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GLI STUDENTI DI PARMA VINCONO IL BUSINESS GAME DI PERNOD RICARD ITALIA

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Pernod Ricard Italia, divisione italiana del Gruppo co-leader mondiale nel settore Wine & Spirits, ha decretato i vincitori italiani della competizione del primo Business Game internazionale “Spirits of Entrepreneurs”: gli studenti dell’ Università di Parma.
Il concorso, lanciato lo scorso autunno, mirava a valorizzare la creatività e lo spirito imprenditoriale degli studenti universitari, che si sono sfidati nella realizzazione di un progetto digitale innovativo per la promozione del brand Absolut, marchio di vodka icona di Pernod Ricard. A decretare la vittoria del team di Parma, i vertici dell’azienda italiana e il team Absolut Italia.
Il Business Game ha coinvolto gli studenti universitari di laurea triennale e specialistica di 13 Paesi (Repubblica Ceca, Germania, Grecia, Olanda, Polonia, Romania, Russia, Sud Africa, Spagna, Svezia, Svizzera, Regno Unito) e ha decretato le squadre vincitrici che parteciperanno alle selezioni finali a Parigi nella sede centrale del Gruppo.
A rappresentare l’Italia sarà The Absolut King, team di studenti del Master in Marketing Management dell’Università di Parma – Davide Iori (27 anni) da Reggio Emilia, Serena Bertolero (26 anni) da Traversetolo (PR) e Clara Sella (27 anni) da Pavia – che ha superato le selezioni italiane vincendo con Vodka Wars: The Social Game. Si tratta di un vero e proprio videogame ideato ad hoc, che ricrea virtualmente una “galassia Absolut”, in cui gli users possono coltivare e testare nuovi ingredienti per la vodka, espandere la propria attività nel mondo, ideare un nuovo packaging per le bottiglie, organizzare eventi con artisti famosi e acquistare prodotti virtuali. Il videogame sfrutterebbe le potenzialità del web e dei social games (e.g. Farmville, Cityville ecc…) per raggiungere un pubblico più ampio e fidelizzarlo al brand in modo divertente e coinvolgente.

Creatività, essenzialità e perfetta comprensione dei valori legati al marchio Absolut: questi i criteri di valutazione che hanno sancito la vittoria del team parmense. I tre vincitori avranno la possibilità di accedere alle selezioni finali e vincere uno stage formativo in una delle sedi Pernod Ricard nel mondo.

Premi europei eTwinning 2013, Italia tra le prime nazioni europee per progetti di gemellaggio elettronico tra scuole

Il Bel Paese si afferma nei premi di Qualità a livello comunitario con la vittoria di cinque istituti su nove categorie. Il Capo Unità eTwinning Donatella Nucci: “Risultato straordinario alla luce delle difficoltà cui verte da tempo la scuola italiana”

I docenti italiani attivi nella piattaforma dei gemellaggi elettronici eTwinning ottengono un importante riconoscimento europeo, con cinque scuole che si aggiudicano il premio di Migliore Progetto eTwinning 2013. Il successo per il nostro Paese è reso ancora più importante anche in comparazione con l’edizione dello scorso anno, che vide quattro istituti vincitori.

I risultati sono stati diffusi in questi giorni sul portale europeo www.etwinning.net dopo un esame delle 150 migliori candidature su un totale di oltre 8.000 progetti europei. La premiazione ufficiale avverrà nel corso della Conferenza europea eTwinning 2013 di Lisbona, in programma dal 14 al 16 marzo.

I riconoscimenti all’Italia sono relativi a cinque categorie di progetto su nove totali.
Tra i gemellaggi per “alunni dai 12 ai 15 anni”, vince il progetto The Rainbow Village project, che ha visto coinvolta la classe di Ivana Natali, dell’Istituto Comprensivo Statale di Sermide (Mantova). Secondo classificato nella stessa categoria un altro progetto con partner italiani: AL C2 H6 OL, con Mariangela Bielli, dell’Istituto Comprensivo di Bareggio (Milano).
Nella sezione “alunni dai 16 ai 19 anni” si è classificato primo il progetto cui hanno preso parte le docenti Bruna Giacosa, del Liceo Classico “S. G. Calasanzio”di Carcare (Savona), e Alessandra Pallavicini, dell’ISIS Galilei di Gorizia, per il progetto Pek, the Traveller Flea 3 – Evolution, attivato con collaborazioni di istituti francesi, spagnoli, bulgari, portoghesi, cechi e turchi.

