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La Cisl Scuola interviene sulle visite di controllo

Visita di controllo: le nuove fasce di reperibilità in vigore dal 4 febbraio 2010

E’ stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale di ieri, 20 gennaio, il decreto ministeriale n. 206 del 18.12.2009 del Ministro per la pubblica amministrazione e l’innovazione che definisce le nuove fasce di reperibilità per i pubblici dipendenti in caso di assenze per malattia. Il decreto sarà pienamente in vigore dal prossimo 4 febbraio (quindicesimo giorno dalla pubblicazione).

Il provvedimento – emanato ai sensi del nuovo comma 5 dell’articolo 55-septies del decreto legislativo 165/01 (comma introdotto dall’art. 69 del decreto legislativo 150/09) – determina dette nuove fasce: dalle ore 9.00 alle ore 13.00 e dalle ore 15.00 alle ore 18.00 di ogni giorno, compresi i giorni non lavorativi e festivi.

Il decreto ha anche regolamentato le deroghe al rispetto delle fasce di reperibilità, stabilendo che sono esclusi dall’obbligo di rispettare gli orari suindicati i dipendenti per i quali l’assenza è riconducibile ad una delle seguenti circostanze:

•patologie gravi che richiedono terapie salvavita;
•infortuni sul lavoro;
•malattie per le quali e’ stata riconosciuta la causa di servizio;
•stati patologici sottesi o connessi alla situazione di invalidità riconosciuta.
Sono esclusi, altresì, i dipendenti nei confronti dei quali è stata già effettuata la visita fiscale per il periodo di prognosi indicato nel certificato.


Scuola: Assenze per malattia e fasce orarie di reperibilità

Cambieranno di nuovo ma per la prima volta saranno previste deroghe

Colto da sacro furore contro i dipendenti pubblici il ministro Brunetta modifica per l’ennesima volta le fasce che entreranno in vigore quindici giorni dopo la pubblicazione in G.U.

Come preannunciato e sulla base di improbabili calcoli sull’assenteismo dei dipendenti pubblici che giustificherebbero il ripensamento, il ministro della Funzione Pubblica conferma la volontà di allungare nuovamente le fasce di reperibilità dei dipendenti pubblici che, ingrati, hanno approfittato di quanto stabilito dai contratti prima dell’entrata in vigore della Legge 133/09.

Come si ricorderà la Legge 133/09 aveva portato le fasce di reperibilità dei pubblici dipendenti ad 11 ore giornaliere, in netto contrasto con le 4 ore stabilite dai CCNL e in linea con quanto avviene negli altri settori, poi riportate di nuovo a 4 ore nell’estate di questo anno con il decreto anticrisi (DL. 78/09).

Accecato dal sacro furore ideologico e avendo verificato gli effetti deleteri, a suo dire, dell’ultima concessione, il ministro torna ora sui suoi passi e in applicazione del DLgs 150/09 (art. 55 – septies) reintroduce per decreto una differenziazione nelle fasce di reperibilità dei dipendenti pubblici, rispetto a quelli privati.

L’allungamento delle fasce di reperibilità porta così a sette ore complessive giornaliere il tempo in cui può essere effettuata la vista a domicilio in casa in caso di assenza per malattia: dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 18.

Finalmente si introduce il principio dell’esclusione dall’obbligo di reperibilità nei casi in cui l’assenza per malattia sia dovuta a:

•patologie gravi che richiedono terapie salvavita
•infortuni sul lavoro
•patologie per riconosciuta causa di servizio
•stati patologici sottesi o connessi alla situazione di invalidità riconosciuta
Si considerano inoltre esonerati dall’obbligo di reperibilità i dipendenti pubblici nei confronti dei quali sia già stata effettuata la visita fiscale, per il periodo indicato nella prognosi.

Il decreto entrerà in vigore quindici giorni dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, che ad oggi non è ancora avvenuta.

Via: www.flcgil.it


Scuola: assenze per malattia

Scuola: assenze per malattia

Continua l’azione della FLC per bloccare una delle norme più oltraggiose del decreto Brunetta: colpire i lavoratori ammalati.

