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Precari della scuola: Di Pietro interroga la Gelmini

In questo filmato la Gelmini risponde ad Antonio di Pietro che aveva chiesto delucidazioni sulla condizione dei precari della scuola all’inizio di questo nuovo anno scolastico. In particolar modo chiedeva  perchè il ministro evitasse il confronto con i precari della scuola. Nel filmato potrete ascoltare la risposta della Gelmini.

Scuola, ambiente e legalità, Gelmini e Prestigiacomo firmano Carta d’Intenti per l’educazione ambientale nelle scuole

 

Via: www.pubblica.istruzione.it

 

Scuola, ambiente e legalità
Gelmini e Prestigiacomo firmano Carta d’Intenti per l’ educazione ambientale nelle scuole

Roma, 29 luglio 2009

Ieri mattina a Palazzo Chigi il ministro dell’Istruzione, dell’ Università e della Ricerca Mariastella Gelmini e il ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo hanno firmato la Carta d’Intenti “Scuola, Ambiente e Legalità” per promuovere tra i giovani l’ educazione ambientale e il consumo sostenibile. Per realizzare l’iniziativa i due Ministeri stanzieranno complessivamente 1 milione di euro per il prossimo anno scolastico (2009-2010).

Il progetto si inserisce all’interno della nuova materia di “Cittadinanza e Costituzione” che interesserà dal prossimo anno tutti gli studenti delle scuole di ogni ordine e grado. A settembre, infatti, nel primo giorno di scuola verranno rese note le linee guida dell’iniziativa che porterà in classe anche i temi del ciclo dei rifiuti e della lotta alle ecomafie.


Sono stati presentati inoltre due concorsi. Il primo, “Le cose cambiano se…”, è dedicato alle scuole dell’infanzia e alle scuole primarie e raccoglierà in una pubblicazione le migliori proposte dei bambini per la tutela dell’ambiente e del paesaggio attraverso manifesti, fotografie e disegni. Il secondo, “Scuola, Ambiente e Legalità”, è rivolto alle scuola secondarie di I e II grado prevede invece la realizzazione da parte degli studenti di una campagna di comunicazione sul ciclo dei rifiuti, il consumo sostenibile e la lotta alle ecomafie.

 

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Di Menna (Uil Scuola) : “Ora il Mef deve tirare fuori dal cassetto il provvedimento per le assunzioni di insegnanti e Ata”

 

Via: www.uil.it

A proposito del via libera per le assunzioni dei dirigenti scolastici

Di Menna: “Ora il Mef deve tirare fuori dal cassetto
il provvedimento per le assunzioni di insegnanti e Ata

Il ministero dell’Istruzione ha inviato al Mef il provvedimento per l’assunzione di insegnanti, personale Ata e dirigenti scolastici.

La Uil prende atto della autorizzazione per l’ immissione in ruolo, dal prossimo 1° settembre, degli idonei ai concorsi per dirigenti scolastici ma – puntualizza Massimo Di Menna, segretario generale della Uil Scuola – la parte che riguarda docenti e Ata non può rimanere chiusa nei cassetti del ministero dell’Economia.

La Uil sollecita l’emanazione del provvedimento di assunzione per insegnanti e personale Ata.

Tale provvedimento va accompagnato – continua Di Menna – da un emendamento al decreto anti-crisi per i 16 mila precari che rischiano di rimanere senza incarico il prossimo anno scolastico.


Organico di fatto: smentite le assicurazioni del ministro.L’inizio dell’anno scolastico è nel caos.

 

Via: www.gildains.it

COMUNICATO STAMPA

Organico di fatto: smentite le assicurazioni del ministro.

L’inizio dell ‘anno scolastico è nel caos.

“L’emanazione della circolare sull’organico di fatto smentisce le assicurazioni del ministro Gelmini su un addolcimento dei tagli”. A dichiararlo è il coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti, Rino Di Meglio, che esprime forti preoccupazioni in merito alle condizioni di grave precarietà e incertezza che segneranno l’inizio del prossimo anno scolastico.

