ai supplenti
· l’utilizzazione delle ore di insegnamento eccedenti l’orario frontale (ex-compresenze) delle maestre;
· prevedere entrate posticipate o uscite anticipate degli alunni;
· affidare la sorveglianza ai collaboratori scolastici (tranne che per brevi periodi)
· non concessione dei permessi, previsti dal contratto Nazionale
Pino Iaria
Esecutivo Regionale Cobas Scuola Piemonte