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Gelmini: favorevole a qualsiasi iniziativa per inserire subito giovani nel mondo del lavoro

Dichiarazione del ministro Mariastella Gelmini
Ddl lavoro. Gelmini: favorevole a qualsiasi iniziativa per inserire subito giovani nel mondo del lavoro

Roma, 20 gennaio 2010

“Sono favorevole ad ogni iniziativa che permetta un rapido inserimento dei giovani nel mondo del lavoro – ha dichiarato il ministro Mariastella Gelmini – Secondo una condivisa linea governativa, il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca è favorevole ad ogni iniziativa, anche legislativa, che favorisca la transizione tra scuola e lavoro, consentendo così ai giovani di disporre delle competenze necessarie per trovare un’occupazione.

Oggi inoltre si è insediato il Comitato per l’alternanza scuola-lavoro, a cinque anni dal decreto legislativo che l’aveva istituito. Il Comitato dovrà definire i criteri generali per l’organizzazione e la fruizione di percorsi formativi in ambito scolastico e lavorativo.

Come già previsto con i percorsi di formazione professionale, l’assolvimento dell’obbligo di istruzione attraverso un vero contratto di lavoro, retribuito secondo i contratti collettivi di lavoro, rappresenta una possibilità ulteriore di contrasto al fenomeno della dispersione scolastica”.


Ultimo anno dell’obbligo di istruzione nell’apprendistatoNetta contrarietà della Uil Scuola

Approvato dalla Commissione Lavoro della Camera un emendamento
al DDL Lavoro collegato alla Finanziaria che prevede la possibilità di assolvere l’ultimo anno dell’obbligo di istruzione nell’apprendistato
Di Menna: Un pressante invito alla maggioranza di Governo
a non procedere in questa direzione
e al ministro Gelmini a dire la sua

Mentre il Governo sta per approvare il provvedimento legislativo di riordino della scuola secondaria di secondo grado e mentre è ampiamente diffusa, e da più parti rappresentata, l’esigenza di alti livelli di istruzione per vincere la sfida della competitività, innovazione e sviluppo, tale provvedimento di fatto elimina l’obbligo di istruzione a 16 anni prefigurando un brusco ritorno al passato

Un obbligo di istruzione – aggiunge Di Menna – che l’Italia ha raggiunto con ritardo rispetto agli altri paesi europei dove è da molto tempo tra i 16 e i 18 anni.

L’introduzione di simile provvedimento potrebbe determinare che già a 15 anni, i ragazzi anziché continuare ad essere a scuola inizino a fare gli apprendisti.

La via maestra – continua il segretario generale della Uil Scuola – è quella di un sistema integrato che, a partire dall’assolvimento dell’obbligo di istruzione a 16 anni, punti su una solida cultura di base, permetta opportunità di alternanza scuola/lavoro e il formarsi di conoscenze e competenze adeguate, necessarie anche ad affrontare i rapidi mutamenti del mercato del lavoro.