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Amore è anche un rapporto intimo

 

Si parla di rapporti sessuali quando si svolge un’attività intima fra due individui. L’atto sessuale, noto anche come amplesso, se interessa persone di sesso differente è detto eterosessuale, invece è omosessuale se comprende persone dello stesso sesso.
I rapporti sessuali sono preceduti dall’eccitazione che si rivela fondamentale per entrambi i componenti della coppia. Negli uomini compare l’erezione mentre nelle donne la vagina si lubrifica, predisponendosi alla penetrazione; l’eccitazione si raggiunge con carezze e stimoli che rispondono a gusti ed abitudini personali. Quando ha luogo la penetrazione il rapporto sessuale entra nel vivo e si conclude con l’orgasmo e l’eiaculazione maschile durante la quale viene emesso lo sperma.
Esistono differenti tipologie di amplessi; si parla di rapporto sessuale anale, orale o vaginale.
Quando si fa l’amore per la prima volta, può accadere che la donna provi una sensazione di dolore e compaia del sangue determinato dalla lacerazione dell’imene. La sensazione di malessere è piuttosto variabile ed è correlata anche a meccanismi psicologici determinati dall’ansia di vivere per la prima volta un’esperienza così importante.
Per vivere a pieno e in maniera consapevole il sesso, è fondamentale proteggersi non solo dalle gravidanze indesiderate ma anche dalle malattie sessualmente trasmissibili. Per ottenere questo duplice scopo bisogna utilizzare dei contraccettivi validi, come i profilattici; infatti, l’impiego della sola pillola anticoncezionale non protegge dalle malattie.
Sull’atto sessuale circolano moltissime dicerie e credenze, come quelle relative alle prestazioni maschili. In realtà, ciò che conta non è il numero di amplessi collezionati ma la qualità degli stessi.
Se si desidera godere appieno dell’amplesso è fondamentale conoscere il proprio partner e le sue preferenze infatti, ognuno è diverso e non esistono trucchi infallibili validi per tutti.
Per quanto riguarda la durata dei rapporti sessuali, è importante dire che non esistono dei parametri scientifici. Ogni coppia trova il ritmo più congeniale perché si tratta di scelte profondamente intime, dettate anche da motivi fisici. L’unica preoccupazione che deve sorgere è quella relativa all’eiaculazione precoce, una patologia ancora poco affrontata che può essere invece felicemente risolta rivolgendosi ad uno specialista.
La qualità dei rapporti sessuali è strettamente collegata anche allo stile di vita. Il consumo di droghe o di alcol può essere responsabile del calo della libido con vari problemi, fra i quali anche difficoltà di erezione.

Gli Studenti: fermiamo il decreto sui LEP e rilanciamo le 10 proposte sul DSU!

Apprendiamo con preoccupazione che, attraverso l’ennesima forzatura da parte del Ministro Profumo, è stato inserita all’interno della Conferenza Stato-Regioni, convocata per la giornata di domani, la discussione del Decreto sui livelli essenziali delle prestazioni per l’erogazione delle borse di studio.

“E’ inaccettabile che Profumo continui a portare avanti il Decreto sul Diritto allo Studio nonostante le innumerevoli proteste delle studentesse e gli studenti – dichiara Luca Spadon, Portavoce nazionale di Link – Coordinamento Universitario – ancora una volta il Ministro, senza nessuna leggitimità politica e in un paese ormai da due mesi senza Governo, ripropone un testo che che restringe fortemente la platea di studenti beneficiari di borse di studio applicando delle differenziazioni tra sud e quelli del nord, inasprendo i criteri di merito e diminuedo la soglia ISEE necessaria.”

Il sistema del Dsu nel nostro paese è al collasso e per l’anno 2013/14 sono previsti soltanto 14 milioni di euro per il Fondo integrativo nazionale; anche per queste motivazioni abbiamo lanciato una grande campagna nazionale denominata “Non c’è più tempo! 10 proposte per il Diritto allo Studio” che sta raccogliendo migliaia di firme in tantissimi atenei del nostro paese.

Questo provvedimento è già stato fermato nel mese di febbraio grazie alle mobilitazioni studentesche esplose in tutta Italia per questo pretendiamo che Profumo ne blocchi definitivamente l’iter legislativo e che i rappresentanti delle regioni si oppongano strenuamente alla sua approvazione – continua Luca Spadon, di Link – Coordinamento Universitario – mentre noi studenti ci mobiliteremo per esprimere una ferma opposizione a quest’ennesimo attacco rivolto al nostro futuro.

Auspichiamo che si apra finalmente un serio dibattito intorno alle proposte degli studenti e ai risultati del Referendum studentesco che sarà organizzato in scuole ed università dal 15 al 25 aprile, con la speranza che il sistema del diritto allo studio venga adeguatamente rifinanziato prima dell’approvazione di qualsiasi provvediemento sulle borse di studio.

