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La “guerra” dei bidelli: il Tar di Palermo dà ragione agli Lsu

UGL PALERMO

La spartizione dei posti all’interno delle scuole tra lavoratori socialmente
utili e personale ATA, come decisa dall’Ufficio Scolastico Regionale è
legittima. La scelta di assegnare più posti a vantaggio degli Lsu è stata
ritenuta corretta da parte dei giudici del Tar, che hanno respinto la richiesta
di sospensiva del provvedimento da parte di trenta precari del settore scuola,
rimasti fuori dalle graduatorie e senza lavoro dopo anni di contratti a tempo.
Il ministero dell’Istruzione e l’Ufficio scolastico regionale con decreto dello
scorso 18 Luglio avevano stabilito per l’anno scolastico in corso 104 posti da
accantonare per gli Lsu e i titolari con contratti Co.co.co., anziché gli 88
dello scorso anno. Sedici posti in meno, in aggiunta ai tagli previsti a monte
da parte del governo. Un’ulteriore sforbiciata che aveva creato forti tensioni.
Così dopo proteste, blocchi stradali e occupazioni della sede dell’ex
provveditorato, ai lavoratori precari era rimasta la strada della giustizia
amministrativa che in fase cautelare non ha sortito gli effetti sperati: i
giudici della seconda sezione del Tar hanno respinto la richiesta di
sospensiva. Il Tribunale amministrativo aveva accolto in sede cutelare un primo
ricorso presentato dal personale ATA della provincia, dichiarando illegittima
la riduzione dell’organico per violazione dei parametri di calcolo,
predeterminati in modo uniforme sul territorio nazionale in base a precise
tabelle. I sostanza, i ricorrenti contestano i tagli che nel 2010/11 avrebbero
penalizzato gli organici palermitani ben oltre il 6 per cento previsto dalle
tabelle ministeriali, arrivando al 26-27%. La seconda sezione del Tar, aveva
accolto parzialmente il ricorso e disposto il riesame della riduzione dei posti
disponibili. L’applicazione di questa ordinanza avrebbe ripercussioni
importanti anche sugli organici di quest’anno scolastico, altrettanto
falcidiati, per i quali il ministero dell’Istruzione pae stia disponendo altri
posti in deroga, oltre ai 290 su base regionale appena concessi.

Personale ata: come valorizzarlo

Segnaliamo un articolo di Cisl Scuola dove si fa un resoconto dell’incontro
propedeutico alla stesura dell’accordo complessivo sulla prima  e seconda posizione economica del personale ATA, svoltosi  al MIUR  nella giornata di mercoledì 30 marzo.

Il prossimo incontro al Miur è stat programmato per mercoledì 6 aprile. In questa occasione potrebbe già essere sottoscritto definitivamente l’accordo sulla valorizzazione orizzontale ed iniziare il confronto sulla valorizzazione verticale del personale ata.

Si attende, infine, da parte del MIUR, la convocazione delle Organizzazioni Sindacali per l’inizio dell’“informativa” concernente gli organici ATA per l’a.s. 2011/12.


Mobilità professionale ATA: il TAR non concede la sospensiva

 

Riportiamo una nota di Flc Cgil riguardo la mobilità professionale ata.

Il Tar del Lazio con l’ordinanza 4232 del 30 settembre 2010 ha respinto la richiesta di sospensiva sulle procedure di mobilità professionale del personale ATA.

Questa ordinanza chiude il contenzioso in atto e pertanto l’Amministrazione può procedere a tutte le operazioni previste nel contratto integrativo sulla mobilità.

Nell’incontro già fissato per il 5 ottobre 2010 come FLC CGIL ribadiremo la nostra posizione:

•chiediamo che tutti i passaggi di qualifica vengano effettuati con il riconoscimento dei benefici sia economici che giuridici
•chiediamo anche che non vengano rimesse in discussione le assunzioni già fatte, garantendo il mantenimento in servizio del personale ATA precario, compreso, quello con nomina fino all’avente diritto.

Mobilità personale ATA 2010 2011: on line sul sito del Miur i trasferimenti e i passaggi

Pubblicati oggi i movimenti per l’a.s. 2010/2011. Sul sito del MIUR sono on line i trasferimenti e passaggi riguardanti il personale ATA nella scuola per l’ anno scolastico 2010-2011.

Passaggi profilo personale ATA

Nota del MIUR riguardo ai passaggi profilo personale ata per garantire l’accesso alla prova finale a chi frequenta i corsi in provincia diversa.
La nota 6968/10 fornisce indicazioni operative per allineare i tempi delle varie procedure.

Il MIUr con la nota 6968 del 23 luglio 2010, ha fornito indicazioni operative agli Uffici scolastici regionali per garantire la partecipazione alle prove finali per coloro che frequentano i corsi in provincia diversa da quella nella quale hanno presentato la domanda.

In considerazione delle diverse consistenze dei candidati e modalità organizzative nelle varie province si è reso necessario fornire indicazioni per garantire la partecipazione alle prove finali attraverso modalità operative che consentano la conclusione dei corsi in tempo utile per sostenere la prova finale.

