Archivi categoria: musica

Marco Mengoni: sempre pronto a correre

Per dirla con i titoli delle sue canzoni, in un Giorno Qualunque, se sei Pronto a Correre entri nella Valle dei Re.
E tra le cose che il cantante Marco Mengoni non ha, o meglio non aveva, ed a cui non rimarrà di certo indifferente, è un fantastico disco di platino conquistato per il suo ultimo album Le ho cose che non ho, anticipato dal singolo – già premiato – Ti ho voluto bene veramente.
E il pubblico italiano ha mostrato il suo grande affetto per questo talentuoso cantante, facendo balzare l’album di Mengoni in cima alla classifica dei dischi più venduti nel bel paese. In poco più di una settimana dal suo debutto, Le cose che Non Ho ha venduto 50.000 copie, battendo artisti internazionali del calibro di Adele e dei Coldplay.
Ma chi è Marco Mengoni? Natio di un comune della provincia viterbese, Mengoni mostra da sempre la passione per il canto e fin dai tempi delle scuole superiori si allena per affinare la sua voce soul con tinte di pop e rock.
La svolta, arriva nel 2009 con XFactor. Quel suo Dove si Vola, che darà poi il titolo anche all’album, lo ha portato al primo posto della top italiana di download digitale. La sua incoronazione, quindi, parte da qui. Da notare che ultimamente la vendita della musica digitale ha superato quella dei CD e quindi questa è diventata una parte importantissima dei diritti d’autore che sostengono poi il lavoro degli artisti.
Mengoni è un sovrano coi fiocchi e non poteva che credere in sé stesso e piazzarsi al terzo posto nell’edizione 2010 del Festival di Sanremo. Il brano Credimi Ancora fu incluso nell’album Re Matto a certificazione e sostegno della bravura del cantautore. L’album è stato promosso con un tour live portante lo stesso titolo.
La strada continua e pare tutta in discesa. Nel 2013, infatti, Mengoni conquista il primo posto a Sanremo con la canzone L’essenziale che l’ha condotto a rappresentare l’Italia e la sua musica all’Eurovision Song Contest 2013 a Malmö, dimostrando di essere davvero Pronto a Correre (nome dell’album in cui il singolo è inserito) per il disco di platino.

 

Bagno di folla per Marco Mengoni

Ma il cantautore è avvezzo ai premi: durante la sua carriera, Mengoni ha ricevuto diversi riconoscimenti, tra cui due TRL Awards, nove Wind Music Awards e nove MTV Italian Music Awards. Nel 2010 e nel 2015, ha vinto l’MTV Europe Music Award come Best European Act, diventando il primo artista italiano a vincere quel premio.
Dato che un percorso che si rispetti ha le sue tappe, Mengoni ha progettato un album che sono poi due. Il primo di essi è stato pubblicato nel gennaio del 2015 e prende il nome di Parole in circolo, mentre il secondo è comparso in autunno con il nome DuediDue vincendo altri premi.
Lo stile musicale e la voce di Marco Mengoni sono inconfondibili ed accattivanti e il pubblico adora questo ragazzo influenzato, a suo dire, da grandi come i Beatles, David Bowie, Michael Jackson e, per tornare in terra natia, un trasformista per eccellenza: Renato Zero.

