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Riconversione sul sostegno: il Miur “chiarisce” che la nostra lotta è giusta !

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La nota del Miur “Chiarimenti e rassicurazioni sui corsi di sostegno”(http://www.istruzione.it/web/ministero/focus_080612) recita: “si accredita l’ipotesi che i suddetti corsi possano togliere posti ai docenti già specializzati di ruolo o precari in servizio sul sostegno e che questa certezza avrebbe poi indotto il MIUR a ritardarne e sospenderne l’attuazione.
Sembra opportuno smentire entrambe le previsioni. Il corso inizierà nei prossimi giorni in ossequio ad un preciso impegno contrattuale di riconversione del personale docente stabilizzato in esubero rispetto ai posti di organico. Il continuo incremento dei posti di sostegno, registrato negli ultimi anni, farebbe escludere ripercussioni negative sulle assunzioni del personale precario nel prossimo anno scolastico”.
Non possiamo che trovare queste parole un atto di tracotanza ed arroganza del governo, che dinanzi alle proteste di sindacati di base, coordinamenti precari, famiglie ed associazioni dei disabili, preferisce ignorare il problema sminuendo gli effetti devastanti dei propri provvedimenti che lasceranno a casa migliaia di precari.
Questa nota è il segno della forte pressione a cui è sottoposto il Miur in questi giorni, di conseguenza invitiamo tutti a non fermarsi nell’azione di contrasto che dovrà portare all’annullamento dei corsi di riconversione sul sostegno.
Usb scuola Sicilia

Scuola: un governo di banchieri ed affaristi che specula sulla disabilità

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Il Decreto Direttoriale n. 7 del 16 aprile 2012 istituisce e regolamenta appositi percorsi formativi finalizzati alla realizzazione del “Profilo del docente specializzato per le attività del sostegno”. Il Ministro Profumo ed il “sempre verde” Chiappetta decide di allocare (termine caro al professor Monti) sul sostegno migliaia di docenti a tempo indeterminato, con decine di anni di insegnamento sulle loro discipline, in totale disprezzo delle esigenze didattiche della platea, sempre più consistente nella scuola italiana, di discenti diversamente-abili. La disabilità si dovrebbe affrontare nelle scuole attraverso l’abbattimento delle barriere architettoniche, creando laboratori didattici pluridisciplinari, aumentando corposamente la dotazione di supporti informatici specifici (non il semplice Computer), dando consistenza reale a tutto l’apparato normativo che avvolge il mondo della disabilità, fornendo ai docenti gli strumenti per poter operare nelle scuole in cui lavorano per la piena integrazione e ravvivando la scuola con corpose immissioni in ruolo di insegnanti specializzati. Il Ministro Profumo invece, in perfetta continuità con la Gelmini, preferisce operare una sorta di “condono tombale”, consentendo a tutti i docenti a tempo indeterminato di conseguire il titolo con corsi di riconversione farsa (metà del corso on-line), determinando un vero olocausto dei docenti specializzati a tempo determinato. Il 2 aprile 2012 è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il dm 30 settembre 2011 ”Criteri e modalita’ per lo svolgimento dei corsi di formazione per il conseguimento della specializzazione per le attivita’ di sostegno, ai sensi degli articoli 5 e 13 del decreto 10 settembre 2010, n. 249 (art. 13 del dm 249/10 prevede l’istituzione di specifici percorsi di formazione per il conseguimento della “specializzazione per le attività di sostegno didattico agli alunni con disabilità?)”, con cui si stabilisce un percorso formativo che prevede un corso annuale attivato dalle Università, con accesso previa selezione ed una formazione polivalente con un percorso articolato in laboratori, tirocinio e presenza in aula. Riteniamo questo corso sufficiente per chi “aspira” (di ruolo o precario) a diventare insegnante di sostegno, non si sente il bisogno di corsi farsa o sanatorie che impoveriscono il valore del’istruzione pubblica e trasformano gli alunni diversamente abili in “strumento” per una “spending review” che colpisce solo i deboli.
Ma questo governo di BANCHIERI E SPECULATORI ha un’idea chiara della disabilità come ci ricorda il Ministro Fornero che, dopo l’eliminazione dell’art.18 e i licenziamenti nel pubblico impiego, inizia a vedere nella disabilità il prossimo obiettivo da colpire quando dichiara: “Sia il privato che lavora per il profitto sia il volontariato no profit sono necessari per superare i vincoli di risorse. Il privato, in più del pubblico, possiede anche la creatività per innovare e per creare prodotti che aiutino i disabili. La sinergia tra pubblico e privato va quindi rafforzata”. Dopo le restrizioni al riconoscimento della legge 104, dopo i corposi tagli al sostegno che hanno visto le famiglie combattere contro il dimezzamento delle ore di sostegno ai propri figli (prontamente restituite dopo i ricorsi al Tar), ora l’espulsione di migliaia di docenti-specializzati sostituiti da docenti-riconvertiti e la privatizzazione del sistema di assistenza ai disabili (tramite le assicurazioni private). Riteniamo fondamentale avviare una lotta dura contro un Ministro ed un Governo che hanno come obiettivo eliminare i precari, precarizzare il lavoro e trarre profitto dalla disabilità, urliamo forte il nostro NO ai corsi di riconversione sul sostegno e alla speculazione economica sulla sofferenza dei disabili.
USB SCUOLA SICILIA