“Sull’ apertura del nuovo anno scolastico – afferma Di Meglio – pesano molte incognite, prima fra tutte quella relativa al personale docente che, a causa dei drastici tagli stabiliti da viale Trastevere, mette a rischio il funzionamento ordinario delle attività didattiche. A ciò, si aggiunge l’insufficienza del personale Ata a causa del quale, considerata anche la suddivisione di molte scuole in più plessi, non sarà possibile garantire il livello minimo di sorveglianza”.

Un problema, dunque, che potrebbe avere ripercussioni anche sul fronte della sicurezza: “Oltre alla questione del personale Ata – sottolinea Di Meglio – non va dimenticato che, a causa dei tagli, si prevedono classi molto sovraffollate che provocheranno il mancato rispetto dei parametri relativi alla sicurezza”.

“La nebbia totale sulla copertura dei posti vacanti con le immissioni in ruolo, il ritardo nelle operazioni di assegnazione dei docenti, la carenza di fondi alle scuole, diventata ormai cronica, – conclude il coordinatore nazionale della Gilda – lasciano presagire un inizio difficile per il prossimo anno scolastico”

Roma, 7 luglio 2009

UFFICIO STAMPA GILDA INSEGNANTI


Tagli agli organici: la voce delle scuole

Via: www.flcgil.it

Tagli agli organici: la voce delle scuole

La mozione del Collegio dei docenti di un Istituto Comprensivo della provincia di Piacenza contro i tagli.

Pubblichiamo la mozione, approvata all’unanimità, del Collegio dei docenti di un Istituto Comprensivo della provincia di Piacenza che nei giorni scorsi si è espresso contro i provvedimenti della maggioranza di Governo sulla scuola. In particolare, si chiede che l’organico di diritto assegnato alla scuola venga ricalcolato sulla base della normativa tuttora vigente e applicata per questo anno scolastico. Questo al fine di garantire il rispetto delle richieste fornite dalle famiglie al momento dell’iscrizione.

Un’altra testimonianza, dunque, di chi non si rassegna alla svendita della scuola pubblica e che anzi prosegue tenacemente in un costante lavoro di informazione quotidiana.

Roma, 2 luglio 2009

 


 

 

Al MIUR
All’U.S.R. Emilia Romagna
All’U.S.P. di Piacenza
Si portano a conoscenza le SS.LL.che il

COLLEGIO DOCENTI
dell’I.C. …… riunitosi in forma plenaria il giorno 25/06/2009 ha votato all’unanimità la seguente mozione:

PRESO ATTO CHE
L’ORDINANZA del TAR del Lazio, adottata nell’udienza del 04/06/2009, per quanto concerne la determinazione dell’organico di diritto relativo all’anno 2009/2010, nonché di ogni altro atto presupposto connesso e conseguente

HA AFFERMATO CHE

“manca il regolamento di cui art. 17, comma 2 della L. 23 agosto 1988, n. 400 come previsto dall’art. 64 comma 4 del D.L. 25 giugno 2008, n. 112 convertito in L. 6 agosto 2008, n. 133, allo stato soltanto firmato e che riguardo alla impugnativa della circolare n. 38 del 2 aprile 2009 manca il piano programmatico di interventi, allo stato ancora al livello di bozza di decreto interministeriale previsto dall’art. 64, comma 3 della menzionata legge n. 133 del 2008”;

E PRESO ATTO CHE

l’organico di diritto per l’a.s. 2009/2010 non consente di attuare il Piano dell’Offerta Formativa in vigore e di rispettare la richiesta delle famiglie all’atto delle iscrizioni, in quanto è stato calcolato sulla base di disposizioni restrittive, mancanti di supporto normativo

CHIEDE

Al Ministero dell’Istruzione (MIUR), all’Ufficio Scolastico Regionale dell’Emilia Romagna e all’Ufficio Scolastico Provinciale di Piacenza: che l’organico di diritto assegnato venga ricalcolato sulla base della normativa tuttora vigente e applicata per l’a.s. 2008/2009, al fine di garantire a tutte le classi l’ organizzazione didattica e il tempo scuola previsti dal POF (compresenze, contitolarità, continuità didattica).

