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Gli studenti rifiutano il baronato nelle scuole

Il Ministero dell’Istruzione ha convocato il Forum delle Associazioni Studentesche per la giornata di oggi 9 marzo. Il Forum avrebbe il compito di rappresentare gli studenti davanti all’istituzione ministeriale, esprimere pareri sulle proposte ministeriali e portare esso stesso delle proposte. Ma è evidente che l’intenzione con cui è stato convocato non è altro che un tentativo per legittimare i provvedimenti scellerati che il ministero sta portando avanti.

Infatti non solo il Forum non è stato convocato una sola volta durante i mesi dell’autunno, come abbiamo richiesto, quando a gran voce gli studenti erano scesi nelle piazze d’Italia per proporre l’ AltraRiforma e difendere la scuola pubblica portando un’altra idea di scuola da quella della Gelmini. Ma non si accinge neanche ad aprire un confronto sull’edilizia scolastica e il diritto allo studio, temi coi quali centinaia di migliaia di studenti sono chiamati a confrontarsi quotidianamente e di fronte ai quali il ministero ha finto soltanto sordità.
L’unico tema che interessa al Ministero è creare un sistema di baronato nella scuola da poter poi spacciare per “meritocrazia” all’opinione pubblica.

Parteciperemo al Forum questo pomeriggio portando i nostri temi nella speranza che si possa aprire un dialogo costruttivo e non strumentale, benché non possiamo non registrare una pesante chiusura del Ministero alle esigenze degli studenti e la volontaria inattuazione dei principi minimi di democrazia.

Unione degli Studenti

Scuola: l’UDS lancia l’agenda delle prossime mobilitazioni

LE PROSSIME INIZIATIVE DI UDS: AUTOGESTIONI NELLE SCUOLE E 30 OTTOBRE IN PIAZZA CON I PRECARI

Dopo la giornata di mobilitazione degli studenti delle scuole dell’8 ottobre, quella degli universitari il 14 e la partecipazione degli studenti al corteo della FIOM di sabato scorso non si fermano le proteste studentesche.
“In questa settimana lanceremo assemblee e blocchi della didattica nelle scuole per discutere delle azioni di contrasto ai tagli e per continuare nel nostro percorso di costruzione dell’AltraRiforma” – dichiara l’ Unione degli Studenti. “Da mercoledì prossimo avvieremo in molte scuole in tutta Italia assemblee e dibattiti e non mancheranno momenti di didattica alternativa per discutere e analizzare le nostre proposte sulla scuola che vogliamo ma anche i grandi temi di attualità che spesso rimangono ai margini delle lezioni tradizionali. La lotta alle mafie, l’integrazione culturale, i temi della pace, dei diritti umani, della tutela dell’ambiente, saranno al centro di grandi percorsi di partecipazione che intendiamo avviare nelle scuole anche ricercando la collaborazione dei docenti. Sperimenteremo pratiche di partecipazione innovative, come il referendum studentesco con cui indagheremo i reali bisogni e le opinioni degli studenti che ogni giorno vivono la scuola”. L’unione degli Studenti, inoltre, aderisce alla manifestazione nazionale indetta dai precari della scuola che si svolgerà il prossimo 30 ottobre a Napoli. “In quel giorno saremo presenti a Napoli – fa sapere l’UdS – ma daremo vita anche ad un effetto ‘moltiplicatore’ organizzando cortei e manifestazioni studentesche in moltissime città in tutta la penisola con lo slogan “Nell’ignoranza la sottomissione, nella conoscenza la ribellione”. Lanciamo fin da ora un appello agli studenti universitari, ai ricercatori strutturati e precari e a tutto il mondo della conoscenza per scendere in piazza in quella data e renderla un giorno di grande partecipazione in sostegno della battaglia dei precari e per rilanciare la nostra idea di scuola e di università. Abbiamo bisogno di costruire un autunno che leghi le lotte del mondo della conoscenza colpita dai tagli del Governo Berlusconi. Ed è per questo che sarà anche centrale la giornata internazionale di mobilitazione studentesca del 17 Novembre, giornata che vedrà tutte le studentesse e gli studenti in tutto il mondo mobilitarsi per il sapere come bene comune”
“Sull’esempio francese anche in Italia vogliamo creare una forte protesta del mondo della scuola che intrecci il mondo dell’università e del precariato. La nostra adesione al 30, non sarà quindi un semplice atto di solidarietà, ma una grande data di partecipazione di livello nazionale, per chiedere un forte investimento nell’istruzione, nella formazione e nella ricerca a tutti i livelli, per chiedere forme di protezione sociale per chi studia e si forma.”