Italia vincente anche nelle categorie riservate alla lingua straniera, con il 3° Circolo di Corigliano Calabro (Cosenza) che, attraverso la collaborazione tra i docenti Carmen Giudetti, Antonietta Marino, Assunta Romio, Carmela Maria Abate, Elvira Vizza, Lidia Alice, Maria Anna Rugna, Maria Carmela Laforza, Maria Vincenzina Sprovieri, Mariaromana Minisci, Mirella Marrazzo e Santina Luzzi, si è aggiudicato il primo premio per progetti in lingua spagnola con I tell you – You tell me a tale/ Te cuento – Me cuentas un cuento, attivato attraverso la collaborazione con una scuola spagnola, una portoghese ed una danese; insieme all’ ITCG Paolini di Imola, che con il progetto Dans le cercle des signes du zodi@que della docente Angela Riccomi si è aggiudicato il titolo riservato ai migliori progetti in francese, sviluppato con partner polacchi.

L’Italia è stata infine premiata anche nella categoria speciale “Premio Mevlana per la comprensione interculturale”, con la vittoria del progetto Dialogo interculturale attraverso le fiabe, il teatro e l’arte, partecipato – tra i numerosi partner europei – anche dalla classe di Armanda Magioncalda, del Circolo Didattico Statale di Staglieno, Genova.

“Sulla scia dello scorso anno il 2013 conferma nuovamente il valore e la qualità della didattica italiana – ha commentato Donatella Nucci, Capo Unità eTwinning, Agenzia nazionale LLP -. Un riconoscimento che è ancora più importante se consideriamo le difficoltà, soprattutto di natura tecnologica, in cui molti istituti vertono tutt’oggi. Per questo ci tengo molto, a nome di tutto lo staff dell’Unità nazionale, a rivolgere i complimenti ai docenti e ragazzi delle classi vincitrici per lo straordinario lavoro svolto”.

Le classi premiate per le categorie di età parteciperanno ad un campo di quattro giorni in Croazia, dove studenti e insegnanti avranno la possibilità di incontrare di persona i loro partner, approfondire le conoscenze sui progetti di collaborazione online e trascorrere del tempo con altri studenti europei. A tutti gli altri vincitori è invece riservata la possibilità di svolgere un workshop formativo sulle nuove frontiere dell’innovazione didattica presso il Future Classroom Lab di Bruxelles.

Cos’è eTwinning
Azione nata nel 2005, eTwinning conta oggi oltre 190.000 insegnanti registrati, 100.000 scuole e circa 30.000 progetti di gemellaggio in tutta Europa (l’Italia è uno dei paesi più attivi con oltre 13.000 docenti iscritti, 7.000 istituti registrati e oltre 6000 progetti realizzati). eTwinning offre un servizio gratuito a tutti i docenti iscritti l’opportunità di lavorare insieme a progetti di gemellaggio elettronico che, grazie all’utilizzo delle nuove tecnologie e a partnership attivate a livello europeo, costituisce un’importante fonte di sperimentazione e innovazione delle pratiche di insegnamento tradizionali. Maggiori informazioni sul sito nazionale http://etwinning.indire.it o su quello europeo www.etwinning.net.

Premio di 2.500€ a tre studentesse

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E’ difficile se non impossibile descrivere l’espressione del viso di Anastasia, Chiara e Dalila quando la prof.ssa Elisabetta D’Errico (che le ha seguite nel progetto) le ha chiamate fuori dall’aula e ha comunicato loro che il manifesto con cui avevano partecipato al concorso indetto dalla Provincia di Lecce in tema di informazione e sensibilizzazione ambientale aveva vinto il 1° premio di 2.500 euro. Sgomento, sorpresa, infinita gioia, sono solo alcune delle emozioni trapelate.

In pochi minuti le quattro donne (si è notato? …questa volta è tutto al femminile) hanno ripercorso l’iter che le ha portate alla vittoria, dalla fase di brainstorming per decidere lo slogan ed il genere di manifesto da progettare alla successiva realizzazione delle prove fotografiche in piazza Sant’Oronzo (hanno voluto che la location fosse facilmente identificabile e che partecipasse anch’essa al messaggio) fino alla definitiva elaborazione grafica al computer con Photoshop. Tre studentesse con tre specializzazioni/passioni diverse, Chiara ama la fotografia, Dalila si cimenta (evidentemente con successo) nella grafica computerizzata e Anastasia è la content supervisor, ossia l’addetta ai contenuti, una miscela di competenze integrate tra loro.

