Archivi categoria: Prove invalsi

Test Invalsi agli esami di stato? Questa non è maturità

I test standard elaborati dall’INVALSI che il Maggio scorso sono stati al centro di un’accesa polemica e di aperta contestazione da parte di studenti e docenti, nei prossimi anni sostituiranno la Terza Prova interdisciplinare; lo aveva ipotizzato già Fioroni, lo aveva proclamato l’ex ministro Gelmini, la notizia ricompare minacciosa in questi giorni sulle testate dei principali giornali, mentre quasi 500mila studenti sono impegnati nelle prove della Maturità e centinaia di “cavie volontarie” stanno sostenendo già quest’anno dei quizzoni sperimentali targati INVALSI.

” Si continuano ad ignorare le esigenze e le problematicità di chi vive la scuola ogni giorno e ha il diritto di decidere qual è il futuro della scuola, anche in materia di didattica e valutazione, temi su cui tutte le riforme recenti e non della scuola non hanno fatto nè ragionato nè investito. L’INVALSI la chiama oggettività e invoca la costruzione di una vera “cultura della valutazione”, ciò che in realtà si vuole mascherare è l’invasività con cui i test INVALSI, piazzati oramai in tutti i cicli della formazione, impoveriscono la didattica e promuovono una sterile cultura della competizione.” dichiara Carmen Guarino, resp. nazionale didattica e valutazione dell’Unione degli Studenti.

Gli effetti che l’introduzione dei test standard alla fine del primo ciclo sono sotto gli occhi di tutti e sono deleteri; vengono spacciati per valutazione del ” sistema scuola” ma in realtà fin dalla loro prima introduzione essi sono stati integrati a pieno titolo nella votazione finale degli studenti, ponendo le classi di fronte all’obbligo di adottare, per tutti e 3 gli anni delle scuole medie, un modello di didattica e di valutazione standard e calato dall’altro, che, sbilanciato sulle competenze e sull’acquisizione di pacchetti di nozioni mnemoniche, si è rivelato fallimentare in tutti i Paesi che prima di noi hanno adottato i quiz standardizzati .

“La paura di essere valutati non c’entra! – continua Carmen Guarino per l’UdS – Se la valutazione non fosse concepita come una sentenza inspiegabile e insindacabile, se non ci fosse una volontà di schedare confusamente gli studenti e le scuole, in momenti di passaggio importanti nella carriera scolastica di ognuno, non ci sarebbe nessuna paura ma costruttività. Costruttiva è infatti la valutazione che, come scriviamo nell’Altrariforma, il progetto di riforma della scuola scritto dagli studenti in questi anni di mobilitazione, considera i punti di partenza e quelli d’arrivo, tutta la gamma di competenze,conoscenze e abilità social, costruttivo è il voto che si costruisce consapevolmente e in cooperazione col docente e la classe”.

UNIONE DEGLI STUDENTI

CONTRO LE PROVE INVALSI, BLITZ NOTTURNO DEGLI STUDENTI

I volti delle statue più significative di Roma oscurati con le X simbolo della protesta degli studenti contro la scuola-quiz, gli slogan sugli striscioni proprio di fronte la sede dell’INVALSI a Frascati. Così le studentesse e gli studenti dell’Unione Studenti, alla vigilia del 16 Maggio, data di somministrazione dei test INVALSI nelle classi II delle scuole superiori , annunciano le azioni di boicottaggio che stanno coinvolgendo migliaia di classi in tutt’Italia.
“NO ALLE PROVE INVALSI, VOGLIAMO UN’ALTRA-SCUOLA”, si legge questo sullo striscione esposto a all’entrata dell’Istituto nazionale di valutazione; “I test che MIUR e INVALSI con sempre maggiore incisività impongono oramai da anni alle scuole, sono per noi l’emblema di un modello di didattica e di valutazione semplicistico e dannoso. – spiega Attilio Mazzetto, uno dei studenti presenti all’azione – I test non hanno valenza né statistica né obiettivia: essi valutano confusamente non campioni ma censuariamente tutti gli studenti, i docenti e il valore delle scuole, senza distinguerne i piani . Fanno del voto numerico un vero elemento di discriminazione sia per gli studenti che per le scuole, gerarchizzandole.”
“Abbiamo posto una crocetta – prosegue nella nota l’Unione degli Studenti – come maschera alle statue, come sui nostri volti, per rappresentare quello in cui l’INVALSI vuole trasformare le scuole: luoghi sterili in cui le persone perdono di identità e senso critico. In tantissimi sul web hanno impostato questo foto come immagine del profilo sui social network in modo che la protesta corresse anche sul web”

Test invalsi a scuola: quanto ci costano?

Sembra che i test invalsi costino allo stato 20 milioni di euro. Ne parla Orizzonte Scuola in questo articolo.

Segnaliamo invece qui la notizia aggiornata dell’Ansa sui quiz invalsi.

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Un bel video realizzato dagli studenti per opporsi ai quiz invalsi.