Riconversione sul sostegno: scuole siciliane nel caos, annulliamo i corsi

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Da una prima stima informale fatta dal nostro sindacato in relazione al numero dei docenti a tempo indeterminato, di Palermo e provincia, che hanno presentato domanda volontaria per la partecipazione ai “Corsi di formazione per il conseguimento della specializzazione per le attività di sostegno destinati al Personale Docente in esubero- Anno Scolastico 2012/13”, rileviamo una massiccia adesione da parte dei colleghi di ruolo. Il decreto direttoriale del 16/04/2012 parla in oggetto di “Corsi di formazione per il conseguimento della specializzazione per le attività di sostegno destinati al Personale Docente in esubero – Anno Scolastico 2012/13” così come la nota Miur n° 2935 che in oggetto presenta la stessa identica dicitura anche se poi successivamente afferma che questi corsi sono rivolti ai “docenti delle classi di concorso o tipologie in esubero”. Questa nota contraddittoria e non chiara ha spinto molti colleghi non in esubero, ma appartenenti a classi di concorso in esubero a livello provinciale, a presentare domanda di partecipazione, con la paradossale situazione che in alcune scuole di Palermo si registrano dalle cinquanta alle cento adesioni per scuola. Se questa tendenza si estendesse a tutte le scuole siciliane è evidente che l’Usr Sicilia si troverebbe a gestire migliaia di “richieste infondate” presentate da docenti non in esubero, che in virtù di una campagna di terrore su ipotetici licenziamenti e di notizie false o incerte hanno preferito aderire. Ricordiamo che a breve sarà disponibile l’organico 2012/13 e, a seguito dell’introduzione dei nuovi ordinamenti, dei rilevanti pensionamenti e dei trasferimenti potrebbe accadere che chi è oggi in esubero non lo sia più o viceversa. Siamo dinanzi ad un governo tecnico dozzinale, che avvia corsi di riconversione farsa (metà del corso on-line), con docenti riconvertiti che entrerebbero nelle scuole senza aver acquisito il titolo (è sufficiente il livello base per iniziare ad essere utilizzati nelle scuole, inseriti in una graduatoria unica del sostegno a livello provinciale), avvalendosi di decreti direttoriali e circolari capaci solo di creare confusione, determinando una situazione di caos nelle scuole. Chiediamo all’USR SICILIA e al MIUR una nota “chiara ed inequivocabile” sui profili professionali che possono accedere al corso (su questo chiederemo un incontro urgente all’USR SICILIA),evitando maxi-sanatorie che determinerebbero l’olocausto dei docenti a tempo determinato specializzati che da anni svolgono attività di sostegno ai diversamente abili e gravissime conseguenze sui docenti di sostegno a tempo indeterminato della dotazione organica del sostegno provinciale. Invitiamo il Miur ad annullare tali corsi, mettendo fine allo scempio ragionieristico che ormai guida i provvedimenti che riguardano l’istruzione pubblica statale. Affiancare alle classi e agli alunni disabili docenti demotivati, costretti dalla prospettiva della mobilità coatta e dallo spettro della cassa integrazione per due anni (ultimo lascito di Tremonti con la sua legge di stabilità), significa solo dequalificare la scuola pubblica e non sfruttare a pieno le risorse professionali di ogni singolo docente. Dopo le restrizioni al riconoscimento della legge 104, dopo i corposi tagli al sostegno che hanno visto le famiglie combattere contro il dimezzamento delle ore di sostegno ai propri figli (prontamente restituite dopo i ricorsi al Tar), ora l’espulsione di migliaia di docenti-specializzati sostituiti da docenti-riconvertiti. Questo è il livello di considerazione che lo Stato Italiano ha dei disabili, delle loro famiglie, dei loro insegnanti e della propria scuola? Speriamo che un giorno non venga chiesto, come nell’antica Sparta, a tutte le famiglie con alunni diversamente abili di salire sul monte Taigeto, dal quale gli Spartani buttavano i neonati deformi e deboli, in nome della crisi, del debito sovrano, dell’equità e dei sacrifici.