QUI la sheda tecnica di Link – Coordinamento Universitario sulla bozza dell’ultimo Decreto.


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Rete Studenti Medi Lazio – Digitalizzazione: Continua la truffa del Ministro Profumo

Non possiamo rimanere in silenzio mentre gli studenti e le loro famiglie vengono ingannati per l’ennesima volta dal Ministro Profumo. Il Ministro ha annunciato nel tardo pomeriggio di ieri le novità presenti nel decreto sulle adozioni dei libri di testo riempendosi la bocca di parole come innovazione e digitalizzazione.

L’annunciata riduzione del tetto massimo di spesa per i libri di testo dal 20% al 30% grazie alla digitalizzazione da cui dovrebbe conseguire un risparmio, secondo Profumo, dovrà essere usato per finanziare il passaggio dai libri stampati ai libri in formato digitale. Essendo ben consapevoli dello stato dell’arte, sappiamo che il finanziamento non basterà a sostenere questo processo. Forse è il caso di ricordare che in Italia abbiamo il costo della connessione ad internet più alto in Europa e, nel meridione, abbiamo il 30% delle famiglie senza accesso al web.

Moltissime scuole non hanno laboratori d’informatica e neppure i fondi per fornire i docenti e le classi dei computer, dei tablet e delle connessioni ad internet necessari per la digitalizzazione; per non parlare della mancata organizzazione, sempre per motivi economici, di sufficienti corsi di formazione informatica per i docenti.

Ci sorge spontaneo domandarci se a sostenere le spese per queste innovazioni non debbano essere ancora le famiglie, come già avviene, con il contributo volontario. Occorre un piano di investimenti per arginare il gap tecnologico, investire realmente nelle strutture necessarie, come i laboratori d’informatica, spesso inesistenti e di conseguenza nell’edilizia scolastica.

Considerando che le famiglie spendono dai 300 ai 500 euro all’anno per i libri di testo, riteniamo che prima che nella digitalizzazione, si debba investire in comodato d’uso gratuito e nelle biblioteche d’istituto. Bisogna attaccare, inoltre, la diffusa pratica dei cosiddetti “libri consigliati”, che nella griglia dei libri di testo adottati dai docenti risultano come non obbligatori ma il cui acquisto viene poi richiesto agli studenti poiché necessario allo svolgimento dell’attività didattica. Cosi facendo le scuole risultano in regola rispetto al tetto di spesa falsando, però, il dato della spesa complessiva che le famiglie sono tenute a sostenere.

Sede Regionale del Lazio
Via G. B. Morgagni 27 – 00161 Roma
Telefono: 3493423365
E-mail: rdsmlazio@gmail.com
www.rdsmlazio.com


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Concorso per ragazzi, in premio una biblioteca

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IL MIO BRACCIO SOPRA IL TUO

Un concorso nazionale per le scuole per promuovere tra bambini e ragazzi

il rispetto per la diversità e favorire l’inclusione scolastica.

In premio una biblioteca per ragazzi di 200 volumi per il proprio istituto.

Il teatro è un formidabile strumento di educazione ai valori. L’espressione drammaturgica, infatti, ha una capacità di amplificazione e immedesimazione che rende particolarmente ricettivi sia gli spettatori che gli attori.

Per questo motivo Soleterre – strategie di pace ONLUS, in collaborazione con Paoline e con il patrocinio del Ministero per la Cooperazione Internazionale e l’Integrazione e della Fondazione della CEI Migrantes, ha organizzato un concorso che prevede la messa in scena del testo teatrale “Il mio braccio sopra il tuo”.

Scritto da Pier Paolo Frigotto, dirigente scolastico e artefice di numerosi progetti, “Il mio braccio sopra il tuo” è stato ideato per trasmettere ai bambini dai 9 agli 11 anni i valori della tolleranza, del rispetto per la diversità e, nello specifico, favorire l’inclusione scolastica dei loro coetanei “diversi”, in quanto stranieri o disabili, e quindi svantaggiati da un percorso inevitabilmente più complesso.

Il concorso è dedicato agli alunni della scuola primaria, ma anche appartenenti a realtà associazionistiche, come gruppi scout o parrocchiali. I bambini, coadiuvati dagli adulti, dovranno mettere in scena, nelle modalità che riterranno più opportune, il testo teatrale. La rappresentazione, filmata e trasferita su DVD, insieme a un breve resoconto (sempre audio e video) effettuato dai bambini, dovrà essere inviato entro e non oltre l’11 maggio 2013 alla segreteria del concorso.
La giornata di premiazione verrà organizzata presso la scuola della classe vincitrice o presso la sede dell’Associazione del gruppo vincitore. Il gruppo primo classificato riceverà in premio una “biblioteca per ragazzi” di 200 volumi. Il video vincitore verrà, inoltre, pubblicato a mezzo Internet sul sito www.soleterre.org. I gruppi classificatisi al secondo e terzo posto riceveranno rispettivamente 70 e 30 testi.

