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Scuola: 358 milioni per la sicurezza degli edifici scolastici

Il Cipe sblocca 11 miliardi di investimenti nel settore delle infrastrutture, tra cui anche risorse per la messa in sicurezza di edifici scolastici.
“La riunione del Cipe e’ stata molto positiva. E’ passato il 1/o stralcio di 358 mln per garantire la sicurezza nelle scuole” dice Mantovani.

Il sottosegretario alle Infrastrutture aggiunge: ‘Partiamo con 1700 progetti in tutta Italia, per garantire la sicurezza dei nostri studenti, che riprenderanno l’ attivita scolastica il prossimo anno”.

Il Cipe ha dato il via libera anche ad un piano straordinario per la messa in sicurezza degli edifici scolastici, circa 1.706 istituti, con fondi per 358 milioni di euro, e per le convenzioni autostradali.

Per il ministro dell’istruzione, Mariastella Gelmini, “è un risultato importantissimo. Sono stati assegnati 100 milioni in più rispetto ai fondi complessivamente investiti negli ultimi tre anni. Il nostro prossimo obiettivo – ha aggiunto la Gelmini – è il completamento del monitoraggio degli edifici in vista di un successivo stanziamento di 420 milioni di euro”.

Operazioni concernenti il personale della Regione Abruzzo: firmata l’integrazione al CCNI sulle utilizzazioni

 

Via: www.cislscuola.it

 

Operazioni concernenti il personale della Regione Abruzzo: firmata l’ integrazione al CCNI sulle utilizzazioni

Entro il 24 luglio il personale docente e educativo interessato potrà presentare domanda verso regioni diverse dall’ Abruzzo (tranne che per gli insegnanti di scuola primaria per i quali la scadenza è fissata al quinto giorno successivo alla pubblicazione dei relativi movimenti, non ancora ufficializzati). Analoga possibilità, ma entro il 4 agosto, per il personale ATA. Sarà, invece, la contrattazione integrativa regionale a definire i termini di presentazione delle domande verso la Regione Abruzzo e all’interno di questa.

E’ stato sottoscritto nel primo pomeriggio di oggi, dopo una serie di lunghi confronti con l’Amministrazione, il contratto integrativo che regola le utilizzazioni del personale docente, educativo e ATA coinvolto dal sisma che ha colpito l’Abruzzo.


L’accordo raggiunto rappresenta la migliore mediazione possibile rispetto alle diverse specifiche esigenze e tensioni sulle quali gravano, altresì – oltre ai problemi causati dal terremoto – le conseguenze, a livello provinciale, dei “tagli” agli organici, comunque applicati dal MIUR. Nelle posizioni dell’Amministrazione durante la trattativa è prevalsa, infatti, ancora una volta l’attenzione al risparmio di spesa e al rispetto dei vincoli posti dalla Finanziaria.

La CISL Scuola, insieme alle altre Organizzazioni Sindacali, si è preoccupata di individuare – nello stato di attuale incertezza rispetto alle condizioni scolastiche e alloggiative del prossimo anno – soluzioni atte a favorire il ripristino della piena attività scolastica nella regione, a partire dall’area più direttamente colpita dal sisma, e la tutela di tutto il personale coinvolto.

Nel contratto, infatti, si richiama l’esigenza di adeguare le consistenze dell'”organico di diritto” alle “situazioni di fatto“, tenendo conto delle necessità delle scuole (sia di quelle coinvolte direttamente sia di quelle sulle quali ricadono gli effetti del sisma) e considerando, per gli alunni, sia il ritorno nelle scuole di provenienza sia la richiesta di rimanere nelle località di attuale, temporanea dimora.

Il contratto siglato consente:

al personale – titolare nelle scuole del comune dell’Aquila o dei comuni del “cratere sismico” – di prestare servizio nella scuola di titolarità anche a disposizione, una volta assicurata la copertura dei posti vacanti e disponibili nello stesso comune, nella stessa tipologia di posto e/o classe di concorso di appartenenza (art. 1, comma 1);
al personale – che il 5.4.2009 risiedeva e/o dimorava stabilmente nei comuni colpiti dal sisma e che attualmente dimora in comuni diversi sia della regione Abruzzo sia di altre regioni – di essere utilizzato a domanda su posto disponibile nel comune di attuale dimora o in una scuola o comune del cratere sismico (art. 1, comma 2). Tale personale qualora presenti domanda di utilizzazione in provincia diversa da quella di titolarità, anche al di fuori dell’Abruzzo, partecipa alle operazioni al pari dei docenti appartenenti a classe di concorso in esubero (art. 1, comma 3).
E’ comunque rimandata alla contrattazione regionale l’individuazione (e la regolamentazione) di ulteriori soluzioni, nonché il termine per la presentazione delle domande di utilizzazione in entrata o all’interno della regione Abruzzo.