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Rete delle Conoscenze: Domani in piazza con la FIOM, la democrazia non è un optional

Gli studenti della Rete della Conoscenza aderiscono allo sciopero di domani indetto dalla FiomCgil. “La democrazia in questi ultimi mesi sta assumendo sempre più il valore di un optional” – dichiarano gli studenti della Rete, che sottolineano il legame tra mondo del lavoro e della formazione. “Il confronto è mancato nella scrittura del Ddl Gelmini come in quella dell’accordo per lo stabilimento di Mirafiori. L’unico modo per rispondere agli strappi, alle fughe in avanti, all’autoritarismo è stato rispondere con più forza di quella che si avesse in corpo e molti operai di Mirafiori hanno avuto la forza sovra umana di dire no al taglio dei diritti in cambio di lavoro.”
“Il voto della fabbrica torinese – continuano – rappresenta uno spartiacque, perché torna a far parlare di sé una condizione sociale dimenticata, una condizione sociale definita da molti come superata e apparentemente slegata dal mondo dei giovani, dal progresso e dallo sviluppo. Invece, la condizione operaia non è per nulla distante da quella di noi studenti, entrambi viviamo la condizione di una precarietà generalizzata derivante dall’insicurezza e dalla continua ricattabilità.” Gli studenti di scuole e unviersità annunciano la loro presenza ai cortei regionali dei metalmeccanici che si terranno in tutta, da Milano a Termini Imerese passando per Torino, Cassino, Pomigliano D’Arco, Melfi, Bari, ecc
“Domani saranno protagonisti i temi del lavoro, dei saperi e dei beni comuni che hanno attraversato in questi mesi la società italiana,conclude la Rete della Conoscenza. Vogliamo liberare questo paese da un sistema che l’ha portato a un passo del baratro e costruire dal basso un mondo diverso. Il nostro futuro dipende dal coraggio di scegliere l’alternativa, un modello di sviluppo che parta dalla democrazia, dai saperi e dai diritti.”

RETE DELLA CONOSCENZA

Verso lo sciopero generale dei lavoratori della conoscenza

 

Verso lo sciopero generale dei lavoratori della conoscenza

Licenziamenti indiscriminati, impossibilità di funzionamento delle istituzioni,condizioni di lavoro che si appesantiscono, qualità dell’offerta formativa che viene penalizzata; contratti nazionali di lavoro che vanno avanti da anni e non si chiudono, mancanza di risorse per quelli che si devono rinnovare.
Dall’ Università alla Ricerca, dalla Scuola statale a quella non statale, dall’Afam alla Formazione Professionale alla dirigenza scolastica, mai il mondo della conoscenza sui era trovato in una condizione così difficile e travagliata.

Il CDN della FLC Cgil traccia le tappe di un percorso che porta allo sciopero generale dei lavoratori della conoscenza.

Roma, 16 ottobre 2009
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Ordine del giorno del Comitato Direttivo FLC Cgil del 14 ottobre 2009
Il Comitato Direttivo della FLC Cgil riunito a Roma il 14 ottobre 2009, nel denunciare gli effetti devastanti dei tagli operati dal Governo nei settori della conoscenza, ritiene indispensabile reagire ad un disegno di negazione progressiva dei diritti garantiti ad ogni persona dalla nostra Costituzione.


Le conseguenze negative sul versante della qualità del sistema educativo e sul versante occupazionale sono evidenti sul funzionamento delle scuole ma investono ormai in pieno università e ricerca, mettendone in discussione autonomia e finalità istituzionali.

Le ricadute fortemente negative del decreto Brunetta sul potere contrattuale del sindacato e sul rispetto della dignità e della funzione sociale del lavoro pubblico, la mancanza di risorse per i rinnovi dei contratti, le conseguenze del nuovo modello contrattuale, firmato da CISL e UIL, determineranno un drastico ridimensionamento dei diritti e dei salari dei lavoratori.

Per queste ragioni, occorre chiudere i contratti ancora aperti e rinnovare quelli scaduti sulla base delle piattaforme elaborate dalla FLC Cgil e rivendicare, nella ridefinizione dei comparti, la costituzione del comparto unico della filiera conoscenza, a partire da scuola, università, ricerca e Afam.

Il Comitato Direttivo ritiene importante e positiva la volontà di reagire dei lavoratori della conoscenza, come evidenziato dalle numerose iniziative di mobilitazione degli scorsi mesi e dalla forte partecipazione alle assemblee per approvare le piattaforme contrattuali dei nostri comparti.

