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Risposta alle dichiarazioni del Ministro Gelmini su settimanale “Chi”

L’ Unione degli Studenti ha diramato questo comunicato stampa come risposta alle dichiarazioni che il Ministro Gelmini ha rilasciato al settimanale “Chi”.

All’inizio dell’anno scolastico con i docenti precari che si stanno mobilitando contro il più grande licenziamento di massa della storia della repubblica italiana, il Ministro Gelmini sulle pagine patinate di “Chi” descrive il possibile primo giorno di scuola della piccola figlia Emma e lo fa prefigurando quello che potrebbe essere la scuola del futuro, la scuola targata Gelmini: “Immagino che avrà una lavagna interrattiva multimediale, il grembiule, l’e-book, un maestro unico preparatissimo. Una scuola meritocratica, con grande attenzione per l’inglese e la musica”.

Alla lettura dell’articolo su “Chi” l’Unione degli Studenti rivolge due semplici domande al Ministro:

– “Signor Ministro, in questo momento il sistema scolastico si ritrova ad affrontare il più grande licenziamento di massa del corpo docente della storia della repubblica italiana, i dirigenti scolastici non conoscono ancora le modalità con cui formare le classi e organizzare il bilancio e l’offerta formativa, con quali strumenti didattici possibile “maestro unico preparatissimo”? darà lezioni a sua figlia questo possibile “maestro unico preparatissimo”?

– “Signor Ministro, ritiene che Emma possa un giorno avere una scuola in grado di costruirle un futuro non precario?”

A quest’ultima domanda la risposta non può che essere affermativa da parte del Ministro, poichè Emma sicuramente godrà della “borsetta di mammà”, una borsetta pesante di benefit, pensioni d’oro e mobilità agevolata. Tutto il contrario di chi vive la scuola e si ritrova oggi senza un posto di lavoro pur avendo studiato tutta la vita facendo sacrifici, senza la possibilità di potersi permettere di mandare il proprio figlio a scuola. Tutto il contrario di chi a 15 anni si ritroverà ad assolvere l’obbligo scolastico all’interno di un capannone montando bulloni per un carrozziere, sentendosi chiamare “studente apprendista”

Questa è la meritocrazia di cui la destra si vanta tanto di esserne fautrice: da una parte la casta che si può anche permettere il vezzo di cianciare di uguaglianza come Brunetta, Marcegaglia, Marchionne e company, dall’altra genitori, studenti, insegnanti, lavoratori del mondo artistico-musicale, operai, precari che solo con le lotte possono esprimere la volontà reale e concreta di cambiamento della scuola e della società.

Per questo ci mobiliteremo tutte e tutti anche quest’anno con azioni in ogni città assieme ai coordinamenti dei docenti precari bloccando se è necessario le scuole sin dai primi giorni di scuola a settembre e ottobre.

Come il ministro Gelmini sa bene la piccola Emma avrà sicuramente una lavagna multimediale e un maestro unico preparatissimo ma non in una scuola moderna e pubblica, bensì in uno dei migliori “diplomifici” del Paese, pagando profumatamente. E avrà anche probabilmente un grembiule. Rigorosamente firmato Gucci.

Ma ci dispiace per la Gelmini, noi faremo di tutto per rovesciare questa piramide di privilegi che è stata edificata passo passo in questi anni.

Unione degli Studenti