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Sciopero scuola: appuntamento per domani in piazza a Milano

Per chi può domani appuntamento alla “casa dello sciopero” in via De amicis 16 (nei pressi delle Colonne di S.Lorenzo, MM2-S.Ambrogio, Bus 94). Da lì si raggiungerà il concentramento in P.ta Venezia riunendoci dietro lo striscione del Cobas Scuola di Milano

Coordinamento Lavoratori Scuola Milano

Cobas Scuola Milano
SCIOPERIAMO LA SCUOLAPartecipiamo tutti allo sciopero generale di venerdì 28

I lavoratori della scuola hanno mille motivi per ributtare indietro almeno parte del fango che ci è piovuto addosso con i tagli, la precarizzazione e l’immiserimento degli ultimi 20 anni.
La rabbia è forte così come la voglia di attraversare fisicamente ed affettivamente tutte le varie umanità studentesche, operaie, lavoratrici, italiane o immigrate, che sciopereranno insieme con noi.

Il 28 gennaio è anche la data scelta dalla FIOM per il proprio sciopero contro l’attacco padronale-ricattatorio di Marchionne agli operai di Mirafiori. Attacco che sarà sicuramente esteso a tutti gli altri lavoratori, come d’altronde hanno già iniziato a fare.
Tale data rappresenterà anche la ripresa delle mobilitazioni studentesche che hanno infiammato le piazze e i nostri cuori nei mesi scorsi, soprattutto a Roma il 14 dicembre!

A Milano gli studenti dell’assemblea metropolitana dell’Università Statale hanno occupato proprio ieri la “Casa dello Sciopero” in una posizione strategica della metropoli e ne hanno fatto il luogo dove costruire insieme i linguaggi e le pratiche da mettere in campo il 28 e nelle settimane a venire.

Diventa fondamentale valorizzare questa ribellione che ci ricorda la verità dell’attuale momento storico: il conflitto contro il sistema è una delle poche possibilità che abbiamo per riprenderci le nostre vite.

APPUNTAMENTO
ALLA “CASA DELLO SCIOPERO”
VIA DE AMICIS, 16
(nei pressi delle Colonne di S.Lorenzo, MM2-S.Ambrogio, Bus 94)
ORE 8.30
Di lì raggiungeremo il concentramento in P.ta Venezia

Primo comunicato della Casa dello Sciopero di Milano
via de Amicis 16
Prima assemblea, prima notte
Ieri martedì 24 gennaio alle ore 17:30 è stata aperta la Casa dello Sciopero di Milano.
Gli occupanti si sono subito divisi in gruppi per allestire il posto, portare viveri e assicurarne la difesa.
Alle ore 21:30 ha avuto luogo un’assemblea aperta a cui hanno partecipato occupanti e sostenitori del posto. Si è deciso di andare a incontrare gli scioperanti dell’ATM nei vari depositi durante la giornata di oggi (mercoledì 26). Vari compagni hanno riportato i contatti in corso con altre realtà che si preparano allo sciopero del 28, le quali sono state tutte invitate a passare alla Casa dello Sciopero, per partecipare alle sue attività e proporre iniziative.
Tanti compagni sono rimasti a dormire nel posto, determinati a difenderlo in caso di sgombero.
Programma per oggi
Oggi mercoledì 26, la giornata è iniziata con una colazione davanti al posto, dalle ore 7:30 in poi. Volantinaggio, discussioni, e tanti sorrisi sulle facce dei passanti che vedevano per la prima volta un po’ di vita in una zona ormai quasi completamente colonizzata dalla merce e della sua logica di profitto.
Alcuni occupanti sono andati nei depositi ATM, mentre altri stampavano nuovi volantini e manifesti o preparavano nuovi striscioni.
Questo pomeriggio, l’Assemblea Metropolitana, che da più di tre mesi si incontra in Statale e che recentemente è stata ribattezzata Assemblea per lo Sciopero, avrà luogo nella Casa dello Sciopero. Tutti quelli che hanno voglia di organizzarsi per la giornata del 28 e oltre sono invitati a parteciparvi.
Suggestioni dall’estero
Questa idea della Casa dello Sciopero non è emersa dal nulla. In Spagna (settembre), in Francia (ottobre) e in Portogallo (novembre) sono stati aperti dei luoghi simili prima o durante i grandi scioperi dell’autunno. Due giorni fa è stata sgomberata la Nuova Casa dello Sciopero di Barcellona. La polizia catalana ha dovuto caricare il presidio che si teneva davanti per poter entrare e fare uso della forza contro i 418 occupanti. Nonostante questa sconfitta temporanea, i compagni di Barcellona ci fanno sapere che il morale è alto e che la voglia di continuare sulla stessa strada è forte.
Nonostante le loro differenze, tutte queste Case dello Sciopero che appaiono in Europa hanno un punto in comune. Si pongono la stessa domanda: come continuare lo sciopero oltre la giornata simbolica di sciopero generale? Come rendere lo sciopero permanente? Le risposte si stanno trovando poco a poco tramite queste esperienze. I compagni catalani avevano pubblicato un giornale intitolato Qual è il tuo sciopero? in cui pensavano alle forme possibili di sciopero in un mondo dove il lavoro ha conquistato tutti gli aspetti dell’esistenza, a un punto tale che non si riesce più a discriminare tra i momenti in cui lavoriamo e i momenti che sono ancora nostri. Perché tutto il nostro essere è stato messo al lavoro. Cosi si crea profitto, cosi siamo sfruttati fino ai livelli più intimi delle nostre esistenze: trasformando in valore la vitalità, l’energia, l’imprevedibilità dell’esistenza umana. Dobbiamo prendere in considerazione tutte queste forme di lavoro diffuso, e (ri)trovare modi per bloccarle. Dobbiamo anche considerare come la condizione operaia sia cambiata: i posti di lavoro in cui si è sempre più isolati, le forme aziendali in cui una contestazione tradizionale di tipo sindacale è completamente inefficace, il declino della solidarietà dovuto all’atomizzazione rampante delle singolarità, la messa in concorrenza della parte dei padroni e dei politici tra mano d’opera nata in Italia e mano d’opera immigrata, etc. A chi vede i limiti della forma tradizionale dello sciopero, a chi non crede più nelle favole dei vari sindacati e partiti politici, diciamo: venite a trovarci alla Casa dello Sciopero e vediamo di combinare qualcosa insieme!
Per trovarci:
via de Amicis, 16
MM2 Sant’Ambrogio / Bus 94 / Tram 3, 14
Per seguirci bolì su internet:
http://lacasadellosciopero.noblogs.org/