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BARI: EMERGENZA SCUOLA + FORMAZIONE PROFESSIONALE

SOTTO TROVATE IL COMUNICATO SUI DATI FORNITI IERI DALL’AMMINISTRAZIONE SCOLASTICA PROVINCIALE

IN TRE ANNI saltati posti di lavoro per
700 bidelli,
220 amministrativi
100 tecnici
20 dsga
praticamente è stato dimezzato il numero dei posti disponibili per i precari rispetto al 2009!
FORMAZIONE PROFESSIONALE

Il giorno 29 luglio 2011, gli assessori regionali A. Sasso e E. Gentile con la task-force per l’occupazione, gli assessori delle Province e le OO. SS hanno raggiunto un sofferto e faticoso accordo con cui
1. l’Enaip si impegna a rendere noto entro il 15 settembre 2011 un piano di risanamento a garanzia del quale dichiara di essere proprietario di tre immobili del valore stimato in oltre 5 milioni di euro.
2. La Regione Puglia si impegna a dare corso al pagamento dei crediti esigibili maturati dall’Enaip;
3. anche le Province si impegnano a dare corso al pagamento dei crediti esigibili maturati dall’Enaip;
Le OO. SS. hanno preteso che:
1. l’ accordo venisse ratificato dalle Giunte Provinciali nella loro prima seduta utile
2. in caso di mancata ratifica o in caso di violazione delle clausole dell’ accordo da parte delle giunte, dispongono l’immediata riconvocazione delle parti dalla Tarsk force.

COMUNICATO A CURA DELLA FLC CGIL BARI
SEGR. GEN.
CLAUDIO MENGA

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La falcidie sugli organici della provincia di bari disponibilità del personale ata dimezzate in 3 anni e la flc CGIL diffida l’Ufficio scolastico I numeri pubblicati ieri sulle disponibilità personale ATA per il prossimo anno scolastico connotano irrimediabilmente il senso della dissoluzione del sistema scolastico barese visto che in tre anni sono saltati posti di lavoro per 700 bidelli, 220 amministrativi e 100 tecnici. Con questi numeri, come si vede dalle nostre elaborazioni, la scuola barese difficilmente riuscirà a reggere: rapportati all’anno scolastico che si va chiudendo, da settembre ci saranno circa 400 ATA in meno: 250 collaboratori scolastici e circa 150 tra tecnici e amministrativi. È l’annuncio ufficiale della disoccupazione per tanti precari che da anni operano con l’amministrazione scolastica (e che il prossimo anno saranno privi di contratto) e dell’ulteriore decadimento della qualità della scuola barese che, come si vede, nel giro di 3 anni vede dimezzati i posti disponibili con la conseguente impossibilità di garantire servizi minimi essenziali. Tutti i profili professionali degli ATA (collaboratori scolastici, tecnici e amministrativi) hanno ricevuto in questi 3 anni il 50% di contratti in meno.

Il particolare accanimento su organici e disponibilità ATA della provincia di Bari non è prerogativa della sola ministra Gelmini, dato che l’Ufficio Scolastico Regionale per la Puglia ha aggiunto nei giorni scorsi il proprio contributo. Un taglio aggiuntivo per gli ATA di Bari di altre 280 unità, rispetto a quelle assegnate dal Ministero. Un’azione inspiegabile e inaccettabile per una provincia già allo stremo, nemmeno segnalata alle organizzazioni sindacali, per la quale la FLC CGIL di Bari e Puglia hanno diffidato il Direttore dell’amministrazione scolastica regionale, Lucrezia Stellacci.

L’azione di protesta e denuncia della FLC CGIL non si ferma e, anzi, se è vero, come pare, che all’organico dei docenti saranno restituiti 99 posti per fermare l’emorragia di tempo pieno a Molfetta, Bitonto, Palo e per restituire tempo pieno alle medie, inopinatamente tagliato, proseguirà ancora più determinata. Solo la mobilitazione della FLC e di tutte le sigle sindacali, dei comitati di genitori e delle istituzioni locali nei giorni scorsi ha potuto determinare questo piccolo temporaneo risultato.

La FLC CGIL di Bari, dopo la diffida, proseguirà senza sosta le sue iniziative di mobilitazione per ottenere ulteriori deroghe sull’organico di ATA e docenti in provincia di Bari.

La FLC CGIL di Bari segnala infine le gravose condizioni di lavoro in cui versa il personale degli uffici scolastici provinciali: anche qui la carenza d’organico è ormai cronica e impedisce al personale di operare serenamente in un momento molto delicato in cui la sovrapposizione di scadenza e procedure, imputabili esclusivamente alle inefficienze del MIUR, non giova certo, né alle loro condizioni di lavoro, né alla correttezza delle procedure, né alla serenità dei lavoratori della scuola.