Usb Scuola Palermo

Sostegno: docente di ruolo riconvertito “alunno” dei docenti precari specializzati

Il docente di sostegno a tempo determinato, precario da più di tre anni, potrà svolgere la funzione di Tutor nei corsi di riconversione professionale rivolto ai docenti soprannumerari nelle rispettive classi di concorso.
Questo è ciò che stabilisce il bando di selezione pubblica per l’individuazione di “Tutor preposti alla formazione del personale docente nell’ambito del Progetto Riqualificazione/riconversione professionale dei docenti – anno scolastico 2011-2012″ comparso sul sito dell’ANSAS. Il Miur, con una trovata surreale, istituisce un corso di riconversione, “quasi tutto online” (il tutor svolgerà 120 ore on-line e 12 ore in presenza), dal ridicolo valore formativo e didattico, in cui il docente di sostegno precario potrà svolgere l’attività di insegnante in un corso di “autolesionismo professionale” che avrà come effetto quello di espellerlo dal mondo della scuola nonostante l’alto valore professionale attribuitogli (tanto da consentirgli di insegnare ad altri docenti di ruolo). Se tralasciamo il compenso dequalificante (25 euro lorde per 120 ore di attività on-line e 51 euro lorde per le 12 ore in presenza), di gran lunga inferiore alla funzione di Tutor in progetti extracurriculari PON o POR e paragonabili a poco più della paga oraria di un lavoratore del Call center, non possiamo non evidenziare come gli insegnanti-tutor specializzati, invece, abbiano seguito un percorso formativo universitario (di 400 o 800 ore), con esami di didattica speciale e per l’integrazione, di area psicologia, psicomotoria, linguistica, psicopatologica e dello sviluppo, nonché corposi approfondimenti nell’area normativa dedicata alla disabilità, affrontando numerosi laboratori applicativi e svolgendo un percorso di tirocinio in aula.
Sullo stile dei “tre-puntifici” on-line, l’ANSAS (ex INDIRE), che dovrebbe garantire il pieno sviluppo dell’autonomia scolastica, si mette al servizio della controriforma Gelmini cercando di mettere “una pezza” all’ondata di soprannumerari che ogni anno si viene a creare in virtù dei tagli all’istruzione pubblica. L’Ansas, che cammina di pari passo con l’Invalsi, a dispetto dell’alta funzione attribuitagli di valorizzare il fantomatico merito, decide di allocare (termine caro al professor Monti e al Ministro Profumo) docenti che hanno alle spalle decine di anni di insegnamento sulle loro discipline in totale disprezzo delle esigenze didattiche di quella platea, sempre più consistente nella scuola italiana, di discenti diversamente-abili.
Vogliamo ricordare al neo-ministro Profumo che la disabilità si affronta nelle scuole attraverso l’abbattimento delle barriere architettoniche, creando laboratori didattici pluridisciplinari, aumentando corposamente la dotazione di supporti informatici specifici (non il semplice Computer), dando consistenza reale a tutto l’apparato normativo che avvolge il mondo della disabilità, fornendo ai docenti specializzati gli strumenti per poter operare nelle e per le scuole in cui lavorano per la piena integrazione degli alunni con disabilità. Affiancare alle classi e agli alunni disabili docenti demotivati, costretti dalla prospettiva della mobilità coatta e dallo spettro della cassa integrazione per due anni (ultimo lascito di Tremonti con la sua legge di stabilità), significa solo dequalificare la scuola pubblica e non sfruttare a pieno le risorse professionali di ogni singolo docente.
Dopo le restrizioni al riconoscimento della legge 104, dopo i corposi tagli al sostegno che hanno visto le famiglie combattere contro il dimezzamento delle ore di sostegno ai propri figli (prontamente restituite dopo i ricorsi al Tar), ora l’espulsione di migliaia di docenti-specializzati sostituiti da docenti-riconvertiti.
Questo è il livello di considerazione che lo Stato Italiano ha dei disabili, delle loro famiglie, dei loro insegnanti e della loro scuola? Speriamo che un giorno non venga chiesto, come nell’antica Sparta, a tutte le famiglie con alunni diversamente abili di salire sul monte Taigeto, dal quale gli Spartani buttavano i neonati deformi e deboli, in nome della crisi, del debito sovrano, dell’equità e dei sacrifici.