In tal senso, il Comitato Direttivo esprime soddisfazione per tutte le iniziative di lotta fin qui realizzate, in particolare per la manifestazione del 3 ottobre scorso sul precariato nella scuola finalizzata ad ottenere prospettive di stabilizzazione dei lavoratori, immediate risposte sul versante dell’estensione degli ammortizzatori sociali, la revisione dei tagli attraverso la copertura di tutti i posti vacanti.

Il Comitato Direttivo ribadisce la propria determinazione nel garantire a tutti i lavoratori della scuola la possibilità di votare il prossimo dicembre per il rinnovo delle RSU.

A sostegno delle proprie rivendicazioni il Comitato Direttivo decide:

•di proclamare entro il mese di dicembre uno sciopero generale di tutti i comparti della conoscenza;
•di verificare le condizioni di una mobilitazione che coinvolga tutti i comparti e le categorie del pubblico impiego sui rinnovi contrattuali, che ristabiliscano equità, giustizia salariale e normativa.
Lo sciopero generale deve essere preceduto da un’ampia fase di mobilitazione che deve intrecciarsi con le iniziative confederali decise dal Comitato Direttivo della CGIL, e che prevede l’attivo delle RSU del 22 ottobre, l’iniziativa delle “100 piazze” del 7 novembre, quella sulla Ricerca del 19 novembre e la manifestazione nazionale del 21 novembre.

 

Via: www.flcgil.it


Elezioni RSU comparto scuola, grave comportamento dell’ARAN

 

Via: www.flcgil.it

Elezioni RSU comparto scuola, grave comportamento dell’ARAN

Rinviata a data da destinarsi la definizione del calendario delle elezioni. Cambia lo stato di diritto, non vale più la legislazione vigente ma quella che sarà.

Si è tenuta il 3 luglio la riunione presso l’ARAN con all’ordine del giorno la “definizione del calendario delle votazioni per il rinnovo delle rappresentanze unitarie del personale del Comparto Scuola”.

La convocazione è arrivata dopo che la FLC Cgil, unico sindacato, ha indetto le elezioni per le RSU nel comparto scuola, nel rispetto della normativa vigente e nei tempi acquisiti da prassi consolidata.
Alla riunione erano presenti esponenti, sia delle confederazioni che delle categorie, delle Organizzazioni maggiormente rappresentative nel comparto. Con nostro vivo stupore, la rappresentante dell’ARAN ha fatto presente l’avvenuta indizione delle elezioni ma ha anche ricordato, immediatamente dopo, che siamo in vista di modifiche legislative in materia di regole contrattuali e della rappresentanza e, per questi motivi, ha chiesto alle Organizzazioni presenti se ritenevano opportuno fissare il calendario delle votazioni, dimenticando il delicato ruolo di soggetto imparziale che è affidato all’ARAN.

Le altre Organizzazioni, per voce delle Confederazioni, hanno giudicato inopportuno fissare la data delle elezioni essendo in attesa di una legislazione che apporterà modifiche al sistema contrattuale, al ruolo delle RSU ed essendo in definitiva incerta la stessa possibilità di chiamare al voto i lavoratori; tutto in aperta contraddizione con la natura contrattuale ed “endosindacale” della normativa che sovrintende alle elezioni delle RSU.


Dichiarazioni, quindi, in linea con la premessa della rappresentante dell’ARAN.
Significativo, per altro, che le dichiarazioni siano state rilasciate da segretari nazionali delle confederazioni e non dai rappresentanti delle categorie della scuola (oggi erano presenti anche Segretari generali di categoria che hanno solo assentito), contrariamente alla prassi consolidata.

La FLC, anche a nome della CGIL, ha replicato manifestando il suo stupore per le parole della funzionaria, ritenendo che non fosse in discussione, dato anche l’oggetto della convocazione, la decisione di fissare un calendario delle votazioni, abituati come siamo a ragionare sempre sulla legislazione vigente e non su quella che potrebbe essere.
Ad espressa richiesta della CGIL, la funzionaria dell’ARAN ha ritenuto di aggiornare la seduta a data da destinarsi e, sempre ad espressa richiesta della CGIL, ha rifiutato di redigere un verbale della seduta, ulteriore strappo a regole e comportamenti finora sempre improntati a correttezza nei rapporti fra le parti.

In considerazione di quanto descritto, la CGIL e la FLC Cgil hanno inviato all’ARAN una diffida chiedendo che siano ristabilite corrette relazioni, nel rispetto delle regole e di tutti i soggetti coinvolti, nessuno escluso, e che sia convocata a breve una nuova riunione per la definizione del calendario delle elezioni delle RSU nel Comparto Scuola.