UNIONE DEGLI STUDENTI

Unione degli Studenti dopo il corteo: “La Gelmini si legga la nostra Altrariforma

Si sono conclusi in tutte le principali città i cortei studenteschi. “Oggi oltre 300.000 studenti sono scesi nelle piazze in 90 cortei in tutte le regioni Italiane, è un dato significativo che promette un autunno caldo” commentano i rappresentanti di Unione degli Studenti e Link-Coordinamento universitario. “La Gelmini non può limitarsi a dirci, come fa da due anni, che abbiamo vecchi slogan – continuano i rappresentanti uds-. “Sono loro che da venti anni sono al governo e rappresentano ormai una brutta pagina di storia del nostro paese. Noi giovani siamo intenzionati a riprenderci il futuro a partire dalle nostre proposte come quelle che abbiamo presentato da tempo contenute nell’ Altrariforma.

Consigliamo alla Gelmini di leggersele per capire finalmente i problemi della scuola (a questo Link).” E gli studenti rispondono anche all’on.le Cicchitto, “Non provi a mettere la polvere sotto al tappeto, a nascondere i veri problemi delle giovani generazioni. raccontandoci di una nuova ‘strategia della tensione’. Chi agisce in modo violento è fuori dal nostro movimento. ”

In Sicilia la mobilitazione ha visto in prima linea tanti piccoli centri di provincia – oltre 15 cortei – oltre alla città di palermo dove 10.000 studenti erano in piazza. “In Campania oltre 70.000 studenti hanno partecipato ai cortei di napoli, Salerno, Avellino, Benevento e Agropoli – fa sapere Angelo Buonuomo Coordinatore regionale UdS. A Napoli Davanti l’università Federico II una decina di studenti travestiti da carcerati recano lo striscione “chi apre una scuola chiude una galera; Gli studenti hanno lanciato rotoli di cartaigienica a simboleggiare “la scuola pubblica a rotoli“. Anche in Puglia la partecipazione è stata alta: 10.000 studenti a Bari, 500 a Foggia, 5000 a Lecce, 3000 a Brindisi.

A Bari il corteo si è concluso con un’assemblea davanti la presidenza della regione dove una delegazione di UdS e Link è stata ricevuta dall’assessore Alba Sasso. “Abbiamo ottenuto una conferenza regionale sul diritto allo studio entro dicembre, per stabilire le priorità di spesa” afferma Matteo Pagliarulo dell’UdS Puglia. A Roma oltre 30.000 studenti in corteo fino al Ministero e nel nord est gli studenti di Trieste, Gorizia, Monfalcone sono scesi nelle piazze con numeri consistenti che sfiorano le 10.000 presenze. “Gli studenti dicono no a un Governo che pensa che distruggere il futuro del Paese non abbia prezzo” dichiara Riccardo Laterza dell’UdS Trieste.

A Torino il corteo è stato pacifico e creativo “abbiamo lasciato alle istituzioni delle buste vuote per segnalare la carenza delle borse di studio” fa sapere il movimento LAST. Il corteo torinese si è poi concluso davanti Palazzo Nuovo, dove gli studenti si sono dati appuntamento al 14 ottobre per una data di assemblee nell’università e al 16 ottobre a Roma per il corteo FIOM.

Unione degli Studenti: nessun tavolo di confronto è possibile con il Ministro Gelmini

Oggi 30 settembre 2010 alle 19,00 è previsto presso il Salone dei Ministri di Viale Trastevere il primo incontro dell’anno scolastico tra il Forum delle associazioni studentesche maggiormente rappresentative e il ministro della Pubblica Istruzione Maria Stella Gelmini.

L’incontro dovrebbe essere funzionale ad un confronto sugli ultimi provvedimenti e sulle prossime iniziative di Governo.

L’ Unione degli Studenti, facente parte del Forum, dichiara la propria indisponibilità a sostenere il confronto con il Ministro prendendo atto dell’impossibilità da parte delle organizzazioni studentesche di incidere nelle scelte, data l’impermeabilità del Ministero alle istanze che provengono da tutto il mondo della scuola in lotta in queste settimane.

La politica dei tagli, provvedimenti repressivi e gentiliani come “l’anagrafe studenti”, il tetto alle 50 assenze, il protocollo Gelmini-Larussa sulle pratiche militari nella didattica, la mancanza di qualsiasi progetto di riforma reale e di investimento nel settore formativo ci ha visti costretti a lanciare una mobilitazione studentesca nazionale per l’8 ottobre prossimo per aprire una fase di cambiamento radicale della scuola col progetto “AltraRiforma”.

“Oggi entreremo al Forum, esporremo le ragioni che muovono gli studenti a intraprendere proteste e blocchi in questi giorni, racconteremo l’insofferenza provata da precari e genitori costretti ad interfacciarsi con una realtà che non sta nelle parole del Ministro – dichiara Tito Russo, coordinatore nazionale UdS”

“Dopo il nostro intervento, usciremo dalla sala ribadendo che il confronto si fa prima di varare i provvedimenti. Il Ministro Gelmini non può pensare di demolire la scuola pubblica e poi lavarsi la coscienza “consultando” fintamente gli studenti”.