La FLC Cgil di Roma e del Lazio hanno patrocinato una vertenza relativa alle ritenute effettuate sul compenso per le ore eccedenti, nel caso di assenza per malattia.

A seguito della diffida effettuata dalla struttura regionale della FLC è lo stesso MEF (la direzione provinciale Servizi vari di Roma) che, nella lettera di risposta, afferma trattarsi di somme “erroneamente trattenute” e procede alla restituzione.

Questo ulteriore risultato positivo conferma la fondatezza delle nostre azioni di contrasto ai provvedimenti del Ministro Brunetta.

Roma, 16 dicembre 2009

Via: www.flcgil.it

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Provvedimento anti-crisi. Modificate alcune delle norme sulla malattia e le assenze

Via: www.flcgil.it

Provvedimento anti-crisi. Modificate alcune delle norme sulla malattia e le assenze

Venerdì é stato varato dal governo il decreto anti-crisi che al suo interno contiene norme riguardanti le assenze per malattia che cambiano alcune di quelle previste nel dl 112/08.

Continuiamo a pensare che le norme sulla malattia, ancora in vigore, siano ingiuste e inutili, a partire dal mantenimento delle trattenute sul salario accessorio per i primi 10 giorni di malattia, ma sono state abrogate le fasce orarie di reperibilità giustamente definite “arresti domiciliari” ed è stato abrogato il comma 5, mettendo finalmente fine ad interpretazioni delle assenze su cui decurtare il salario accessorio, a volte fantasiose, sempre inique.

Le proteste e le iniziative messe in campo sia a livello nazionale che territoriale dalla FLC Cgil, hanno costretto il ministro a rivedere alcune delle norme anche se in modo parziale e certamente non esaustivo.

Ci auguriamo che nella conversione in legge il testo sia ulteriormente migliorato ed in tal senso continua l’iniziativa della FLC Cgil.

Nel dettaglio del Decreto:
Malattia e assenze dal servizio
Comma 23
Modifica la parte più iniqua dei provvedimenti previsti nella legge 133 sulla malattia e le assenze.

Nel comparto sicurezza e difesa e vigili del fuoco, gli emolumenti di carattere continuativo legati allo specifico status sono equiparati al trattamento fondamentale e quindi non decurtabili ai fini delle assenze per malattia.


Era ora che si prendesse questo provvedimento a lungo promesso; sottolineiamo però che anche negli altri comparti del pubblico impiego vi sono emolumenti accessori legati allo status o ad una funzione che si svolge, e quindi senza nulla togliere ai colleghi che spesso sono vittime di incidenti di servizio, evidenziamo che si crea un ulteriore diversificazione fra i dipendenti pubblici.
Il decreto non chiarisce se, come purtroppo avviene, sono assoggettati a riduzione del salario accessorio anche i malati oncologici o con gravi patologie, i ricoveri ospedalieri e le relative convalescenze.

E’ definitivamente chiarito che la certificazione della malattia la può fare anche il medico convenzionato con il Servizio Sanitario Nazionale.
E’ stato soppresso l’orario di reperibilità per le visite fiscali. Torna in vigore l’orario dalle 10 alle 12 e dalle 17 alle 19.
E’ abrogato il comma 5 che assoggettava tutte le assenze, a qualsiasi titolo richieste, alle stesse trattenute in vigore per la malattia. Gli effetti dell’abrogazione partono dall’approvazione della legge.
L’abrogazione di questo comma sana quella che lo stesso ministro aveva definito una “svista”: le assenze per donatori di sangue e di midollo osseo sono equiparate alla presenza come tutte le altre assenze non dovute a malattia, comprese quelle per assistenza ai portatori di handicap.

I costi delle visite fiscali sono a carico delle aziende sanitarie locali
Finalmente si elimina un costo gravoso per le amministrazioni e soprattutto per le scuole come da noi sempre denunciato.

Roma, 30 giugno 2009