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Cancelletto per scuole ed asili: l’importanza di un lavoro fatto su misura

Gli asili e le scuole devono essere degli ambienti sicuri al cento per cento, dove ogni più piccolo dettaglio dell’arredamento è pensato per eliminare alla radice o quantomeno minimizzare la possibilità che i bambini possano incorrere in pericoli e incidenti. Tra gli elementi che devono assolutamente essere presenti dobbiamo ricordare i cancelletti.

Il cancelletto è uno strumento eccellente che permette di delimitare delle aree all’interno dell’asilo o della scuola e di creare quindi delle zone sicure al cento per cento dove i bambini possono giocare o studiare al meglio. Solitamente il cancelletto viene utilizzato in prossimità delle scale, aree infatti davvero molto pericolose per i bambini, ma può essere utilizzato anche per evitare che i piccoli escano da una stanza o dal cortile dove sono soliti trascorrere il momento della ricreazione.

In commercio sono disponibili innumerevoli modelli di cancelletto di sicurezza, ma consigliamo alle scuole e agli asili di fare affidamento su una ditta che realizzi per loro un cancelletto su misura. Grazie alla realizzazione su misura è possibile personalizzare il cancelletto in base ad ogni specifica esigenza, intervenendo anche in zone dove con i cancelletti già pronti disponibili in commercio non sarebbe possibile lavorare. Non solo, grazie alla personalizzazione si ha la possibilità di intervenire anche su ogni tipologia di parete e di utilizzare il giusto sistema di fissaggio. Pensiamo soprattutto alle pareti in cartongesso, oggi sempre più diffuse nell’edilizia scolastica.

Tra le varie realtà che vi permettono di ottenere un cancelletto di questa tipologia ricordiamo la Piesse, un’azienda che ha fatto del Made in Italy il suo punto di forza e che si è specializzata proprio nella realizzazione di sistemi di sicurezza per scuole, palestre e ogni altro luogo dedicato al mondo dell’infanzia. Si tratta di una realtà piuttosto giovane, nata infatti solo nel 2010. Non dovete credere però che questo significhi che il team di Piesse non abbia una sufficiente professionalità: i soci che compongono questa realtà e il personale tecnico hanno infatti un’esperienza pluriennale in questo settore.

I cancelletti che Piesse realizza sono realizzati in tubi verticali di plastica, distanziati tra loro di 5 cm appena. Sono privi di qualsivoglia elemento metallico, per evitare ogni genere di incidente, anche nel caso in cui un bambini dovesse andare a sbattere contro il cancello o provare con tutte le loro forze ad aprirlo. Sono antiurto e ignifughi. Il materiale plastico utilizzato è atossico e conforme a tutte le normative vigenti. Il cancelletto è disponibile in numerose tonalità pastello, in modo che questo elemento riesca ad armonizzarsi al meglio con l’arredamento dell’asilo o della scuola e possa essere considerato dai bambini allegro e giocoso, non di certo quindi qualcosa di cui devono avere paura.

Oltre all’esperienza, alla professionalità e a prodotti di altissima qualità, c’è un’altra caratteristica di questa realtà che merita di essere presa in considerazione: potete richiedere infatti un preventivo gratuito e senza impegno direttamente online semplicemente compilando un form, e potete anche effettuare degli acquisti nell’e-commerce in pochi semplici click, così da ricevere direttamente presso la sede dell’asilo o della scuola tutto ciò di cui avete bisogno per mettere ogni ambiente in piena sicurezza.

Sicurezza nelle scuole in caso di terremoti

Il terremoto avvenuto stanotte fra Lazio e Marche riporta alla ribalta il tema sicurezza nel patrimonio edilizio italiano e in particolar modo nel plessi scolastici. Il sisma essendo avvenuto di notte ha investito gli edifici scolastici vuoti. In passato invece la scossa aveva creato molte vittime, ci riferiamo in un caso particolare dove morirono numerosi bambini.