Filippo Sugar: una Siae più innovativa e vicina ai giovani

Esenzione parziale dei diritti d’autore per i senior e per i bambini. Così Siae si muove con le Regioni e le scuole affinché il diritto d’autore venga onorato, ma le feste di tutti salvate.
La proposta fa seguito alla necessità di cambiamento che Siae sta perseguendo dopo l’elezione del nuovo presidente, Filippo Sugar.
Una Siae diversa e più presente verso i propri associati, ma anche verso chi vuole utilizzarne il repertorio, di chiunque si tratti, inclusi i senior nelle occasioni ludiche, piuttosto che i bambini nelle feste di fine anno delle scuole.
Da sempre Filippo Sugar, 43 anni, sostiene la necessità che Siae si rinnovi per far fronte ad un mondo in veloce evoluzione. L’avvento del digitale, infatti, ha creato grandi possibilità di business che, per certi versi, Siae non è stata in grado di sfruttare.
Filippo Sugar ricorda i momenti in cui, con alcuni amici, ha iniziato a pensare alla Società degli autori ed editori ed alla necessità di operare dei cambiamenti che davvero la mettessero in condizione di confrontarsi con gli eventi che riguardavano il settore musicale. L’avvento della tecnologia digitale ha sovvertito le regole del gioco, introducendo distorsioni gravi quali la pirateria e togliendo il supporto “fisico” alla musica che ora viene ascoltata, in gran parte, in streaming. In tutto questo flusso di note, che fine ha fatto il diritto d’autore?
Questo è il problema cruciale. Intanto, perché nell’era del digitale, la maggior parte degli introiti finisce nelle tasche delle società di distribuzione, privando gli autori del giusto compenso per la propria creatività. Secondo perché la pirateria ha sottratto parecchie risorse, rischiando il collasso del mercato. Terzo perché la debolezza e l’arretratezza delle società di collecting europee versus la compattezza e la modernità dei grossi gruppi d’oltreoceano, ha reso impossibili accordi con aziende importanti quali YouTube.
Siae deve diventare forte e stringere accordi con altri paesi europei per una gestione univoca e chiara del diritto d’autore. L’unione fa la forza e di qui passa anche la “difesa” della propria cultura e della sua diffusione nel mondo.
Meno burocrazia, meno politica, più comunicazione. Così il neo presidente pensa alla “sua” Siae. D’altro canto, Sugar Music è una società italiana molto importante nel panorama musicale, capitanata, appunto, da Filippo Sugar che continua sulla scia del nonno Ladislao che ha fondato la società di famiglia nel 1932, del padre Piero, ma soprattutto della mamma Caterina Caselli, celebre cantante e talent scout.
Filippo Sugar, dunque, pensa ad una Siae che sappia ricreare uno spazio protetto all’interno del quale sia possibile ideare pezzi unici. Un lavoro artigianale che richiede impegno e dedizione da parte di tutti i soggetti in gioco, Siae inclusa che ha il dovere di riscuotere il giusto compenso a favore degli autori affinché continuino a creare contenuti. Diversamente, l’Italia sarà costretta a diventare bacino di contenuti altrui (anglosassoni, per lo più), rinunciando ad un posto proprio nel mondo.

Musica e Videogiochi: i Jesus Was Homeless firmano le musiche di Galaxy War

“THE MESSAGE” dei Jesus Was Homeless

in uscita il 16 Aprile 2013

In edizione limitata in ESCLUSIVA per GameStop
con il videogioco GALAXY WARS

Per i JWH, gruppo di punta dell’indie italiano, marzo 2013 si apre con due esperienze molto importanti: una grande distribuzione per il loro ultimo album “The Message” e la nuova esperienza che li farà vivere nella dimensione ‘videogioco’.

Una doppia uscita veramente speciale all’insegna del Made in Italy con “Galaxy Wars” un nuovo gioco multiplayer per PC di strategia in tempo reale, che prende ispirazione del popolarissimo “Risiko”, realizzato da VSTeam e Accademia Italiana dei Videogiochi, e sonorizzato dalla popolare band romana.

Il leader della band, Tiziano Rizzuti, commenta: “il concetto di viaggio è centrale per i JWH, lavorare alle musiche di Galaxy Wars è stato un percorso molto creativo ed entusiasmante che ci ha permesso di esplorare un media a cui poche band Italiane hanno avuto l’occasione di accedere. The Message per noi è il frutto di una maturazione musicale in cui crediamo molto ”.

“Far coincidere l’uscita del disco con quella del gioco è stata un’occasione che non abbiamo voluto perdere: non capita spesso nel campo dei videogames prodotti in Italia di poter lavorare con dei grandi musicisti come i JWH. Ringraziamo anche GameStop che ha scelto di credere in entrambe i progetti” afferma Enrico Cempanari dell’ Accademia Italiana Videogiochi.

La doppia uscita sarà un’esclusiva di GameStop Italia e conterrà due dischi: nel primo ci saranno le 9 tracce dell’album “The Message” e nel secondo il videogame “GalaxyWars”, il tutto in un packaging in tiratura limitata di 3000 copie.

Link di riferimento:

www.galaxywarsthegame.com
www.jesuslove.eu

youtube.com/jesuswashomelessband

Pietro il petroliere: educazione ambientale e arte nel sociale

Lavori nella scuola? Resta aggiornato sulla nostra pagina Facebook o su Twitter.

Canzone sociale dei Makardìa, illustrazioni Giovanni Spiniello, ideazione Albero Vagabondo

I polmoni verdi e i serbatoi idrici della Campania e del meridione sono minacciati da progetti di ricerca petrolifera in varie fasi di avanzamento: Irpinia e Sannio con i progetti Nusco, Santa Croce, Pietra Spaccata e Case Capozzi, il Vallo di Diano con il progetto Monte Cavallo, respinto per mancanze procedurali. Ancora una volta, invece di proporre un modello di sviluppo sostenibile che rilanci turismo e agricoltura, si pensa di sacrificare le risorse ambientali e i paesaggi del sud per pochi barili di petrolio e senza ricadute economiche per il territorio, come dimostra l’esempio della Val d’Agri in Basilicata, ultima in tutte le classifiche economiche e terra di emigrazione giovanile per eccellenza. Non sono bastate la gestione dissennata del ciclo dei rifiuti, la mancanza di pianificazione e tutela delle sorgenti e del deflusso minimo vitale dei fiumi, la proliferazione selvaggia dell’eolico, l’industrializzazione post sisma e l’attuale fuga delle aziende, il fenomeno diffuso dello sversamento illecito di sostanze tossiche nelle discariche abusive. Scelte politiche ed economiche che sono espressione della mancanza di consapevolezza ecologica, dell’assenza di senso di appartenenza ai luoghi, della distanza, sociale e culturale, percepita in primis dagli abitanti rispetto ai beni comuni ambientali e all’uso delle risorse del proprio territorio.

