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FLC CGIL a sostegno delle richieste dei Sindaci per i posti ATA

 

La FLC CGIL al fianco dei Dirigenti Scolastici e dei Sindaci per contrastare i tagli ATA a Messina: si richiedono ulteriori 100 CS e 40 AA.

 Si è tenuta oggi una conferenza stampa organizzata da un gruppo di Dirigenti scolastici di Messina e coordinata dai Presidi Gianfranco Rosso, Eliana Ronano, Rosario Abbate e Sara Inguanta. Proprio questi ultimi due rappresentano, insieme ai Sindaci del territori, le realtà più colpite dai tagli che come FLC CGIL di Messina abbiamo insistentemente segnalato: l’IC di S. Pier Niceto e l’IC di Tusa.

394 unità in meno di personale ATA per affrontare l’a.s. 2011/12 che si aprirà con: -296 collaboratori scolastici, -87 assistenti amministrativi, -11 assistenti tecnici!

“Oggi i numeri provinciali, attraverso le parole dei Sindaci, hanno assunto i volti ed i nomi di quegli alunni che, secondo le attuali dotazioni, il prossimo a.s. ogni mattina dovranno salire su uno scuolabus e raggiunger un comune vicino per 30-40 min. di strade di montagna!” dichiara Graziamaria Pistorino Segr. Gen. della FLC CGIL di Messina “Per mesi abbiamo lanciato l’allarme, ma solo davanti al rischio della chiusura dei plessi si può toccare con mano la crudeltà di queste operazioni aritmetiche, informatiche, astratte che riducono le persone a segni grafici!!”

Dalle rilevazioni effettuate sul territorio dal gruppo di studio del Coordinamento ATA della FLC CGIL di Messina su dati MIUR, emerge una effettiva astrattezza e “teoricità” delle rilevazioni effettuate dal sistema informatico regionale che, come sottolineato anche nel verbale sottoscritto presso l’Ufficio scolastico Regionale il 29 giugno tra il Responsabile Dott. Leone e le OO.SS., assume, come criterio primario per l’assegnazione dei posti di Coll. Scol. e degli Ass. Ammin., il complessivo numero di alunni.

In riferimento, però, alla ricaduta sulle scuole dei territori, salta all’occhio come il numero complessivo di alunni, non risponda alla complessità orografica del territorio, infatti, nella stessa provincia di Messina, nelle zone che godono di una distribuzione dei plessi su un territorio pianeggiante, il taglio assume le connotazioni, pur gravissime del rimanente territorio regionale. Lì dove, invece, i plessi si collocano in piccole comunità montane, ubicate in media ad una altitudine di 7-800 m ( IC TUSA: Tusa 614m, Castel di Lucio 738m; Raccuja 640m, Malvagna 710m, S. Domenica Vittoria1027m, Cesarò 1150m, S. Fratello 675m, Galati M. 800m) o addirittura nelle piccole isole, il taglio diventa davvero insostenibile: stiamo parlando del diritto allo studio di alunni (prevalentemente di scuola dell’infanzia e primaria) che abitano a 10- 20 Km (strade di montagna) dal centro più vicino!

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