Si discute da molti anni sul livello di sicurezza delle nostre scuole e i governi che si sono succeduti hanno sempre fatto grandi proclami in merito. Il problema maggiore è che il patrimonio edilizio scolastico è posto spesso in edifici storici e alcune volte è già un’impresa mettere gli edifici a norma.

Ripensare al luogo scuola nel contesto sociale

Forse bisognerebbe ripensare proprio allo spazio scuola ed iniziare a pensarlo più come spazio sociale che può essere adibito, in varie ore a più funzioni. Sarebbe ora inoltre di ripensare a nuove strutture che utilizzino più legno e vetro che cemento. Strutture più leggere e a basso impatto ambientale. Magari energeticamente autonome, a consumo zero. Utopia? Non credo, già in molte pari del mondo ci sono strutture simili, dove gli studenti contribuiscono tutti i giorni, con idee ma anche fattivamente alla vita della scuola.

La scuola intesa quindi come luogo da far vivere, con attività a tempo pieno ma anche con corsi serali, iniziative, conferenze. Addirittura iniziative autogestite il fine settimana. Magari anche spazi da affittare, quando non utilizzati, per eventi business di aziende.

Insomma, più che rendere “solo sicuri” i luoghi scolatici non è tempo proprio di ripensarli e di strutturare luoghi adeguati, sia socialmente, sia fisicamente, per far sì che diventino luoghi ideali dove far stare ragazzi ed adulti?

Lasciamo a voi la risposta. Lasciate nei commenti le vostre riflessioni e idee. Come costruireste voi la vostra scuola ideale?

Articolo a cura della redazione di Notizie 360.

Corsi sicurezza sul lavoro: un importante strumento contro gli infortuni

I corsi sicurezza sul lavoro sono fondamentali affinché aziende e lavoratori possano operare con piena legalità: ecco quali sono i più diffusi.

 

I corsi di sicurezza sul lavoro hanno un’importanza cruciale nelle aziende operanti nei settori più disparati: seguire questi percorsi formativi è obbligatorio per legge, certo, ma al di là di questo tali percorsi formativi hanno una grandissima importanza nell’ottica dell’efficienza aziendale e soprattutto della sicurezza dei lavoratori.

In Italia sono previsti diversi tipi di corsi di sicurezza sul lavoro, e spetta all’imprenditore, ovviamente, badare che le varie figure dell’azienda siano adeguatamente formate e riescano a conseguire gli attestati necessari.

 

L’elenco riguardante questi corsi è dunque lungo, e non può che iniziare con i corsi antincendio: l’eventualità che in azienda possa svilupparsi un incendio deve essere scongiurata in modo molto attento, per tale motivo sono stati istituiti dei corsi di formazione specifici. I corsi antincendio sono suddivisi in base al livello di rischio che contraddistingue una determinata azienda, ovvero rischio basso, rischio medio e rischio alto, i quali hanno una durata rispettiva di 4, 8 e 16 ore. In azienda alcuni lavoratori vengono designati all’incarico di intervenire personalmente nel caso in cui dovesse manifestarsi un incendio, e questa figura può essere indistintamente ricoperta da datori di lavoro, dipendenti, dirigenti e preposti.

 

Nell’ambito dei corsi sicurezza sul lavoro vanno menzionati anche i corsi cosiddetti di Primo Soccorso, i quali formano alcuni lavoratori dell’azienda offrendo loro tutte le conoscenze e le competenze necessarie per eseguire un primo soccorso in caso di necessità.

Grazie a questi percorsi di formazione, dunque, i lavoratori apprendono le varie metodologie di intervento di carattere basilare, come ad esempio il posizionamento della persona infortunata e tecniche per eseguire massaggi cardiaci e interventi di respirazione artificiale.

 

Tra i corsi di sicurezza sul lavoro hanno inoltre una notevole importanza i corsi RSPP, i quali designano il cosiddetto Responsabile del Servizio Prevenzione e Protezione.

