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Comunicato sindacale Cobas sulla democrazia sindacale e l’ipocrisia CGIL

Si allega comunicato sindacale sul furto di democrazia, dopo le pressioni della FLC-CGIL per bloccare le assemblee sindacali dei cobas della scuola in provincia di Terni, in risposta al comunicato della stessa O.S.

Si ringrazia anticipatamente

prof. Franco Coppoli – Cobas Terni

L’IPOCRISIA DELLA FLC-CGIL: IN PUBBLICO PARLA DI DEMOCRAZIA SINDACALE E POI BLOCCA LE ASSEMBLEE DEI COBAS NELLE SCUOLE

Una breve risposta alla FLC  CGIL sul furto delle assemblee sindacali dei Cobas del 14 ottobre, visto che questo sindacato ci sembra stia sulla luna. Infatti alla nostra denuncia di aver fatto pressioni sui dirigenti scolastici per boicottare le assemblee sindacali Cobas grazie a un regolamento truffaldino costruito nel ’97 dai sindacati di Stato con il governo amico Prodi e il ministro Berlinguer, per evitare che i lavoratori potessero liberamente partecipare alle assemblee autorganizzate dai Cobas, la CGIL risponde parlando dell’”iperuranio”, con una schizofrenia degna di manicomio. Infatti mentre Epifani e la CGIL stanno sbraitando da giorni a favore della democrazia sindacale, del diritto di assemblea dei lavoratori, della necessità di democrazia nei posti di lavoro la FLC-CGIL in provincia di Terni difende con le unghie i propri privilegi e agisce come un commissario politico, alleato con la Gelmini ed il governo.
Ricordiamo alla FLC (che si è mossa da due anni) che la lotta contro la scuola azienda i Cobas sono 20 anni che la stanno attuando, e che noi, al contrario della CGIL non abbiamo governi amici, che siamo stati tra i protagonisti delle lotte contro Fioroni, Moratti e delle dimissioni del ministro Berlinguer quello del concorsaccio e della aziendalizzazione della scuola, della falsa autonomia, delle esternalizzazioni dei servizi, della precarizzazione a sistema. Rimane il fatto gravissimo e l’indecenza di chi, come Epifani, nei talk show si riempie la bocca di democrazia e poi si comporta esattamente al contrario limitando il diritto all’assemblea di docenti ed ATA tentando di legittimarsi attraverso i decreti dell’amico Brunetta: parlare dei tanti scheletri nell’armadio della CGIL non si può, né si deve fare. Infine una nota sulle forme di lotta: l’anno scorso abbiamo fatto sciopero durante gli scrutini, quest’anno collegandoci alle lotte di docenti, precari e studenti abbiamo lanciato la proposta, caduta nel nulla, per uno sciopero unitario. Se la FLC-CGIL pensa di poter respingere la devastazione della scuola pubblica con ridicoli sciopericchi di un ‘ora dimostra ancora una volta la sua ipocrisia, verso i lavoratori, gli studenti e la scuola pubblica che in questi ultimi 20 anni ha pienamente contribuito ad affossare.
Quello che rimane sono i fatti: oggi i lavoratori della scuola, docenti ed ATA, in provincia di Terni si sono visti rubare il diritto di assemblea in orario di lavoro dalla CGIL che, secondo le parole del segretario FLC, l’ha fatto per tutelare i lavoratori. Per noi la CGIL ha paura della democrazia sindacale e di quello che i Cobas denunciano da anni: la loro compartecipazione alla distruzione della scuola pubblica, alla sua aziendalizzazione, alla svendita di diritti, salari e pensioni. La soluzione è quella di non far parlare chi attacca i privilegi dei sindacati di Stato. Tutto il resto è ipocrita menzogna. Nonostante questo oggi, 15 ottobre, decine di migliaia di insegnati ed ATA hanno scioperato in tutta Italia contro la riforma Gelmini-Tremonti e l’attacco alla scuola ed all’istruzione pubblica in atto nel nostro paese.