Approvato all’unanimità.

25 giugno 2009


Regolamenti attuativi: termini rispettati per decreto

Via: www.flcgil.it

Regolamenti attuativi: termini rispettati per decreto

Governo ha compiuto un nuovo “blitz”, per mezzo del quale, maldestramente, intende rimettersi nei termini…ma invano!

Dopo i dubbi e le perplessità sollevate nei giorni scorsi rispetto alla scadenza dei termini per quanto attiene l’emanazione dei regolamenti attuativi dell’art 64 della legge 133/08, il Governo ritiene di aver risolto la questione, facendo approvare dal Parlamento, all’interno del Decreto Legge n. 78 del 1 luglio scorso, il comma 25 dell’art. 17, in cui si prevede: “Il termine di cui all’articolo 64, comma 4, del decreto legislativo 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, si intende comunque rispettato con l’approvazione preliminare del Consiglio dei Ministri degli schemi di regolamenti di cui al medesimo articolo”.

Il Ministro, quindi, consapevole di non aver adottato i regolamenti nei termini indicati da una norma di legge approvata dalla medesima maggioranza parlamentare, ma nel contempo preoccupato delle possibili ricadute di tale circostanza sui successivi atti applicativi e, quindi, sull’avvio del prossimo anno scolastico e su tutte le operazioni in corso, ha richiesto alla propria maggioranza di utilizzare lo strumento del Decreto Legge per stabilire che la prima lettura da parte del Consiglio dei Ministri coincide con l’adozione. Una norma di interpretazione autentica, nascosta in un articolo ove non si parla di proroghe dei termini, ma di controlli e di competenze della Corte dei Conti.


Ma la norma di cui all’art. 64 parla chiaramente di adozione e non di prima lettura, e non necessitava di alcuna interpretazione!

L’interpretazione autentica, come è noto e come spesso, peraltro, precisato anche dalla giurisprudenza, è un istituto a cui si può ricorrere non per essere “rimessi in corsa”, ma per chiarire eventuali disposizioni legislative il cui testo è poco chiaro. In questo caso, invece, il legislatore è stato chiarissimo e nessuna norma doveva essere soggetta a chiarimenti ulteriori.

Lo stesso TAR del Lazio, con l’ordinanza con la quale ha fissato l’udienza di merito del ricorso della FLC Cgil e di quello proposto nell’interesse di alcuni genitori ed Enti locali, ha affermato che “manca il regolamento di cui art. 17, comma 2 della L. 23 agosto 1988, n. 400 come previsto dall’art. 64 comma 4 del D.L. 25 giugno 2008, n. 112 convertito in L. 6 agosto 2008, n. 133, allo stato soltanto firmato e che riguardo alla impugnativa della circolare n. 38 del 2 aprile 2009 manca il piano programmatico di interventi, allo stato ancora al livello di bozza di decreto interministeriale previsto dall’art. 64, comma 3 della menzionata legge n. 133 del 2008”.

Il Ministro si è dimenticato, però, del Piano programmatico, che ad oggi non è stato adottato: forse, nei prossimi giorni, il Governo ricorrerà nuovamente alla decretazione d’urgenza per ricondurlo entro i termini previsti?

Un uso così smodato della decretazione d’urgenza non è certo previsto dalla Costituzione, che ne limita in modo chiarissimo gli ambiti e le condizioni.

Nel denunciare la gravità di questo modo di procedere, chiediamo che sia ripristinato il rispetto dei principi fondanti lo Stato di diritto.

Roma, 2 luglio 2009