Il Responsabile del Servizio Prevenzione e Protezione è una figura che deve necessariamente essere nominata in azienda, e può corrispondere a un lavoratore dell’azienda stessa, di norma al medesimo datore di lavoro, oppure a un consulente esterno, tecnicamente definito RSPP Nominato.

I corsi RSPP prevedono durate differenti sulla base del livello di rischio che contraddistingue la singola azienda: per le aziende con rischio basso la figura di cui si è parlato deve formarsi con un corso della durata di 16 ore, nelle aziende di rischio medio è necessario che venga seguito un corso di 32 ore, mentre per le aziende considerate a rischio alto la durata del corso è pari a 48 ore.

 

Altro corso di formazione importantissimo per quel che riguarda i corsi sicurezza sul lavoro è inoltre il corso RLS. L’acronimo RLS identifica il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza, un lavoratore che viene designato direttamente dai colleghi e a cui spettano delle mansioni molto importanti, ovvero quelle di rappresentare tutti i lavoratori dell’azienda per quel che riguarda qualsiasi questione inerente la sicurezza sul lavoro.

Il corso RLS ha una durata di 32 ore e prevede un aggiornamento da eseguirsi con cadenza annuale.

 

Il panorama di corsi di sicurezza sul lavoro, dunque, è piuttosto vasto, e come accennato in precedenza deve essere premura dell’imprenditore quella di provvedere in modo attento e completo a tutti questi adempimenti formativi stabiliti dalla legge.

In tutti i casi è sempre importantissimo che il corsista si accerti di affidarsi a un ente formativo accreditato: l’azienda che eroga il corso, a prescindere da quale sia il percorso formativo di interesse, deve rilasciare degli attestati regolarmente riconosciuti su tutto il territorio nazionale.

Alcuni dei corsi sulla sicurezza sul lavoro possono essere seguiti anche online, e ciò rappresenta davvero una grande comodità per l’allievo.

Se un corso è disponibile in rete è da considerarsi a tutti gli effetti equivalente al corso erogato in modalità classica, ovvero in aula, dunque non può essere fatta alcuna differenza dal punto di vista della validità legale tra la validità dei relativi attestati.

Per la prevenzione degli infortuni sul lavoro la formazione del personale è assolutamente fondamentale, in tutti i contesti aziendali.

Scuola protezioni: copritermo plastica e rivestimenti in gomma

La creazione nelle scuole di un ambiente adatto ai bambini è fondamentale non solo per la sicurezza, ma anche per offrire ad insegnanti ed operatori la possibilità di svolgere in tutta tranquillità i diversi progetti didattici che vengono via via sviluppati.

Da molto tempo oramai non si cerca più di inibire la naturale vitalità dei bambini, ma si cerca piuttosto di guidarla e di insegnare a gestirla in modo adeguato, affiancando alle attività che impegnano la mente altre attività dedicate al movimento, calibrate a seconda dello sviluppo fisico, e quindi dell’età, dei bambini.

Per i ragazzi più grandi, l’attività fisica è quasi sempre collegata allo sport mentre per i bambini più piccoli può essere invece integrata in attività diverse e giocose, come la pittura con mani e piedi, ad esempio.

In special modo per i bambini più piccoli, si pone la necessità di creare un ambiente sicuro per il gioco, sia durante le attività, sia durante gli spostamenti da una zona all’altra dell’edificio scolastico.

Uno dei principali elementi da adottare per la sicurezza dei bambini è il copritermo per la scuola, che serve sia a proteggere da urti, sia a proteggere da bruciature poiché, specie i termosifoni di nuova generazione, sono particolarmente caldi. Utilizzare adeguati copriradiatori nelle scuole, permette di mettere in sicurezza non solo le aule, ma anche le zone di passaggio come i corridoi.

Certamente occorre preferire prodotti che siano certificati ed atossici. Nel caso specifico dei copritermo per le scuole, è importante non solo che siano colorati e facili da mantenere puliti, ma anche che siano fatti in plastica antischeggia.