L’Unione degli Studenti dichiara che già 45 piazze sono pronte a mobilitarsi l’8 ottobre, con l’adesione dei coordinamenti dei genitori e dei coordinamenti precari scuola.

Qui di seguito la lista dei concentramenti:

VALLE D’AOSTA
Aosta – Piazza Chanoux ore 9,00
PIEMONTE 
Torino – Piazza Arbarello ore 9,00
LOMBARDIA
Milano – Largo Cairoli ore 9,30
Bergamo – Piazzale Stazione FS ore 9,30
Brescia – Piazza Garibaldi ore 9,00
In via di definizione Pavia e Sondrio 
FRIULI – VENEZIA GIULIA 
Trieste – Piazza Goldoni ore 9,00
Gorizia – Piazzale Stazione FS ore 9,00
EMILIA ROMAGNA
Piacenza – Liceo Scientifico Respighi ore 9,00
Bologna – Piazza XX Settembre ore 9,30
In via di definizione Ravenna e Cesena
LIGURIA
Genova – Piazza Caricamento ore 9,30
Savona – Piazza Sisto IV ore 9,00
TOSCANA
Firenze – Piazza San Marco ore 9,30
Siena – Piazza della Posta ore 9,00
Livorno – Piazza Cavour ore 9,00
LAZIO
Roma – Piazzale Partigiani (metro B Piramide) ore 9.00
Latina – Piazza del Popolo ore 9,00
Viterbo – Piazza del Comune ore 9,00
Sora (FR) – Piazza della Stazione ore 9,00
Rieti – Piazza Cavour ore 9,00
ABRUZZO
Pescara – Piazza Salotto ore 9,30
In via di definizione l’Aquila, Sulmona (Aq), Chieti
MOLISE
Campobasso – Piazza San Francesco ore 9,30
Isernia – di fronte a Mister Magoo ore 9,00
CAMPANIA
Salerno – Piazza Ferrovia ore 9,30
Napoli – Piazza Garibaldi ore 9,30
Avellino – Piazza d’Armi ore 9,30
Caserta – ITIS “Giordani” ore 8,30
In via di definizione Benevento
PUGLIA
Bari – Piazza Umberto ore 9,00
Lecce – Porta Napoli ore 9,00
Brindisi – Piazza Stazione ore 9,00
Foggia – Piazza Italia ore 9,30
In via di definizione Altamura (Ba), Andria (Bat), Taranto
BASILICATA
Matera – Piazza Matteotti ore 9,00
CALABRIA
Cosenza – Piazza Loreto ore 9,30
Reggio Calabria – Piazza de Nava ore 9,30
Crotone – Piazza della Resistenza ore 9,30
SARDEGNA
Cagliari – Piazza Garibaldi ore 9,00
Oristano – Piazza Roma ore 9,00
In via di definizione Olbia, Sorgono e Siniscola (Nu)
SICILIA
Trapani – Piazza Vittorio ore 9,30
Enna – Castello di Lombardia ore 9,00
Siracusa – Pantheon ore 9,00
Ragusa – Piazza Zama ore 9,00
Palermo – Piazza Politeama ore 9,00
Catania – Piazza Roma ore 9,00

Altre realtà territoriali sono in via di definizione.

UNIONE DEGLI STUDENTI

Uds: Inaugurazione dell’anno scolastico, Gelmini fuori dalla realtà

Il ministro Gelmini all’ inaugurazione dell’anno scolastico ha parlato di un ruolo storico della scuola per l’unificazione morale e materiale dell’Italia nell’arco dei primi 150 anni di storia del nostro paese. Forse non si è posta il problema di come sarà la scuola tra 150 anni, se si proseguirà sulla strada dei tagli e della dequalificazione didattica.
Il ringraziamento del ministro va agli insegnanti ci chiediamo se stia ringraziando anche tutti quei 140 mila docenti licenziati.
Ci chiediamo come voglia ridurre la dispersione scolastica quando il progetto di fare una Legge quadro sul Diritto allo Studio è fermo al suo ministero e non vi è ancora una proposta organica.
Il Ministro non dice quale ricetta voglia utilizzare per ridurre la disoccupazione giovanile, quando la CIG e la disoccupazione sono in aumento e il Governo non dà risposte alla crisi in atto a livello globale. Fin’ora è stato dato solo un impulso all’apprendistato, spacciato per una tipologia di formazione mentre è solo una forma di precarizzazione delle giovani generazioni.

Dopo aver sentito le parole del ministro non possiamo che rilanciare la nostra battaglia per un’istruzione di qualità e di massa, che non educhi alla competizione come auspicato dal ministro ma ad un mondo solidale totalmente diverso da quello che ci ha condotti all’attuale crisi economica e sociale.
Per questo torneremo in piazza l’8 ottobre per lanciare una grande stagione di partecipazione nelle scuole e nelle città per costruire un’ AltraRiforma fatta di protagonismo degli studenti e non solo calcoli economici.
Unione degli Studenti