Archivi tag: Caterina Altamore

Caterina Altamore risponde agli attacchi di Panorama

Oggi Caterina Altamore, la precaria della scuola che insieme ad altri colleghi ha fatto uno sciopero della fame contro i tagli della Riforma Gelmini, risponde all’articolo pubblicato da Panorama dove in qualche modo si cerca di delegittimare le ragioni della protesta dei precari della scuola.

Ho scoperto chi vuole uccidere la scuola pubblica e a quanto pare i colpevoli siamo tre persone che ” abbiamo inscenato un duro sciopero della fame … creato ad arte”.(Panorama da pag 72 a pag 80)

Continuando si legge che io non ho nessun motivo di protestare perche’ ho avuto un incarico e sono stata tagliata da Prodi.

Visto che si parla anche di me, chiarisco la mia situazione lavorativa: precaria da 14 anni a Palermo dove ho vissuto insieme alla mia famiglia e i miei tre figli. A causa dei tagli effettuati in modo drastico, prima dalla Moratti ora dalla Gelmini, non sono più riuscita a lavorare nella mia regione , ho rifiutato il salva precari poichè lo reputo una forma umiliante per chi ha dato la vita alla scuola, e ho deciso di andare a 1500 chilometri di distanza, così da poter continuare a fare un lavoro che amo! Economicamente quanto mi rimane?….Ci rimetto!

Il problema è che io non ho fatto due anni di lotte e 8 giorni di sciopero della fame solo per un posto di lavoro , ma per un motivo ancora piu’ grande e importante: Non voglio e non posso vedere morire la scuola pubblica statale!

Avremmo voluto che tutto quello che si e’ scritto su Panorama ce lo avesse detto la Gelmini in un confronto pubblico , ma non e’ stato così.

Dall’analisi da voi fatta, risulta, a vostro dire, che la scuola italiana andava male e che nostri ragazzi sono i piu’ ignoranti d’Europa; mi chiedo: come la Gelmini puo far diventare migliore la scuola italiana e più istruiti i nostri figli tagliendo 8 miliardi di euro?

Perche’ è stata rovinata la scuola primaria visto che era ai primi posti nel mondo?…Il modulo era una grande conquista sperimentata negli anni con successo, gli insegnanti non erano “tuttologhi”ma qualificati nei diversi ambiti disciplinari e quelle famose 4 ore di compresenza settimanali tagliate servivano per il recupero o il potenziamento degli alunni …spesso venivano utilizzate per le sostituzioni evitando quello che oggi accade e cioe’ lo smembramento delle classi.

Perche’ e’ stato tolto tempo scuola alle secondarie di primo e secondo grado togliendo anche gli indirizzi sperimentali

Ricordo che secondo dati OCSE, che citate spesso, noi siamo al penultimo posto per investimenti, tutto questo calcolato prima del taglio epocale firmato Gelmini!

Grave e sintomatimatico è l’mmagine del Ministro sorridente che al gioco della torre butta giu’ i sindacati

e mi viene da rabbrividire nel leggere che i tagli sono un’occasione!…MA PER CHI?

Forse per i miei colleghi che sono costretti ad andare alla caritas dopo tanti anni di servizio , che devono sentire che forse entreranno di ruolo fra 8 anni (impossibile secondo i tagli effettuati)…

o al bambino diversamente abile che non avrà un insegnante di sostegno o solo per poche ore…

o magari a quelle classi con 35/ 40 alunni stipati in luoghi fatiscenti e angusti. Dimenticavo, voi scrivete che “piu’ si è piu’ s’ impara”…non capisco quale pedagogista lo dica!

oppure a quei bambini che avranno meno tempo scuola, meno italiano meno latino, per non parlare di musica arte ….

e i laboratori? Chiusi perchè tagliati!

E ancora a scuole che faticano ad andare avanti perche’ non c’e’ personale ATA.

Un’ altra favola che si racconta spesso è che ‘ gli insegnanti guadagnano troppo; 1280,00 euro troppo?…Sa quanto tempo passo a casa a cercare materiale per dare il meglio ai miei alunni. l’insegnante non ha ore…lo è sempre!

fareste meglio a riferire al Ministro di investire sugli insegnanti con corsi di formazione per qualificarli maggiormente,

e se vuole trovare dei soldi, magari li potrebbe togliere alle private che la Gelmini difende dicendo che “non ci devono essere differenze”, oppure evitate l’acquisto di cacciabombardieri, o magari dimezzatevi lo stipendio e le poltrone o ancora mettendo in vendita le frequenze televisive ampliado così la concorrenza e l’offerta d’infomazione per tutti i cittadini.

La scuola pubblica statale deve essere al primo posto dalla politica perche’ forma persone che saranno il nostro futuro che dovranno “sapere, saper fare, e saper essere”…

Continuerò la mia protesta di civilta’ , parlero’ alla gente che ha alzato finalmente la testa e si e’ accorta del gravissimo danno causato!

Aspetto Panorama giorno 26 all’ Assemblea Nazionale a Roma per avere così la possibilita’ di informare correttamente i loro lettori!