Usb Scuola Sicilia

Nomine degli insegnanti di sostegno in provincia di Bari

BARI: LE NOMINE IN DEROGA DEGLI INSEGNANTI DI SOSTEGNO VANNO A RILENTO

La FLC CGIL di Bari, alla luce delle numerose rimostranze pervenute al riguardo, denuncia la situazione di estrema difficoltà in cui versano i genitori di minori che lamentano come i loro figli, sebbene affetti da handicap in situazione di gravità, ad oggi non abbiano potuto usufruire ancora dell’ausilio dell’ insegnante di sostegno nel rapporto loro spettante e questo perché le nomine in deroga degli insegnanti di sostegno vanno a rilento.

Rammentando che il diritto all’inserimento ed al diritto allo studio sono principi fondamentali racchiusi principalmente nella nostra Costituzione oltre che nella Carta sociale europea (ratificata nel 1999) e nella Carta dei diritti Fondamentali dell’Unione Europea, la FLC Bari denuncia che sono centinaia i posti mancanti sull’organico di sostegno della provincia di Bari la cui mancata attivazione costituisce, da parte dell’amministrazione scolastica, un atteggiamento gravemente lesivo del diritto degli alunni disabili all’inserimento ed allo studio, come ribadito di recente dalla sentenza n. 80 del 26 febbraio 2010 della stessa Corte Costituzionale. Furono più di 200 le deroghe concesse lo scorso anno, ma pensiamo che quest’anno il numero salirà ulteriormente!

Si consideri che nella nostra provincia su un totale di 258.895 alunni sono 5.069 gli alunni disabili a cui lo scorso anno furono assegnati circa 2.900 docenti di sostegno. Sappiamo anche di decine e decine di richieste provenienti da parte dei Dirigenti scolastici cui dovrebbero provvedere gli uffici scolastici regionali e provinciali di concerto. Ci auguriamo che rapidissimamente l’amministrazione provveda a soddisfare tutte le richieste evitando così che i genitori, cui la FLC CGIL di Bari non farà mancare il proprio apporto, si trovino a dover adire le vie legali per tutelarsi da inadempienze amministrative lesive del diritto allo studio dei minori diversamente abili sancito, altresì, anche dalla recente legge 18/09 che ha ratificato la Convenzione dell’ONU a tutela dei diritti delle persone con disabilità, imponendo concrete forme di autentica integrazione nelle classi comuni con il supporto indispensabile del docente di sostegno.

Il segr. Gen. FLC CGIL Bari

Claudio Menga