 

ALLEGATI:

Lettera CGIL-FLC Cgil all’ARAN su rinvio definizione calendario elezioni RSU scuola – 3 luglio 2009 (133,24 kB)


Tagli alla scuola pubblica e risorse per le private: questa è la riforma del Ministro Gelmini

 

Comunicato stampa di Domenico Pantaleo, Segretario generale della Federazione Lavoratori della Conoscenza Cgil.

Via: www.flcgil.it

Da mesi sosteniamo che l’obiettivo vero del Ministro Gelmini è distruggere la scuola pubblica per far posto alle private.

Finalmente si ammette che avevamo ragione!

Tra quelle che il Ministro definisce riforme vi è pure “un sostegno economico per chi studia nelle paritarie”. Le risorse da dare alle scuole paritarie sarebbero recuperate dai tagli alle scuole pubbliche, violentando la nostra Costituzione.

Non si possono utilizzare strumentalmente i dati OCSE, che peraltro dimostrano come le politiche di questo Governo si muovono in direzione opposta rispetto ad un miglioramento della qualità negli apprendimenti, per sostenere che bisogna favorire le scuole private.

Il Ministro Gelmini e il Governo sappiano che, se è quella la strada che intendono perseguire, la mobilitazione riprenderà con un intensità ancora maggiore a partire dal primo giorno del nuovo anno scolastico perché è in gioco il diritto all’istruzione per tutti che è tra i principi fondamentali della nostra Carta Costituzionale.

Roma, 18 giugno 2009


18 Marzo 2009: Sciopero della Scuola, Università e Ricerca

Sciopero del Sindacato della CGIL

18 MARZO : SCIOPERO NAZIONALE DELLA SCUOLA E DELL’UNIVERSITA’

a cura della redazione di www.notiziesindacali.com

È confermato lo sciopero nazionale indetto dalla FLC CGIL per il 18 Marzo, quando a scendere in piazza saranno Scuola, Università, Ricerca e Afam -Alta formazione artistica e musicale-. La decisione è stata ufficializzata dalla categoria alla luce dei risultati del referendum condotto tra i lavoratori sul contratto della Scuola, al quale il Sindacato della Scuola della CGIL non ha apposto la sua firma. Nel giorno della mobilitazione si terranno anche 18 manifestazioni territoriali in tutta Italia.

Nel referendum sono stati coinvolti quasi 400 mila lavoratori, 250 mila in più rispetto agli iscritti FLC, e il 95% dei votanti ha respinto il contratto 84 % si è espresso per il no attraverso un parallelo sondaggio condotto on line. Non abbiamo sottoscritto l’intesa perché insufficiente a recuperare il potere d’acquisto dei salari, perché non propone nessuna soluzione al problema del precariato e non risponde alle attese del mondo della scuola sul versante professionale.

Guglielmo Epifani- Segretario Nazionale della CGIL – ha detto che il risultato del referendum è di grandissimo significato: è evidente che i lavoratori della Scuola vogliono poter decidere su ciò che li riguarda. E quella dello Sciopero è una scelta importante e per noi un segnale di grande coerenza.


ADESSO MANCANO LE RISORSE FINANZIARIE PER I CORSI DI RECUPERO

Alcune scuole pubbliche sono senza risorse finanziarie necessarie per avviare i corsi di recupero per alunni che hanno problemi in qualche materia e devono, attraverso, questi corsi recuperare. La denuncia arriva dai direttori amministrativi della provincia di Piacenza che oltre a denunciare la mancanza di risorse finanziarie anche l’incertezza e la confusione delle indicazioni ministeraili sulla gestione amministrativa.Questa situazione rende difficile garantire il diritto allo studio, pagare adeguatamente chi fa un lavoro pa prezioso e garantire una buona amministrazione.

Le norme vigenti prevedono che le scuole promuovono corsi di recupero per quegli alunni che presentano carenze in alcune materie e la cui valutazione è insufficiente.

Per questo, il 12 Febbraio 2009 a Roma, davanti al Ministero della Pubblica Istruzione,dalle ore 14.00 alle ore 18.00 è convocata una manifestazione organizzata dalla FLC CGIL per richieder le risorse necessarie per garantire un vero diritto allo studio .

Sarebbe opportuno che la manifestazione fosse stata convocata unitariamente.

Raffaele Pirozzi direttore giornaleonline

www.notiziesindacali.com