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Ministro Gelmini, alla scuola servono risorse e non vuote parole

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Se la situazione delle nostre scuole non fosse così grave verrebbe quasi da ridere alle parole del Ministro Gelmini che in questi anni ha finanziato poche briciole sull’ edilizia scolastica. Anche in questa Finanziaria scarse sono le risorse per le scuole che cadono a pezzi e ancora una volta non viene costruito un piano straordinario per l’edilizia scolastica lasciando alla contingenza della situazione economica lo stato di salute delle scuole italiane e quindi anche l’incolumità delle studentesse e degli studenti.

Non è concepibile che a 3 anni di distanza dalla morte di Vito Scafidi, 2 dal terremoto dell’Aquila, dove crollò la Casa dello Studente, e a 9 dal terremoto di San Giuliano di Puglia, dove un’intera classe elementare venne sepolta sotto le macerie della propria scuola – dichiara Mariano Di Palma Coordinatore Nazionale dell’Unione degli Studenti – dobbiamo continuare a denunciare la scarsità di risorse sull’edilizia scolastica che ancora in questa Finanziaria non subiscono alcuna variazione. Pochi spiccoli per un problema che dovrebbe vedere un piano straordinario di finanziamento.

Il Governo e le amministrazioni locali devono impegnarsi in una campagna seria che abbia come obbiettivo l’adeguamento di tutti gli edifici scolastici alle norme anti-sismiche, in particolare nelle zone a più alto rischio; l’adeguamento degli edifici rispetto alle norme igienico-sanitarie, troppo spesso violate dalla necessità di avere classi più numerose, come il MIUR negli ultimi anni ha imposto; l’abbattimento delle barriere architettoniche, che possano permettere a tutti di poter accedere ai luoghi della formazione.

L’Unione degli Studenti ha raccolto oltre 500 scuole censite con il questionario online nell’ultimo anno, attraverso la campagna online e sui territori “Sicuri da Morire” tesa all’indagine della situazione delle nostre scuole.

Dalle scuole censite: Circa il 38% delle scuole è stato costruito tra il 1965 e il 1990, solo il 6% dopo il 2000. Il 34% delle scuole si trova a rischio sismico, il 17% a rischio idrogeologico, l’87% degli edifici non utilizza energia a basso consumo. Nel 45% delle scuole censite esistono barriere architettoniche all’ingresso. Il 62% delle scuole non prevede tutte le uscite di sicurezza, i servizi igienici sono valutati per quasi il 70% dei casi come inadeguati, senza acqua potabile, senza scopini e non accessibili ai disabili. nel 50% dei casi non viene verificato il lavoro di manutenzione annuale. Oltre il 60% giudica inadeguato l’intervento degli enti locali. Solo nel 21% delle scuole esiste un certifico igienico sanitario e d’agiblità statica. Sotto il 50% la funzionalità e l’accessibilità ai laboratori.

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Il 7 Ottobre ci mobiliteremo contro quindi anche contro questa Manovra Finanziaria. La politica è inevitabilmente responsabile delle tragedie di questi anni. Basterebbe tagliare spese militari e togliere i fondi alle scuole private per risolvere i problemi della scuola italiana. Preferiscono invece altre scelte economiche facendone pagare le conseguenze alle studentesse e agli studenti di questo Paese.

Unione degli Studenti