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Circolare scuola Emilia Romagna: “Vergogna, si attacca la libertà dei cittadini”

“La libertà dei cittadini, che lavorano come dipendenti dello Stato, di esprimere le proprie opinioni con tutti i normali mezzi di comunicazione, è un diritto inviolabile sancito dalla Costituzione. E se un funzionario dello Stato non rispetta questa norma fondamentale della Carta costituzionale, alla quale ha giurato fedeltà, non può ricoprire il ruolo importante che riveste e deve cambiare lavoro”. Così il coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti, Rino Di Meglio, commenta la circolare riservata con cui il direttore dell’ufficio scolastico dell’Emilia Romagna, Marcello Limina, invita i dirigenti degli uffici scolastici provinciali a vigilare affinché i docenti non esprimano critiche attraverso dichiarazioni alla stampa.

“Siamo di fronte a un comportamento vergognoso e di una gravità inaudita – afferma Di Meglio – e il ministro Gelmini, che ha studiato legge, dovrebbe riflettere prima di rilasciare dichiarazioni di copertura che non affrontano il merito della questione. Infatti – sottolinea il coordinatore nazionale – non si tratta di strumentalizzare il proprio ruolo istituzionale a fini propagandistici, ma di garantire il libero diritto di ogni cittadino di manifestare la propria opinione e il proprio dissenso. Ricordiamo al ministro e al direttore dell’ufficio scolastico dell’Emilia Romagna che questo diritto appartiene a tutti e non solo alla classe politica”.

Roma, 22 maggio 2010

UFFICIO STAMPA GILDA INSEGNANTI

Organici e libri di testo: i pronunciamenti del TAR del Lazio

 

Via: www.flcgil.it

 

Organici e libri di testo: i pronunciamenti del TAR del Lazio

Sugli organici decisione rinviata ad ottobre, mentre sui libri di testo si conferma che la legge non può essere modificata da una circolare

Dopo tanto tuonare, piovve……Non così per le tanto attese sentenze del TAR del Lazio sui ricorsi contro il taglio degli organici (ordinanza collegiale n. 1005/09 e la sentenza n. 7531/09) presentati da noi, e su quello (sentenza 7528/09) presentato da un gruppo di docenti sui libri di testo.

Nel rinviare, a breve, ad un commento più analitico, rileviamo che, in particolare sugli organici, il TAR non se l’è sentita di assumere una decisione definitiva su una materia così rilevante come gli organici, nei tempi utili affinché si potesse poi procedere, nel caso che il ricorso fosse accolto, a rivedere, in tutto o in parte, le decisioni assunte dal MIUR in materia di organici. Con il rinvio ad ottobre, infatti, si rischia di vanificare la tempestività di una decisione fondamentale per l’ inizio dell’anno scolastico.

La richiesta di chiarimenti al Miur, alla base del rinvio a ottobre, è testimonianza, a nostro avviso, della consistenza delle nostre argomentazioni e dell’”imbarazzo“, da parte del giudice amministrativo, a contraddire le decisioni assunte dal Miur in una materia così decisiva per il sistema pubblico dell’istruzione.


Dalle richieste di chiarimento emerge,comunque, il dubbio, da parte del giudice, che il Miur abbia agito legalmente, come se la normativa fosse vigente mentre, invece, ne attendiamo ancora la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.

Per quanto attiene alla sentenza definitiva sui libri di testo, il TAR accoglie il ricorso di quei docenti che, con il patrocino della FLC di Milano, avevano impugnato la circolare sui libri di testo ed abroga il comma che impone “la non modificabilità delle scelte da parte degli insegnanti e della scuola nell’arco dei due periodi previsti” (cinque anni per la primaria e sei anni per la secondaria), contrariamente a quanto previsto dalla norma, che ne prevede la derogabilità per esigenze motivate.

Siamo davvero ad un’emergenza democratica, se le regole possono essere ritenute vincolanti, e quindi produrre i loro effetti, prima ancora di essere definitive! Altro che Stato di diritto!

Il fatto che il TAR non abbia certezze sul modo di procedere dell’Amministrazione che – sia detto per inciso- riteniamo abbia agito succube di una volontà politica che ritiene di poter imporre il suo diktat, a prescindere dal rispetto delle procedure e delle regole, non fa altro che aumentare le nostre preoccupazioni non solo sui destini del sistema scolastico pubblico del paese, ma su quelli del nostro assetto democratico e della libertà di tutti, che è altra cosa dal pensiero unico e dalla volontà di pochi!

Roma, 27 luglio 2009

 

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Incontro MIUR – Sindacati: supplenze annuali

 

 

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Via: www.uil.it

Incontro MIUR – Sindacati: supplenze annualiEmanata una ordinanza ministeriale, in preparazione una circolare

Il giorno 6 luglio 2009, tra l’amministrazione e le organizzazioni sindacali, si è svolto un primo incontro per la definizione delle disposizioni sul conferimento delle supplenze annuali e fino al termine delle attività didattiche.

Per la UIL scuola ha partecipato Pasquale Proietti.

L’ ordinanza per le supplenze:

si dà attuazione alla proposta UIL,

parte la procedura informatizzata.

L’amministrazione, anche se datata 8 maggio, ha diramato in data odierna l’Ordinanza Ministeriale n.48 con la quale, in applicazione dell’art.7, c.2, del Regolamento sulle supplenze, dà indicazioni agli uffici periferici per rendere effettivamente operativa la procedura informatica nella fase di conferimento delle supplenze.

Con l’informatizzazione del sistema la situazione delle graduatorie sarà sempre aggiornata alla situazione reale e le procedure per la nomina di un supplente saranno velocizzate, con grande risparmio di risorse e con maggiori tutele per il personale interessato alla supplenza.


Nello stesso incontro l’amministrazione ha illustrato una bozza di documento che dovrebbe regolamentare la gestione delle supplenze, tenuto conto che oggi le nuove norme sulle graduatorie ad esaurimento consentono ai supplenti di essere inseriti in più province. L’amministrazione prevede che l’accettazione di una proposta di nomina, annuale o fino al termine delle attività didattiche, in una provincia non debba consentire l’accettazione di altre nomine dalle altre graduatorie di province in cui si è inseriti. La UIL, ritenendo importante la corretta e veloce gestione di tutta la partita delle nomine, ha sollecitato il MIUR ad intervenire affinché sia garantita la contestualità delle nomine e, comunque, prevedere la possibilità per i supplenti con nomina fino al trenta giugno di poter cambiare anche provincia per una nomina più favorevole fino al 31 agosto. La UIL ha chiesto anche che l’amministrazione espliciti nella circolare in modo chiaro l’applicazione del 4° commma dell’art.3 del regolamento al fine di rendere fruibile il diritto dei supplenti al completamento dell’orario, anche attraverso il frazionamento della cattedra. Infine, la UIL ha rappresentato all’amministrazione l’esigenza di salvaguardare tutte quelle situazioni relative al personale supplente che, in fase di presentazione delle domande d’inserimento nelle graduatorie d’istituto, pur in possesso dei requisiti, abbiano utilizzato il modello di domanda diverso da quello richiesto. Su questo aspetto il MIUR, in data odierna, ha emanato una nota che risolve il problema.