Caterina Altamore docente precaria

Il ministro che vorrei, di Caterina Altamore

Riportiamo una lettera aperta pubblicata da Caterina Altamore il giorno lunedì 13 settembre 2010 alle ore 11.51, durante il viaggio verso il suo posto di lavoro al nord. Ricordiamo che Caterina Altamore è la precaria palerminata che ha fatto, insieme ad altri colleghi, lo sciopero della fame contro i tagli della riforma Gelmini.

Il Ministro che vorrei

Mi trovo su una nave che mi sta “rideportando” a Brescia e in 22 ore di viaggio non posso che riflettere su questi ultimi anni della mia vita, anni di proteste, lotte, conquiste, delusioni, discorsi piene solo di parole, entusiasmi scoraggiati dall’apatia e dalla rassegnazione di chi allarga le braccia aspettando di essere crocifisso. Essere costretta ad ascoltare, senza diritto di replica, le dichiarazioni del mio ministro che, nonostante lo sciopero della fame, non mi vuole incontrare perché, a suo dire, sono “ falsa precaria” e parla di una riforma epocale e di punti qualificanti.

Il ministro che vorrei dovrebbe spiegare a chi lavora nella scuola e alle famiglie dove possono trovare questi punti qualificanti.

Il ministro che vorrei dovrebbe difendere il diritto allo studio e investire sulla scuola, sull’università e sulla ricerca.

Il ministro che vorrei non dovrebbe prestate il suo nome e la sua faccia per distruggere la scuola pubblica statale, perché questa è davvero una “RIFORMA EPOCALE”

Il ministro che vorrei dovrebbe “TIRARE LE ORECCHIE” a Tremonti non permettendogli di togliere denaro solo alla scuola statale e non alla privata..

Il ministro che vorrei non dovrebbe chiamare un “TAGLIO” di otto miliardi

“ RIFORMA”.

Il ministro che vorrei dovrebbe valorizzare chi lavora nella scuole e non farli apparire “FANNULLONI”, dimostrando di non essere mai entrata in una scuola.

Il ministro che vorrei non butta in mezzo ad una strada dei docenti che con passione hanno formato per tanti anni nuove generazioni nè permetterebbe che “precario” sia la parola più usata in una scuola di “qualità”.

Il ministro che vorrei dovrebbe tutelare bambini poveri, ricchi, stranieri e soprattutto i diversamente abili e investire sul loro futuro.

Il ministro che vorrei dovrebbe essere il ministro dell’ISTRUZIONE, capace di “riformare” con anni di sperimentazioni e studi pedagogici.

Il ministro che vorrei è quello che VOGLIO!

Non è più una lotta personale ma una lotta di civiltà!

Caterina Altamore

Caterina Altamore: continuare a lottare per la scuola

Caterina Altamore, docente precaria, ha iniziato anche lei lo sciopero della fame per protestare contro i pesanti tagli nella scuola siciliana. Da Palermo a Roma per dire “NO” ai tagli voluti dalla riforma Gelmini . Sposata, tre figli…e tanto amore per la sua terra natia e per i piccoli alunni. Questo video è stato realizzato prima della partenza per Roma. Ci parla della sua voglia di fare il proproi lavoro e della voglia di farlo nella propria terra.

Il video è realizzato da Fabio Patanè.

Anche tu puoi “fare altro”

Condividiamo un post di Caterina Altamore in merito alla protesta e allo sciopero della fame dei precari della scuola di Palermo.

E’ Domenica mattina, i miei bambini vorrebbero andare al mare, ma gli spiego che la mamma deve tornare al presidio a Palermo, scappo per evitare di dirgli altro.

Abito in un paesino della provincia dove anche qui il tempo pieno e’ stato tagliato.

Mi metto sulla macchina, non vedo l’ora di arrivare al presidio ma le buche non mi consentono di fare presto; mi chiedo perche’ la provincia non provvede a ripararle. Finalmente arrivo, mi accorgo che la citta’ e’ invasa da manifesti con scritto ” LA PROVINCIA IN FESTA” …IN FESTA? Ma cosa festeggiano???

Da lontano mi accorgo di un’ ambulanza, capisco che si tratta di Pietro.

Faccio appena in tempo a salutarlo che verra’ trasportato in ospedale.

Mi siedo rattristata chiedendomi se posso fare altro… “devo fare altro”…invio la notizia a tutti i politici e giornalisti che conosco…ma “devo fare altro”

Le parole di Giacomo mi incoraggiano: ” Dobbiamo coinvolgere la società civile…la scuola Pubblica è la piu’ grande conquista … la gente deve riacquistare fiducia”…le sue parole mi fanno rialzare la testa, continua dicendo che andra’ a Roma dove continuera’ lo sciopero della fame e vorrebbe che nascessero ulteriorii presidi in altre parti d’Italia.

Non esito un attimo e gli dico : IO VENGO CON TE!

Il cambiamento è possibile solo se ci crediamo veramente!

Anche tu puoi “fare altro”!

Caterina Altamore