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CPS Romagna: Lettera Aperta ai candidati sulla scuola

Lettera aperta ai candidati alla presidenza regionale e consiglieri relativa alla riforma della scuola. In particolare porgiamo cinque domande a nostro avviso cruciali per il futuro della scuola nelle regioni e nello Stato.

Coordinamento Precari Scuola Forlì-Cesena, Rimini, Ravenna

LETTERA APERTA
Spett. li Candidati,
Poiché questo Governo continua imperterrito nelle operazioni di «macelleria sociale» su più fronti, noi
precari della scuola intendiamo porre alla vostra attenzione una serie di quesiti. Nel giro di tre anni 140.000,
e forse oltre, lavoratori precari della scuola saranno licenziati.. Tra loro ci sono molti ultracinquantenni,
famiglie con figli, persone che difficilmente potranno essere ricollocate considerando che l’età media è
superiore ai 40 anni. Noi precari non siamo spuntati dal nulla, siamo giunti qui dopo un lungo percorso fatto
di formazione (master, dottorati, scuole di specializzazione, …) e siamo spesso vincitori di più concorsi.
Quando si parla di precari della scuola non si intende solo il giovane diplomato/laureato che inizia la sua
avventura nel mondo del lavoro, ma di molta gente competente e preparata che ha investito una vita, e i
propri sogni, per formare nuovi cittadini, realmente coscienti dei propri diritti e doveri, che costruiranno il
futuro e che speriamo riusciranno a mutare il triste e degradato corso della politica.
Tanto premesso vi poniamo cinque domande
:
1. Il cosiddetto “Decreto Salvaprecari” si è rivelato una presa in giro per tutti i precari; esso salva la
faccia solo di chi lo ha redatto, mentre garantisce ai precari rimasti privi di occupazione un’indennità
di disoccupazione che già da prima del “Salvaprecari” veniva loro corrisposta in caso di
licenziamento. Voi cosa farete per venire concretamente incontro a tutti quei precari che sono rimasti
e continueranno, in misura sempre più cospicua, a rimanere per strada senza più il proprio lavoro?
2. Avete pensato a qualcosa, ideato una strategia, per restituire agli studenti quanto è stato loro tolto in
termini di ore di lezione, di formazione e, soprattutto, di fondi? Cosa risponderete a quei ragazzi che
avevano già fatto una scelta formativa e che se la vedranno modificare in corso d’opera, riducendo
così il loro piano di studio e, quindi, le loro occasioni di formazione?
3. Come farete a garantire la sicurezza nelle scuole visto che
“..il massimo affollamento ipotizzabile
è fissato in 26 persone/aula…”
(art. 5.0 del D.M. 26 agosto 1992 : “Norme di prevenzione incendi
per l’edilizia scolastica” )
mentre per il Miur il minimo è 27, e si arriva anche a 38?
4. Ancora oggi non sono chiari i nuovi programmi a cui tutti i docenti dovranno attenersi il prossimo
anno e non sono stati previsti corsi di formazione/informazione a tal proposito (forse anche perché
non hanno le idee chiare neanche loro), cosa pensate in merito?
5. L’articolo 33 della Costituzione recita così: “Enti e privati hanno il diritto di istituire scuole ed
istituti di educazione, senza oneri per lo Stato”. Nel vostro programma in che misura prevedete di
destinare fondi alle scuole private? Fino a che punto e in quale misura siete interessati al
rafforzamento delle scuole private sul territorio?

CPS – Romagna
Coordinamento Precari Scuola Forlì-Cesena, Rimini, Ravenna
Email:
cpsromagna@libero.it