Un altro ruolo importante è quello rivestito delle protezioni in gomma per la scuola, che devono essere sempre in materiale atossico e certificato, e che possono essere utilizzate sia in ambienti particolari come le palestre o, in caso di scuole dedicate all’infanzia, nelle aree dedicate al gioco.

I tappeti con protezione antitrauma che limitano i problemi derivate da cadute o scivoloni, permettono una maggiore libertà di insegnamento ed offrono anche ai genitori la sicurezza di lasciare i loro figli in un ambiente adeguato.

Come tutti gli altri prodotti in plastica e gomma, quando si pensa a creare uno spazio giochi occorre scegliere i tappetini atossici, sia per via della maggiore sensibilità dei bambini nei confronti di alcune sostanze, sia perché i bambini sono, appunto, bambini e come tali corrono, giocano ed utilizzano ancora la bocca come grande fonte di scoperta del mondo. I tappetini atossici evitano che i bambini vengano a contatto con sostanze che potrebbero essere dannose per la loro salute.

Permettere ai bambini, all’interno della scuola, di esprimersi liberamente permette di guidarne piano piano la crescita e l’educazione, senza forzature. Chiaramente impareranno pian piano a non correre nei corridoi ed a giocare negli spazi e nei tempi dedicati al gioco, ma per guidarli lungo questo percorso occorre attrezzare in maniera adeguate le aree gioco ed i corridoi di passaggio da un locale all’altro. Quello che impareranno non sarà solo a giocare a scuola nelle zone protette, ma anche a non giocare nelle zone non sicure. Attrezzare spazi sicuri (con lastre di protezione a norma uni en 913), infatti, permette loro di interiorizzare alcuni concetti base, legati alla sicurezza, che altrimenti sarebbero ben difficilmente trasmissibili: una scelta accurata delle protezioni nell’ambiente in cui si muovono i bambini, è un passo importante per lo sviluppo della loro percezione e della cura di sé.

 

SICUREZZA SCOLASTICA E MONOPOLI ATTRAVERSO LA VISURA CAMERALE

Dalla pagina relativa all’edilizia scolastica del Ministero della Pubblica Istruzione si apprende che :

“La prima fase del Piano per l’edilizia scolastica del governo ha preso il via. Tre i filoni che lo compongono: scuolebelle, scuolesicure, scuolenuove. Solo nella sua prima fase il Piano coinvolgerà 4 milioni di studenti italiani e una scuola su due con oltre un miliardo (1.094.000.000) di risorse stanziate. Il capitolo scuolebelle comprende tutti gli interventi di piccola manutenzione. Nelle scuolesicure sono in programma opere di messa a norma e messa in sicurezza. Rifacimento o costruzione di nuovi plessi, infine, riguardano il filone scuolenuove.”

 

La speranza è che gli istituti scolastici interessati possano essere veramente sicuri, belli e nuovi, visto quanto è successo nel dicembre scorso in un comune ligure, secondo un’inchiesta realizzata da un blog indipendente che cita:

“Il Comune ha infatti assegnato la gara per garantire la sicurezza della scuola elementare attraverso la classica gara al massimo ribasso (quando invece poteva utilizzare criteri diversi). In altre parole chi offre il ribasso più alto vince. I ribassi che apparirebbero quindi “anomali”, in una gara così sono invece validi, anzi validissimi e premiati!”.

Tra le cinque imprese partecipanti  un’azienda si è aggiudicata l’appalto con un ribasso di oltre il 70%.

I numeri della gara: costo dell’intervento a base di gara 206.879,00 euro, importo di aggiudicazione di 110.690,91 euro, e costo complessivo di contratto di 145.700,00 euro. Ovviamente con una somma disponibile (in caso, ad esempio, di varianti in corso d’opera) di ulteriori 61.179,00 euro (che nel caso fossero attribuite alla vincitrice per l’esecuzione di qualche variante farebbero ridurre quel margine del 14.717 % che ha permesso all’impresa sopra citata di prevalere sulla seconda offerta).