Ancora un premio, ancora un successo per la scuola che da diversi anni detiene il titolo di “scuola più premiata d’Italia”, una scuola che a differenza di ciò che uno può più facilmente immaginare, non è al nord, a Milano, Bologna o Verona, ma è a Lecce, nel Salento.
Cosa ne faranno dei soldi? E’ scritto nel bando: “Alla scuola prima classificata sarà assegnato un premio dell’importo di euro 2.500 da utilizzare esclusivamente per la partecipazione degli alunni ad un’iniziativa ludico-didattica a tema ambientale (viaggio d’istruzione, manifestazione, spettacolo, ecc.).

Il concorso indetto dalla Provincia di Lecce è parte del “Progetto Ambiente”, il quale ha come obiettivo quello di sviluppare attività finalizzate al consolidamento della corretta gestione dei rifiuti urbani, privilegiando azioni dirette all’incentivazione della raccolta differenziata, nonché alla riduzione e al recupero dei rifiuti. Mentre l’obiettivo specifico del concorso è quello di informare e sensibilizzare gli studenti della provincia di Lecce in merito alle tematiche ambientali con particolare riguardo alla corretta gestione dei rifiuti e al loro abbandono incontrollato lungo le strade. Alle scuole è stato chiesto di rielaborare in modo critico e originale uno degli argomenti con un manifesto corredato di slogan, un filmato di massimo tre minuti o un cartello stradale che inviti gli automobilisti a tenere pulite le strade e a conferire i rifiuti nelle aree attrezzate.


Il gruppo del “Galilei Costa” ha scelto la prima forma, lo slogan ed il manifesto. La loro elaborazione è semplice ma d’impatto: una giovane ragazza custodisce con cura nello zaino il nostro pianeta; una frase iniziale: “Per millenni è stato il pianeta a prendersi cura di noi…” e lo slogan che chiude la frase e stigmatizza la foto “…ora tocca a noi, non si accettano rifiuti!”. La scelta di giocare sui contrasti (bianco e nero / colori e sfondo sfuocato / soggetto a fuoco) contribuisce ad aumentare l’impatto visivo del manifesto e a stimolarne lo studio e la riflessione.

E’ così che, ancora una volta, la creatività e l’estro giovanile insieme all’esperienza formativa hanno formato un mix vincente, 2.500 volte vincente.

«Un altro successo! – commenta la dirigente Addolorata Mazzotta – Ancora una volta un riconoscimento che premia non solo l’impegno ma anche la creatività e l’ingegno degli studenti della mia scuola. Complimenti alle studentesse che, sotto la guida della loro professoressa, hanno creato il bellissimo manifesto e lo slogan tanto semplice quanto di forte impatto visivo ed emotivo. Un’altra dimostrazione di come i nostri ragazzi, se ben guidati, non restano insensibili di fronte ai problemi sociali. Se ben guidati però! Sta agli adulti, infatti, trovare gli strumenti giusti. E la scuola, insieme alla famiglia che è la prima agenzia formativa, non può dimenticare il proprio ruolo di guida.»


Scuola: al via la VI edizione del Premio Scafidi per le buone pratiche di educazione alla sicurezza e alla salute

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Da Cittadinanzattiva al via la VI edizione del Premio delle buone pratiche di educazione alla sicurezza e alla salute “Vito Scafidi”.

Ad aprile la cerimonia di premiazione

Sono aperte le iscrizioni alla VI edizione del Premio delle buone pratiche di educazione alla sicurezza e alla salute “Vito Scafidi”, istituito da Cittadinanzattiva nell’ambito della campagna Impararesicuri, che negli anni ha visto crescere l’entusiasmo e il coinvolgimento delle scuole e degli studenti.
Alla VI edizione del Premio potranno concorrere le scuole di ogni ordine e grado inviando entro il 10 marzo 2012 progetti realizzati nell’anno scolastico 2010-2011 o in quello in corso, su uno dei tre ambiti:
Sicurezza a scuola, intesa come sicurezza strutturale, educazione ai comportamenti corretti da tenere in caso di emergenza;
Educazione al benessere, intesa come educazione ad una alimentazione corretta, ad attività motorie e sportive adeguate, all’assunzione di stili di vita sani;
Sicurezza a scuola e dintorni, intesa come sicurezza e qualità dell’ambiente, sicurezza degli alunni dentro e fuori la scuola, prevenzione del bullismo e del vandalismo, prevenzione circa l’uso di droghe e alcol, utilizzo improprio delle nuove tecnologie, ecc.
On line su www.cittadinanzattiva.it/scuola-home.html il bando completo con i requisiti per concorrere e le modalità di invio dei materiali illustrativi dei progetti.La premiazione è in programma a Roma nel mese di aprile alla presenza, tra gli altri, di esponenti delle Istituzioni e rappresentanti del mondo scolastico.
”Dalla prima edizione del Premio ad oggi” afferma Adriana Bizzarri, coordinatrice nazionale della Scuola di Cittadinanzattiva, “abbiamo raccolto e valorizzato oltre 1000 buone pratiche, un vero tesoro per una scuola pubblica in continua lotta con i tagli di personale e la riduzione dei fondi, che inevitabilmente minacciano anche queste attività. Per la loro capacità di esprimere la faccia innovativa della scuola, di mettere in rete risorse, produrre cambiamenti significativi, andrebbero ancor più incentivate, diffuse e fatte conoscere. Per questo ci appelliamo alla sensibilità delle istituzioni nazionali e locali, dei soggetti privati e della stampa, affinché contribuiscano a tenere in vita queste iniziative”.

