Gelmini: ”Docenti e dirigenti non facciano politica nelle scuole”

Il ministro dell’Istruzione fa riferimento alla vicenda di un istituto in cui è stato dato ’10 e lode’ a tutti gli alunni per protestare contro il ritorno al voto espresso in numeri: “E’ un fatto grave”. E ”per dare una risposta al precariato” applicazione estensiva della direttiva Brunetta sul pensionamento con 40 anni

Altre fonti:
(Adnkronos/Ign) – “Purtroppo parte del personale della scuola fa politica. Chi svolge la funzione dirigente o docente è chiamato ad un ruolo istituzionale,
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Lettera aperta al Ministro della Pubblica Istruzione

 

Onorevole Ministro,

Gli insegnanti hanno considerato positivamente l‘attenzione che Ella ha prestato alla condotta degli studenti,  quel male della scuola d’oggi che  mina alla base ogni volontà di costruire un buon rapporto di istruzione-educazione.

Quegli stessi insegnanti non possono oggi nascondere la loro incredulità e il  loro stupore nel constatare come i provvedimenti legislativi emanati in questo delicato settore impediscano di fatto la valutazione della condotta.

La legislazione vigente prevede per la condotta una gamma di voti che di fatto va  dal 5 al 10. Teoricamente anche altre insufficien Leggi tutto

Accorpamenti, scuole nel caos.

 

“Le scuole non sono un puzzle impazzito, non si può pensare di tagliare e ricucire pezzi di istituti senza nemmeno consultare i diretti interessati, è ovvio che in questo modo si scateneranno i ricorsi al Tar”. Secondo Paola Repetto, segretaria del sindacato scuola Cgil, la mobilitazione di Cassini e Leonardo da Vinci contro gli accorpamenti di una parte delle loro classi al convitto Colombo, è solo l´inizio.

 

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Un cannocchiale per far vedere le stelle ai bambini toscani

Presentate a Firenze, nella Tribuna della Specola, le iniziative per l’anno di Galileo. Dal grande convegno internazionale alle mostre ai fumetti al nuovo museo.

Un cannocchiale almeno in tutte le classi quarte e quinte delle scuole elementari toscane. Lo regalerà, nell’anno mondiale dell’astronomia e nel nome di Galileo, la Regione Toscana. “Abbiamo raccolto molto volentieri l’idea di Franco Pacini – commenta l’assessore regionale alla cultura Paolo Cocchi – e i nostri uffici stanno già lavorando a un progetto di cui è fin troppo evidente la grande valenza educativa. Osservare gli astri nel nome di Galileo può aiutare i nostri ragazzi a coltivare un maggior interesse per le scienze e, perché no, anche per una fantasia che certo li aiuterà a vivere meglio sulla nostra terra”. Del progetto speciale Leggi tutto