Tutto regolare, per carità. Ma può essere condivisibile la scelta di assegnare una gara per la realizzazione di un intervento importante come il “consolidamento statico e miglioramento sismico” di una scuola elementare con il massimo ribasso?

Dalla visura camerale della suddetta società si evince che la stessa ha partecipazioni in altre aziende ben inserite negli appalti pubblici; non solo: la società nel solo 2014 si è aggiudicata diversi importanti lavori per conto anche dello stesso Comune, mettendo così in evidenza il monopolio sul territorio a scapito di altre imprese più piccole e magari in maggiore difficoltà economica e finanziaria.

Sempre dalla visura camerale e dal bilancio si apprende che la stessa era anche socia di due delle aziende presenti in un altro importante intervento nel capoluogo.

In seguito ad episodi come quello citato viene spontaneo chiedersi quanto sia giusto, in ambito di sicurezza scolastica e pubblica in generale, rendere plausibile e legittima una logica di valutazione al ribasso, a favore di aziende che, pur di aggiudicarsi la gara, si potrebbero avvalere di maestranze poco qualificate e materiali scadenti e poco efficaci a garantire la sicurezza dei nostri figli.

La scuola in festa: l’Ispesl con gli studenti per diffondere la cultura della sicurezza

All’iniziativa promossa dall’Assessorato alle Politiche Educative del Comune di Roma dal 26 al 29 maggio l’Istituto presenterà le sue attività di prevenzione dei rischi negli ambienti di vita a favore dei ragazzi

Quattro giorni dedicati alla scuola, durante i quali promuovere e divulgare la cultura della salute e sicurezza nei percorsi scolastici. Parte domani 26 maggio, e proseguirà fino al 29, la seconda edizione della manifestazione “La Scuola in Festa – Roma Città Famiglia”, promossa dal Comune di Roma – Assessorato alle Politiche Educative, Scolastiche, della famiglia e della Gioventù.

Nel festeggiare la scuola in tutti i suoi aspetti culturali, didattici e pedagogici, l’ISPESL avrà un ruolo chiave nel trasmettere correttamente la percezione del rischio. Apprendere fin da piccoli le nozioni basilari sulla prevenzione, gli stili di vita, la salute e la sicurezza costituisce un presupposto fondamentale per ottenere dai cittadini e dai lavoratori di domani comportamenti e condotte corretti e consapevoli, rispettose delle regole e dei principi di responsabilità civile e sociale.

“Risulta fondamentale – sottolinea il Direttore Generale dell’ISPESL, Umberto Sacerdote – avere fin dall’infanzia la giusta percezione del rischio e acquisire già nei primi anni di scuola nozioni sulla prevenzione, salute e sicurezza. Per questo l’ISPESL è da sempre attivo, anche in questo senso proponendo a studenti, insegnanti e dirigenti scolastici, le proprie linee guida sui corretti stili di vita; solo attraverso una corretta informazione, infatti, si potrà ridurre e impedire il rischio”.

“A scuola di sicurezza” è il nome dello spazio laboratorio promosso dall’Istituto con lo scopo di avvicinare bambini e ragazzi alla conoscenza dei rischi presenti in casa, a scuola, nella strada. L’Istituto parteciperà all’evento con uno stand espositivo dove sarà distribuito materiale informativo su tematiche relative alla salute e sicurezza in ambiente domestico e sulla promozione della salute e sicurezze nelle scuole. Saranno inoltre proiettate immagini, brevi filmati e distribuiti prodotti informativi dell’ISPESL. Sulle stesse tematiche, nelle ore mattutine, pedagogiste e psicologhe dell’Istituto proporranno ai bambini giochi riguardanti la conoscenza dei rischi.

La manifestazione si svolgerà a Roma nei Giardini Nicola Calipari di Piazza Vittorio dal 26 al 29 maggio 2010 e si aprirà alle ore 10.30 con il saluto del sindaco Gianni Alemanno e dell’assessore alle Politiche Educative Laura Marsilio.