Bari, 30.07.2011

Claudio Menga

Segr. Gen. FLC CGIL Bari

Info e approfondimenti: http://flcbari.blogspot.com/2011/07/alla-scure-del-ministero-sugli-ata-la.html

Emergenza classi con alunni disabili a Bari

Ci perviene  un comunicato della FLC di Bari sul tema:
tagli alle classi di scuola superiore e ( relativo ) dietrofront dell’amministrazione scolastica anche a seguito dell’invio della nostra diffida.
1. Il taglio di 104 classi viene “ridotto” a 40 classi.
2. 40 classi sono comunque tante a fronte di un incremento di 1000 iscrizioni alle superiori.
3. per mille alunni servirebbero almeno 40 classi in più ma ne danno 40 in meno!
4. In Lombardia( centrodestra) hanno dato 400 docenti in più
5. in Lazio (centrodestra) hanno dato 150 docenti in più.
6. e a Bari che ha il rapporto alunni/classe più alto in italia?

COMUNICATO
Si preannuncia un clamoroso dietrofront degli uffici scolastici sui tagli alle classi degli istituti superiori.
Ma non è ancora sufficiente! Alla Gelmini diciamo che da Bari non siamo più disponibili a sopportare le divisioni tra figli e figliastri

Pochi giorni fa la FLC CGIL di Bari ha inviato una formale diffida agli uffici scolastici regionali e provinciali visto che l’ Ambito Territoriale (ex USP di Bari) aveva diffuso alle scuole superiori di Bari e provincia una nota (n. 1878/2 del 24/5/11) volta a richiedere ai Dirigenti scolastici di disattendere le norme sulla tutela del diritto all’istruzione degli alunni diversamente abili a causa del taglio di 104 classi imposto dall’USR Puglia.

Oggi apprendiamo, con comprensibile soddisfazione, che l’USR Puglia ha rivisto l’entità dei tagli alle classi nella provincia di Bari riducendoli da 104 a 40 salvaguardando, così, la sopravvivenza di ben 64 classi. E’ un risultato enorme che ci fa ben sperare ma che non consideriamo del tutto soddisfacente visto che, a ben vedere, la situazione degli istituti superiori resta comunque esplosiva.
A fronte delle 1.000 iscrizioni in più rispetto allo scorso anno il taglio di 40 classi comporterà , in molti casi, un numero di alunni superiore ai limiti imposti dal DPR 81/09 con il risultato che, molte prime classi conterranno in media 32/33 alunni, come accadrà, per esempio, allo scientifico di Monopoli o avranno ben 4 disabili in classi con 26 alunni come accadrà, per esempio, all’IISS Nervi di Altamura. Intanto si vanno costituendo, da Conversano a Molfetta, gruppi ed associazioni di genitori con figli iscritti nelle scuole primarie che, spesso con l’ausilio delle nostre Camere del lavoro, rivendicano il diritto ad avere quel tempo pieno che è stato loro negato dalle nefaste politiche dei tagli imposti da un governo che, peraltro, è sempre più allo sbando. In particolare a Molfetta ci viene segnalato che ormai sono oltre un centinaio le famiglie che si sono rivolte ai nostri studi legali per avviare il relativo ricorso teso ad ottenere, per via giudiziaria, quello che l’amministrazione, istituzionalmente, non è più in grado di garantire.
E , intanto, in barba al principio di uguaglianza apprendiamo che dopo i 400 posti in deroga concessi alla Lombardia ora anche all’U.S.R. del Lazio il MIUR ha concesso ulteriori 150 posti in organico di diritto: non possiamo non cogliere, ancora una volta, il compiacente atteggiamento che il MIUR manifesta soprattutto verso quelle regioni politicamente più vicine alle direttive politiche del Governo, quasi ci fossero figli e figliastri!

Da parte nostra ribadiamo, invece, che non si può continuare a chiedere sacrifici e buona volontà alle famiglie baresi, le più penalizzate in Italia, per riempire ambienti e gruppi classe oltre ogni immaginabile capacità di gestione didattica e di sicurezza per chi ci vive. Questa non è, e non sarebbe, una scuola accogliente, inclusiva e di qualità.

CLAUDIO MENGA

Segr. Gen. FLC CGIL BARI

Blocchiamo la precarietà: iniziativa per il prossimo 21 febbraio a Bari

La FLC CGIL di Bari continua la fitta operazione informativa a beneficio dei lavoratori precari della scuola. Cosa succederà dopo la sentenza della Corte Costituzionale sull’illegittimità dell’inserimento in coda? Quali saranno gli effetti del paventato blocco dell’aggiornamento delle graduatorie permanenti e del vincolo territoriale sulle graduatorie d’istituto di prima fascia? Cosa cambia e in che senso con il nuovo regolamento sulle abilitazioni recentemente pubblicato? Qual è ad oggi lo stato dei ricorsi sulle stabilizzazioni e come procederà la FLC di Bari sul punto?

A questi e ad altri interrogativi proverà a dare risposta la FLC di Bari che, insieme al Coordinamento dei precari, promuove l’organizzazione di “Blocchiamo la precarietà“, un’assemblea pubblica che lunedì 21 febbraio alle ore 16,30 presso l’Istituto Tecnico Marco Polo di Bari (in via Bartolo – zona Poggiofranco), vedrà gli interventi di Antonella Vulcano (Coordinamento precari FLC CGIL di Bari), Claudio Menga (segretario generale FLC CGIL di Bari), Gigi Caramia (del Centro nazionale FLC CGIL) e Luigi Rossi (segretario FLC CGIL nazionale).