Il mio braccio sopra il tuo è stato il libro vincitore della prima edizione del Premio Nazionale di Drammaturgia «Michele Mazzella», presieduto da Gigi Proietti, il testo racconta le avventure “tinte di giallo” di quattro amici undicenni – Marco, Luca, Tommy, Anna – e del loro compagno di classe Manoj che, per far parte del loro mondo e avere la loro amicizia, mette in atto un piano geniale.Pubblicato lo scorso settembre da Paoline in un’edizione arricchita dalle preziose e poetiche illustrazioni di Francesca Vignaga.

Per il bando di concorso e regolamento visita: www.soleterre.org e www.paoline.it

Educazione alla lettura: la Ricerca di Loescher Editore

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Loescher Editore distribuisce in questi giorni il secondo numero della nuova serie deLa Ricerca, la storica rivista dedicata al mondo della scuola e disponibile per insegnanti e studenti sia in versione cartacea sia online sullo spazio interattivowww.laricerca.loescher.it. Tema portante dell’edizione di marzo 2013 la lettura e il suo ruolo nella scuola e nella didattica. Si legge a scuola? E come si legge? Cosa e chi si legge? Per sé o per gli altri? Per puro piacere o per apprendere qualcosa di nuovo?

Domande stimolanti, ancora di più oggi, nell’era digitale, in cui le nuove tecnologie hanno radicalmente trasformato i modelli di lettura (e di scrittura). E-book, audiolibri, saperi online e globalizzazione sono elementi fondamentali con cui il mondo della scuola deve confrontarsi per mantenere intatta e al passo con i tempi quell’educazione alla lettura che è il punto di partenza verso un traguardo più ambizioso: la formazione di cittadini colti e consapevoli. Attraverso la lettura si acquisiscono, infatti, competenze linguistiche anche per diventare bravi scrittori, e conoscenze specifiche. Si impara a conoscere la storia, la cultura e le tradizioni del nostro paese e di altri paesi anche lontani e molto diversi; si sviluppano le capacità critiche per interpretare la realtà attraverso molteplici chiavi di lettura; si comprendono più chiaramente i meccanismi di lettura di un’opera d’arte anch e visiva e non solo letteraria.

Nello specifico, il tema del confronto tra lettura e nuove tecnologie viene trattato approfonditamente nell’articolo “Leggere nella mediasfera” del professor Raffaele Simone, una delle voci più autorevoli nell’ambito della Linguistica, mentre altri interessanti spunti di riflessione nascono dall’intervista alla scrittrice Alicia Giménez-Bartlett, dalla testimonianza dell’attrice Sonia Bergamasco e negli articoli dedicati all’utilizzo della lettura ad alta voce e dell’audiolibro come valore aggiunto all’opera in quanto uniscono l’atto del leggere con la sua interpretazione (la voce dell’attore o del lettore).

Completano il sommario dei contenuti del numero 2 de La Ricerca il Dossier dedicato alla socializzazione politica (come si forma la coscienza politica, l’idea di patria, i simbolismi e i valori civili e politici) e, per la sezione Scuola, le testimonianze dirette di ragazzi affetti da DSA (Disturbi Specifici di Apprendimento), l’esperienza del Flipped Learning (insegnamento “capovolto”: studiare a casa e riflettere a scuola) e articoli sulprogetto Compìta (promosso dal MIUR), sul portfolio come strumento di lavoro analizzato nella sua accezione originaria e sulle classi di concorso “atipiche” per il reclutamento dei docenti.

Sul sito www.laricerca.loescher.it, oltre agli articoli dell’edizione cartacea de La ricerca e al .pdf di tutti i numeri della rivista sono disponibili altri interessanti spunti di approfondimento e una selezione quotidiana di notizie provenienti dal web. Inoltre, nella sezione Scritto da voi, insegnanti, autori e lettori partecipano attivamente al dibattito culturale con articoli e contributi diretti e non manca il calendario che propone mensilmente eventi, mostre, iniziative, workshop, spettacoli, concerti.

La Ricerca offre i suoi contenuti anche attraverso i feed RSS ed è su Twitter, all’indirizzo @LaRicercaOnline. I redattori de La Ricerca e gli autori degli articoli di approfondimento sono a disposizione dei Media per eventuali interviste e focus sui singoli argomenti.

