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Assemblea Nazionale Cisl Scuola, il documento conclusivo

ASSEMBLEA NAZIONALE CISL SCUOLA – Rivoli (TO) 19-20-21 settembre 2011

DOCUMENTO CONCLUSIVO

L’assemblea nazionale della CISL Scuola, riunita nei giorni 19-20-21 settembre a Rivoli (TO), udita la relazione del segretario generale Francesco Scrima la approva, unitamente ai contributi emersi dal dibattito.

L’Assemblea Nazionale esprime forte preoccupazione per la grave situazione di crisi che il Paese sta vivendo e per l’inadeguatezza delle politiche finora messe in atto per fronteggiarla e superarla.
Le manovre varate in queste ultime settimane dal Governo si stanno rivelando del tutto insufficienti rispetto alla necessità di sostenere la crescita e rilanciare lo sviluppo e appaiono inoltre fortemente
inique perché ai sacrifici imposti ai lavoratori dipendenti e alle loro famiglie fanno riscontro l’assenza di interventi efficaci ed incisivi a carico dei redditi più elevati e dei grandi patrimoni mobiliari e immobiliari e l’assoluta insufficienza ed evanescenza delle misure che avrebbero dovuto
ridurre drasticamente i costi della politica, eliminando assurdi e ingiustificati privilegi.
Per i lavoratori della scuola, che già subiscono insieme agli altri lavoratori pubblici il blocco delle retribuzioni e il rinvio dei contratti, la manovra di agosto interviene pesantemente in materia previdenziale (allungamento dei tempi di uscita dal servizio e ritardato pagamento della buonuscita
per chi accede alla pensione di anzianità); nel frattempo sono in corso di attuazione le disposizioni previste nella precedente manovra per i docenti inidonei, penalizzanti e punitive sotto il profilo retributivo e normativo.

La crescente esposizione dell’Italia agli attacchi della speculazione finanziaria internazionale è segno evidente anche di una progressiva caduta di credibilità e di capacità di governo. Si rende pertanto quanto mai urgente una decisa svolta politica che determini le condizioni per una risposta
forte e unitaria del Paese alla sfida che è chiamato a sostenere.

L’Assemblea Nazionale condivide e assume le richieste avanzate dalla CISL perché si intervenga immediatamente con misure di risanamento che devono prevedere prima di tutto:
· la tassazione dei grandi patrimoni immobiliari e finanziari
· un’operazione straordinaria di cessione del patrimonio immobiliare pubblico
· l’approvazione delle legge delega sul fisco, per ridurre la tassazione su salari e pensioni
assicurando sostegni alla famiglia e ai soggetti socialmente più deboli
· una credibile, seria ed effettiva riduzione, ad ogni livello, dei costi della politica, eliminando inaccettabili e insostenibili privilegi in ordine a compensi, previdenza e benefit vari.
L’Assemblea Nazionale della CISL Scuola sottolinea come anche in un contesto di enormi difficoltà sia stato possibile nei mesi scorsi ottenere importanti risultati che rivendica all’azione sindacale puntuale e incisiva condotta dall’organizzazione con forte impegno, con l’attivo sostegno
della Confederazione e la convergenza, in molti casi, di quasi tutte le sigle sindacali più rappresentative. Tra questi si evidenziano:
· l’intesa per il recupero degli scatti di anzianità, da portare ora a compimento anche per gli anni successivi al 2010
· il piano triennale di assunzioni, con l’immissione in ruolo di oltre 65.000 precari già al primo anno
· il ritiro di alcune ipotesi fortemente penalizzanti contenute nella manovra economica di
agosto (rinvio delle tredicesime, mancato riconoscimento dei periodi di studio e del servizio militare).

Perdurando tuttavia una situazione di diffuso disagio che chiede di essere rappresentata con forza ma per la quale vanno soprattutto credibili prospettive di soluzione, l’Assemblea Nazionale ritiene che l’esigenza di un forte segnale di discontinuità si ponga, oltre che sulle questioni di politica
generale, anche nello specifico delle politiche scolastiche.
Serve alla scuola e a chi in essa opera un radicale cambiamento di clima, dopo anni segnati dall’aggravamento delle condizioni di lavoro, a scapito della qualità e dell’efficacia del servizio.
L’Assemblea Nazionale della Cisl Scuola assume le priorità indicate nella relazione della segreteria come obiettivi su cui avviare da subito un’azione sorretta da adeguate iniziative di mobilitazione, perché l’istruzione e la formazione siano assunte come investimento strategico per sostenere la
crescita e lo sviluppo.
Fine dei tagli. Non è immaginabile che agli organici del personale docente e ata sia tolto anche un solo posto in più. Vanno invece assicurate le risorse di organico necessarie per il buon andamento del servizio. Le procedure di dimensionamento non devono traguardare solo la riduzione delle
istituzioni scolastiche, devono essere orientate nella direzione dell’efficienza e dell’efficacia.
Completare il piano di assunzioni, con l’obiettivo dell’effettiva copertura nel triennio di tutti i posti vacanti e disponibili.
Definire un nuovo sistema di reclutamento che, assicurando alla scuola risorse professionali di qualità, garantisca i diritti e le attese dei precari inseriti nelle graduatorie ad esaurimento e nello stesso tempo offra occasioni di accesso all’insegnamento anche alle leve più giovani
Valorizzare e sostenere l’autonomia delle scuole, risolvendo anzitutto le forti criticità di bilancio riscontrate negli ultimi anni perché si ritrovino condizioni di ordinario buon funzionamento, ma soprattutto favorendo un coinvolgimento più attivo del corpo professionale (dirigenti, docenti,
personale ata) nella progettazione e nell’organizzazione delle attività, valorizzandone gli apporti e riconoscendone gli impegni anche in termini economici.
L’Assemblea Nazionale della CISL Scuola chiama su questi obiettivi tutta l’organizzazione ad uno straordinario sforzo di mobilitazione, nella convinzione che per la scuola si debba voltare pagina per recuperare, dopo anni di profondo disagio, tensione e capacità progettuale, senso di
appartenenza e visione prospettica, determinazione e volontà costruttiva, dignità e ruolo sociale.
L’Assemblea Nazionale assume la convocazione da parte della CISL degli Stati Generali di scuola e pubblico impiego come importante punto di riferimento e di convergenza anche per le proprie specifiche rivendicazioni, che nell’azione comune risulteranno ulteriormente valorizzate e rafforzate.