Dal 9 la scuola sciopera contro i quiz Invalsi

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La scuola sciopera contro i disastrosi quiz Invalsi
Il 9 maggio alle Elementari, il 10 alle Medie, il 16 alle Superiori
Manifestazioni provinciali il 9 e il 16 con docenti, Ata, studenti e genitori

I Signori Invalsi e il MIUR, dopo aver ripetutamente modificato le date dei loro ridicoli quiz, stanno spingendo la grande maggioranza dei presidi ad esercitare minacce e illegali pressioni su docenti e studenti affinché non si sottraggano alla distruttiva farsa degli indovinelli Invalsi che verranno “somministrati” il 9 e l’11 maggio alle Elementari, il 10 alle Medie e il 16 alle Superiori. A tal fine si diffondono senza scrupoli montagne di falsità sull’obbligo di svolgere i quiz in orario scolastico per istituti, insegnanti e studenti e si annunciano provvedimenti disciplinari per chi vi si sottrarrà, con un mobbing che arriva fino a ventilare la sostituzione del personale che, rispondendo alla convocazione dei COBAS, sciopererà il 9 maggio alle Elementari, il 10 alle Medie e il 16 alle Superiori per protestare contro una misera scuola-quiz che smantella materialmente (tagli di scuole e posti di lavoro, blocchi di stipendi e scatti di anzianità, furto di pensioni, riduzione degli investimenti) e culturalmente l’istruzione, trasformando i docenti in addestratori di quiz, che preparino gli studenti ad una futura manovalanza precaria.


Ma né le minacce né le illegalità dilaganti nelle scuole impediranno lo sciopero e la protesta, che si esprimerà anche con varie forme di boicottaggio dei quiz e con manifestazioni e sit-in nelle principali città di docenti ed Ata insieme ai genitori il 9 maggio e con varie strutture studentesche il 16 (in particolare a Roma manifesteremo al Ministero di V.le Trastevere sia il 9 sia il 16 con inizio alle ore 10).
Contro menzogne e minacce, ribadiamo che i quiz Invalsi non sono obbligatori, nonostante la frasetta del Decreto Semplificazioni che li giudica “attività ordinaria”. Ogni attività “ordinaria” al di fuori delle lezioni e delle riunioni degli Organi collegiali (ad es. gite scolastiche), oltre a dover essere decisa da questi ultimi, non comporta alcun obbligo per docenti, ATA o studenti.
Diffidiamo infine i presidi dal proseguire nel mobbing contro i docenti anti-quiz e in particolare dal sostituire gli scioperanti, azione che, configurandosi come attività anti-sindacale, ci obbligherebbe a denunciarne alla magistratura i responsabili.

Piero Bernocchi portavoce nazionale COBAS

Scuola Bologna: conferenza stampa iniziative anti-invalsi

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Lunedì 7 maggio alle ore 12 presso il bar La Linea in piazza Re Enzo a Bologna i sindacati, le associazioni e i gruppi che hanno indetto e preparato per i prossimi giorni iniziative contro i test Invalsi
indicono
una CONFERENZA STAMPA per presentare nel dettaglio e nelle motivazioni le mobilitazioni.

Cesp Centro Studi per la Scuola Pubblica – Cobas Comitati di Base della Scuola – Coordinamento Precari Scuola Bologna – Gruppo di lavoro dell’Assemblea genitori insegnanti delle scuole di Bologna – Scuola e Costituzione

La scuola sciopera contro i quiz Invalsi

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No alla scuola-quiz, no ai Signori Invalsi
La scuola sciopera il 9 maggio alle Elementari, il 10 alle Medie, il 16 alle Superiori
Manifestazioni provinciali con gli studenti il 16 maggio

I Signori Invalsi e il MIUR, dopo furbate, figuracce e balletti di date per ostacolare la protesta e gli scioperi di insegnanti, studenti e genitori contro i loro ridicoli quiz, hanno deciso definitivamente le date delle prove a indovinelli: il 9 e l’11 maggio alle Elementari, il 10 alle Medie e il 16 alle Superiori, che sono state allontanate dalle altre (dovevano svolgere le prove l’8) per il timore che le proteste vi abbiano notevole visibilità anche grazie agli studenti insieme ai quali manifesteremo e che quindi, poste all’inizio, facessero da traino agli altri settori.
Dunque, i COBAS invitano docenti ed ATA a scioperare per l’intera giornata il 9 maggio alle Elementari, il 10 alle Medie e il 16 alle Superiori per protestare contro una scuola-quiz e una scuola-miseria che distruggono materialmente (tagli di scuole e posti di lavoro, “dimensionamenti” selvaggi, licenziamenti di precari, blocchi di stipendi e scatti di anzianità, furto di pensioni, riduzione degli investimenti) e culturalmente l’istruzione, riducendola a infarinatura di nozioni general-generiche e trasformando i docenti in addestratori ai quiz, che preparino gli studenti ad una futura manovalanza precaria e indifesa.


Inoltre, il 16 maggio insieme a varie strutture studentesche organizzeremo manifestazioni provinciali nelle principali città italiane.
Ricordiamo che i quiz Invalsi non sono obbligatori per i docenti e per gli studenti, nonostante la frasetta inserita arbitrariamente nel Decreto Semplificazioni che li giudica “attività ordinaria”. Ogni attività “ordinaria” al di fuori delle lezioni e dei Collegi docenti o Consigli di classe (ad es. gite scolastiche) va decisa dagli Organi collegiali, non va svolta necessariamente in orario di servizio e non comporta alcun obbligo per docenti, ATA o studenti.
Diffidiamo infine i presidi dal sostituire gli scioperanti facendo ad esempio gestire ad altri i quiz durante le ore in cui il docente in sciopero avrebbe avuto lezione nella tale classe. Una azione del genere, configurandosi chiaramente come attività anti-sindacale, provocherebbe da parte nostra la denuncia alla magistratura dei suoi responsabili.

Piero Bernocchi portavoce nazionale COBAS