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Certificazione dei saperi

Certificazione dei saperi e delle competenze acquisite nell’assolvimento dell’obbligo d’istruzione – chiarimento
In base ai quesiti formulati da alcuni dirigenti e docenti di scuole del primo ciclo pare utile richiamare quanto espresso dal DG del Dipartimento dell’Istruzione Giuseppe Cosentino che:

•il modello di certificazione dei saperi e delle competenze acquisite nell’assolvimento dell’obbligo d’istruzione (allegato al DM n. 9 del 27 gennaio 2010, adottato ai sensi dell’art.4, comma 3, del Regolamento emanato con DM n. 139 del 22 agosto 2007)

•è compilato per tutti gli studenti a conclusione dello scrutinio finale delle seconde classi della scuola secondaria superiore di ogni tipo ed è rilasciato a richiesta degli interessati (mentre pergli studenti che hanno compiuto il diciottesimo anno di età e che non sono stati scrutinati a conclusione della seconda classe della scuola secondaria superiore, le istituzioni scolastiche rilasciano, d’ufficio, soltanto l’attestazione di proscioglimento dall’obbligo d’istruzione, corredata dalla documentazione degli esiti dell’ultimo scrutinio);

•è utilizzato dalle istituzioni scolastiche fino all’entrata in vigore del decreto del Ministro dell’istruzione, università e ricerca, previsto all’articolo 8, comma 6, del D.P.R. del 22 giugno 2009 n. 122, con il quale saranno armonizzati i modelli e le certificazioni relativi alle competenze acquisite dagli studenti nei diversi gradi e ordini di scuola;

•nel quadro di riferimento richiamato dal citato D.P.R. che considera la certificazione uno strumento molto importante “al fine di sostenere i processi di apprendimento, di favorire l’orientamento per la prosecuzione degli studi, di consentire gli eventuali passaggi tra i diversi percorsi e sistemi formativi e l’inserimento nel mondo del lavoro” e in linea con le indicazioni dell’Ue sulla trasparenza delle certificazioni, il suddetto modello intende rispondere all’esigenza di assicurare alle famiglie e agli studenti informazioni sui risultati di apprendimento declinati in competenze.

Ciò premesso, risulta in sintesi che tale modello non si applica nelle le scuole del primo ciclo, ma, in attesa della sopra richiamataarmonizzazione dei modelli di certificazione, può costituire un riferimento per le istituzioni scolastiche che stanno definendo nella loro piena autonomia modelli di certificazione di fine primo ciclo.

A ulteriore chiarimento si specifica che:

– la competenza dell’adozione finale del modello di fine primo ciclo a firma del Presidente della Commissione è dello stesso e che, sulla base delle esperienze in corso, positiva è stata considerata l’azione d’accordo previo con il Dirigente scolastico della scuola sede d’esami sulla base dello studio e delle riflessioni maturate nel Collegio docenti,

– il quadro d’esplicitazione delle valutazioni non può essere degli Assi dei linguaggi, previsti per il biennio della scuola secondaria, ma quello degli obiettivi specifici d’apprendimento/ traguardi di competenze presenti nelle due formulazioni, tuttora compresenti, delle Indicazioni nazionali della scuola del primo ciclo (“ Indicazioni nazionali per i Piani di studio personalizzati della Scuola secondaria di primo grado” – DL n. 59 del 19/2/04e “Indicazioni per il curricolo della scuola dell’infanzia e del primo ciclo di istruzione” DM n.139 del 22/7/2007) alla luce del Regolamento sulla valutazione DM n. 122del 22 giugno 2009.