Sfoglia o scarica il .pdf del n. 2 de La Ricerca>>>
Scarica la copertina del n. 2 de La Ricerca>>>
Sito La Ricerca: www.laricerca.loescher.it

Sciopero contro la scuola-quiz e il Sistema di svalutazione

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Colpo di mano del governo-zombie, approvato IL Sistema Nazionale di (S)valutazione
Contro la scuola-quiz dell’Invalsi, sciopero generale delle Scuole Materne ed Elementari il 7 maggio, delle Medie il 14 maggio, delle Superiori il 16 maggio


Sembrava impossibile che un governo-zombie varasse un provvedimento così sconvolgente: e invece l’8 marzo Monti ha dato vita al Sistema Nazionale di (S)valutazione – bocciato dalle scuole quando fu proposto come sperimentazione, dal Consiglio di Stato e dal Consiglio Nazionale Pubblica Istruzione – introducendo uno strumento coercitivo per piegare l’istruzione alle logiche della scuola-azienda e della scuola-quiz e dando all’’INVALSI il potere di stabilire i criteri che dovrebbero orientare – ma in realtà SVALUTARE, imponendo una scuola-miseria – l’azione dei nostri istituti. Il provvedimento prevede: a) una sedicente “autovalutazione”: in realtà la scuola si “autovaluta” sulla base dei quiz INVALSI (ridicoli ed etero diretti, estesi anche all’ultima classe delle Superiori) e dei parametri forniti dal MIUR. È l’INVALSI che valuta e decide cosa valutare: nelle scuole si imporrà la subordinazione ai parametri indicati, eliminando ciò che non sarà oggetto di valutazione (ad es. la buona didattica). E dal prossimo anno i fondi alle scuole saranno dati in base ai risultati di “qualità”; b) la valutazione esterna: in base ai risultati dei rapporti, si individueranno le scuole da sottoporre per prime alla “cura” (ma successivamente si estenderà a tutte): nuclei di (s)valutazione esterni costituiti da ispettori e “esperti” formati e selezionati dall’Invalsi, formuleranno il piano di “miglioramento” imposto alle scuole: di fatto viene annullata la libertà d’insegnamento; c) azioni di “miglioramento”: entra in campo l’INDIRE che supporterebbe le scuole nella definizione dei piani di “miglioramento” attraverso l’utilizzo di nuove tecnologie e di corsi di formazione in servizio potendo avvalersi anche di privati. E se la cura non funziona? Non si dice cosa succederà alle scuole che, nonostante la “cura”, non riusciranno a raggiungere gli standard previsti: negli USA e Gran Bretagna vengono chiuse e i docenti licenziati (la legge Brunetta prevede il licenziamento dei dipendenti pubblici a fronte di “rendimenti negativi”). Innalzamento della “qualità”? In realtà questo sistema SVALUTERA’ rapidamente e con danni irreparabili la qualità della scuola pubblica a tutto vantaggio di quella privata, come già accaduto nella scuola inglese e statunitense. Una quantità enorme di risorse sarà ulteriormente dirottata nella burocrazia e sottratta al lavoro concreto della didattica. E ancor più pericoloso sarà il potere retroattivo del sistema: ci verrà imposto di adeguare le programmazioni e l’attività didattica agli indicatori dell’INVALSI, pena la “cura” a suon di ispettori e di corsi di “miglioramento”. Il popolo della scuola deve rispondere con decisione a quest’attacco. Il Sistema di (S)valutazione modificherà il nostro lavoro ed entrerà di forza dentro le nostre classi: vogliono imporci cosa insegnare e come insegnare. I docenti devono reagire ed essere in prima fila nella difesa della qualità della scuola pubblica.
Abbiamo un’arma potente conto la svalutazione. Se blocchiamo i quiz Invalsi di maggio, fallirà il loro principale strumento di misurazione. I COBAS hanno indetto lo sciopero contro i quiz INVALSI il 7 MAGGIO per la SCUOLA MATERNA ed ELEMENTARE, il 14 MAGGIO per la SCUOLA MEDIA. Il 16 MAGGIO per la SCUOLA SUPERIORE. Lo scorso anno il tribunale di Roma ha decretato attività antisindacale la sostituzione dei docenti che avevano scioperato contro i quiz. La normativa non è cambiata e perciò è importante che scioperino i docenti in orario nelle classi coinvolte e/o i docenti “somministratori”. Proponiamo di istituire in ogni scuola una cassa di resistenza in modo da sostenere economicamente i colleghi il cui sciopero risulterà utile a fermare la somministrazione. No alla scuola-quiz degli (s)valutatori: solo una scuola pubblica di qualità, Bene comune per tutti/e, può battere la privatizzazione e la mercificazione dell’istruzione.

Piero Bernocchi portavoce nazionale COBAS