VIA CGIL FLC

LA NOTA

Ministero dell’istruzione, dell’università e della
ricerca
Dipartimento per l’Istruzione
Direzione Generale per il personale scolastico
Prot. A00DGPER 6968 Roma, 23 luglio 2010
Ai Direttori Generali degli
Uffici Scolastici Regionali
LORO SEDI
e, p.c.
All’Agenzia Nazionale per lo Sviluppo
dell’Autonomia Scolastica
Via Michelangelo Buonarroti, 10
50122 – FIRENZE
Oggetto: Personale ATA – Contratto collettivo nazionale integrativo 3/12/2009 – Procedure
per i passaggi dall’area contrattuale inferiore all’area immediatamente superiore,
ai sensi dell’art. 1, comma 2, della sequenza contrattuale 25 luglio 2008 –
Tempistiche differenziate dei piani di formazione
Come è noto (punto K dell’allegato tecnico al CCNI in oggetto), agli Uffici scolastici
regionali è affidato il compito di provvedere all’organizzazione ed erogazione delle attività
formative in presenza e delle relative prove finali, pertanto ciascun Ufficio può definire, nel
rispetto degli obiettivi generali e delle regole contrattuali ed un modo autonomo, lo
svolgimento temporale delle varie attività.
E’ altrettanto noto il punto 6.3 del Decreto Direttoriale del 28 gennaio 2010 in cui si
prevede che il candidato, richiedente la mobilità professionale in altra provincia e rientrante nel
contingente individuato dall’Allegato 1 del medesimo Decreto, come per il test selettivo, svolge
il percorso formativo presso la provincia di servizio, mentre sostiene l’esame finale di cui
all’articolo 8 del CCNI presso la provincia scelta dall’interessato per la mobilità professionale.
Ciò premesso, per la diversa consistenza del numero dei richiedenti e per la diversa
tempistica di pubblicazione degli elenchi da cui estrarre i soggetti da avviare alle fasi
successive (formazione + valutazione), nei diversi ambiti provinciali potrebbero venire ad
esistere differenti piani di attività tali da non consentire al candidato l’ effettuazione della
formazione nella provincia di servizio e l’effettuazione della prova finale nell’eventuale altra
provincia ove ha richiesto la mobilità.
Al fine di non arrecare nocumento alle posizione individuali degli aventi diritto, si avrà
cura di considerare attentamente le singole situazioni. In primo luogo si dovrà considerare se
la tempistica differenziata rientra nei termini di tolleranza dell’ assenza dalle attività formative
in presenza di cui al F dell’Allegato tecnico al CCNI in oggetto. Nel caso in questione, una volta
completata interamente la parte on-line della formazione e la trentaquattresima o la ventesima
ora di formazione in presenza (rispettivamente per i passaggi all’Area D e all’Area B) il corso
potrà ritenersi formalmente già frequentato, per cui il candidato potrà cessare la frequenza per
la parte restante del corso e accedere al successivo momento valutativo finale in altra
provincia. L’ufficio amministrativo responsabile della formazione provvederà ad integrare, ove
necessario, la documentazione del candidato con l’apposito attestato delle attività svolte.
Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca
Dipartimento per l’Istruzione – Direzione generale per il personale scolastico
Qualora la situazione non fosse interamente riconducibile all’ipotesi sopra citata, il
candidato, oltre a completare interamente la formazione on-line prevista, assicurerà la sua
partecipazione al massimo possibile delle ore di formazione in presenza programmate, mentre
le ore mancanti al raggiungimento dei minimi necessari al riconoscimento della formazione
svolta verranno assicurate dalla partecipazione ad una attività lavorativa specifica propria del
profilo professionale superiore da attivarsi nell’ istituzione scolastica in cui il candidato presta
servizio. Il Dirigente scolastico e/o il Direttore dei servizi generali e amministrativi dichiarerà
l’avvenuto espletamento e la durata dell’attività lavorativa in questione che eccezionalmente,
proprio in forza delle necessità rappresentate, potrà essere considerata equiparata all’attività
formativa.
Gli Uffici territoriali competenti allo svolgimento della prova finale, oltreché accettare la
documentazione attestate le attività lavorative e formative svolte, assicureranno che il
candidato in questione possa effettuare la prevista prova finale in coda al piano delle prove di
esame opportunamente programmate.
Si prega di informare tempestivamente le rispettive strutture territorialmente
competenti per l’effettuazione della formazione e delle prove finali, fermo restando che
dovranno essere tempestivamente comunicati i casi eventuali non recuperabili dalle indicazioni
di cui alla presente nota.
Con l’occasione si precisa che i candidati che avessero presentato domanda di mobilità
sia per i l profilo di Assistente Amministrativo che di Assistente Tecnico e qualora fossero
individuati per la partecipazione ai rispettivi percorsi formativi, dovranno svolgere
completamente entrambe le procedure che prevedono sia distinte formazioni sia prove finali.
f.to Il Direttore Generale
– Luciano Chiappetta –