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Scuola: l’UDS lancia l’agenda delle prossime mobilitazioni

LE PROSSIME INIZIATIVE DI UDS: AUTOGESTIONI NELLE SCUOLE E 30 OTTOBRE IN PIAZZA CON I PRECARI

Dopo la giornata di mobilitazione degli studenti delle scuole dell’8 ottobre, quella degli universitari il 14 e la partecipazione degli studenti al corteo della FIOM di sabato scorso non si fermano le proteste studentesche.
“In questa settimana lanceremo assemblee e blocchi della didattica nelle scuole per discutere delle azioni di contrasto ai tagli e per continuare nel nostro percorso di costruzione dell’AltraRiforma” – dichiara l’ Unione degli Studenti. “Da mercoledì prossimo avvieremo in molte scuole in tutta Italia assemblee e dibattiti e non mancheranno momenti di didattica alternativa per discutere e analizzare le nostre proposte sulla scuola che vogliamo ma anche i grandi temi di attualità che spesso rimangono ai margini delle lezioni tradizionali. La lotta alle mafie, l’integrazione culturale, i temi della pace, dei diritti umani, della tutela dell’ambiente, saranno al centro di grandi percorsi di partecipazione che intendiamo avviare nelle scuole anche ricercando la collaborazione dei docenti. Sperimenteremo pratiche di partecipazione innovative, come il referendum studentesco con cui indagheremo i reali bisogni e le opinioni degli studenti che ogni giorno vivono la scuola”. L’unione degli Studenti, inoltre, aderisce alla manifestazione nazionale indetta dai precari della scuola che si svolgerà il prossimo 30 ottobre a Napoli. “In quel giorno saremo presenti a Napoli – fa sapere l’UdS – ma daremo vita anche ad un effetto ‘moltiplicatore’ organizzando cortei e manifestazioni studentesche in moltissime città in tutta la penisola con lo slogan “Nell’ignoranza la sottomissione, nella conoscenza la ribellione”. Lanciamo fin da ora un appello agli studenti universitari, ai ricercatori strutturati e precari e a tutto il mondo della conoscenza per scendere in piazza in quella data e renderla un giorno di grande partecipazione in sostegno della battaglia dei precari e per rilanciare la nostra idea di scuola e di università. Abbiamo bisogno di costruire un autunno che leghi le lotte del mondo della conoscenza colpita dai tagli del Governo Berlusconi. Ed è per questo che sarà anche centrale la giornata internazionale di mobilitazione studentesca del 17 Novembre, giornata che vedrà tutte le studentesse e gli studenti in tutto il mondo mobilitarsi per il sapere come bene comune”
“Sull’esempio francese anche in Italia vogliamo creare una forte protesta del mondo della scuola che intrecci il mondo dell’università e del precariato. La nostra adesione al 30, non sarà quindi un semplice atto di solidarietà, ma una grande data di partecipazione di livello nazionale, per chiedere un forte investimento nell’istruzione, nella formazione e nella ricerca a tutti i livelli, per chiedere forme di protezione sociale per chi studia e si forma.”

UNIONE DEGLI STUDENTI