SCUOLA DI CITTADINANZATTIVA – PREMIO EDUCAZIONE SICUREZZA E SALUTE
VIA FLAMINIA, 53 – 00196 ROMA

Cittadinanzattiva onlus – Ufficio stampa
06.36718.302 -408 – 351
stampa@cittadinanzattiva.it www.cittadinanzattiva.it


Empac Challenge: 10.000€ per gli studenti che renderanno l’imballaggio metallico più sostenibile

Empac, l’associazione che riunisce i produttori europei di packaging metallico rigido, annuncia la competizione Empac ChallengeThe Next 200 Years, dedicata agli studenti. La scadenza del concorso coincide con la partecipazione di Empac ad Interpack, la più importante fiera mondiale per l’industria del packaging, nel Maggio 2011.

Empac (European Metal Packaging) chiama gli studenti europei a creare innovazioni sostenibili in tema di manifattura, vendite, marketing, stoccaggio e trasporto, riciclo, design, utilizzo, strategie di comunicazione che incrementino la conoscenza delle proprietà uniche dell’imballaggio metallico offrendo un premio di 10.000€ allo studente (o al team di studenti) che risulterà vincitore.
La scadenza per la presentazione dei progetti è la mezzanotte del 5 maggio 2011 e il vincitore sarà annunciato da Empac durante la fiera Interpack, nell’ambito di Metal Packaging Plaza, un punto d’incontro per l’industria del packaging metallico e i propri fornitori.

L’Empac Challenge è ancora più importante in quanto, proprio quest’anno, si festeggiano i 200 anni dell’invenzione e del brevetto della scatoletta. Negli ultimi due secoli, il packaging metallico ha avuto una continua evoluzione nel migliorare la conservazione e la protezione dei valori nutrizionali e della freschezza alimentare, aiutando anche a combattere lo spreco di cibo. Con questa competizione, Empac invita gli studenti europei a partecipare suggerendo una direzione per lo sviluppo futuro del packaging metallico, oppure inventando una nuova strategia fuori dagli schemi per comunicarne qualità e sostenibilità negli anni futuri.

“Dopo essersi evoluto per 200 anni, l’imballaggio metallico è un prodotto molto ben strutturato, ma molto può essere ancora fatto nel ciclo di vita per ridurre le emissioni, sia reinventando i meccanismi di chiusura sia trovando nuovi utilizzi con cibo, vernici o aerosol lanciando questi contenitori in altri mercati. Il vincitore potrebbe anche sviluppare qualcosa di semplice ma utile, come una strategia di vendita, marketing o nell’ambito delle PR, che aiuti la filiera a comunicare in modo più efficace la sostenibilità e le caratteristiche uniche dell’imballaggio metallico”, dice Gordon Shade, CEO di Empac.

Il concorso riguarda la scoperta di nuovi e creativi modi per incrementare la sostenibilità del prodotto apportando significativi benefici al consumatore e al produttore.

“Facciamo appello agli studenti per presentarsi con semplici e intelligenti modi d’approcciare la produzione e la promozione, così da evidenziarne le caratteristiche uniche e incrementare la sostenibilità. Gli studenti posso facilmente partecipare compilando il modulo apposito e fornendo la necessaria documentazione di supporto. Non sono richiesti modellini o prototipi”, aggiunge Shade.

Empac si impegna nella difesa e nella promozione dell’industria del packaging metallico rigido in Europa facendo comunicazione riguardo la sostenibilità e I vantaggi unici di questo prodotto. L’organizzazione fornisce informazioni e supporto ai propri membri e agli organi di regolamentazione nell’Unione Europea e diffonde le migliori pratiche