Se queste scelte sono possibili è anche a causa dell’assenza di un ruolo critico, propositivo, di una cultura, sia essa popolare o alta, che nelle sue declinazioni espressive manca di esercitare una funzione sociale. L’arte è tramite, spunto, riflessione, stimolo, occasione di incontro e scambio, non ha la funzione di abbellire, ritrarre, mimetizzare, nascondere, ma può svelare, mostrare, ricordare, può svolgere, appunto, una funzione sociale, essere strumento collettivo di denuncia, spazio di costruzione comunitaria.

Ed è in questo spazio che si sono incontrati i Makardìa – con la loro canzone “Pietro il petroliere”, illustrata da Giovanni Spiniello – e l’Associazione culturale Albero Vagabondo per lanciare un appello.
“Pietro il petroliere”, con i denti di catrame, è un manifesto, una maschera, un antico burattino che fa promesse che tornano indietro, regala sogni di ricchezza, baratta lavoro con salute, terra e acqua con il petrolio. E’ una favola amara, parla delle aree interne del meridione in prima linea, dove la terra e l’acqua vengono svendute per far posto al petrolio, all’eolico, alle discariche. Rimangono solo i cantastorie che vanno in piazza a parlare ai bambini e ai più grandi, per ricordargli il profumo del vento, i colori delle colline, il rumore della terra, perché senza memoria, senza storia, non c’è più popolo e gli si può rubare il futuro.
La scelta della favola e della filastrocca dedicata ai bambini e agli studenti, attraverso i social network, vuole diffondere tematiche su cui spesso l’attenzione è fugace o inesistente.

Il video è on line su https://www.youtube.com/watch?v=l7CJRZ4H1bY
Web:
http://www.alberovagabondo.it/?p=1976
Facebook:
Makardìa e L’albero vagabondo

Precario in Rap

Michele inizia ad ascoltare reggae nel 2001, all’età di 13 anni, frequentando i principali concerti degli artisti italiani e giamaicani. Dal 2004 segue le prime dancehall, avvicinandosi sempre di più al mondo dei sound system. Nel frattempo suona la tastiera in un gruppo ska original (Cocobean Ska Orchestra) dove conosce Simo e Tia, che nel 2005 daranno vita a un sound chiamato Bass’nStilla. All’inizio del 2006 inizia a scrivere i primi testi sui riddim, e dal Settembre 2006 si esibisce sempre più frequentemente durante i microfoni aperti alle dancehall. E’ in questo periodo che il suo nome d’arte diventa Junior Sprea. All’inizio di marzo 2007 entra a far parte di Bass’nStilla, e poco dopo partecipa all’mc reggae contest di Milano classificandosi secondo. Da questo momento entra ufficialmente a far parte della reggae family di Milano e dintorni, collaborando con moltissimi sound system.
In questo percorso collabora principalmente con Catchy (Xtreme Entertainment), ma conosce altri producer con cui registra. Registra numerose tunes per vari progetti fra cui segnaliamo “Mi da stimolo” sul Chatty Riddim di Catchy di X-treme per WAR SIGNALS Vol.1, prodotto da Segnale Digitale & Warsound e “Precario” sul NewGeneration Riddim prodotto da Xtreme Entertainment.
Anche l’esperienza con Bass’nStilla va avanti al meglio: le serate aumentano e cresce la voglia di suonare sempre più. Ultimamente il giovane mc sta lavorando all’uscita di un disco autoprodotto. Il resto è da scrivere…

MITO SettembreMusica 2010 – Educational

MITO SettembreMusica 2010 – Scuola e Famiglia

Quarta edizione – dal 3 al 24 settembre 2010

MITO SettembreMusica, Festival Internazionale della Musica, è il frutto della cooperazione di due grandi città, Milano e Torino.

Si rivolge sia a un pubblico con solide tradizioni musicali sia a chi si accosta alla musica con poca esperienza.

All’interno della manifestazione, Il Progetto “Educational” racchiude una selezione di concerti di altissimo livello ma offerti alle scuole ad prezzo simbolico, nell’intento di coinvolgere sempre più giovani, accompagnati dai docenti e dalle famiglie, nell’ascolto e nella comprensione della musica.

www.mitosettembremusica.it   Qui troverete tutte le informazioni utili per partecipare all’evento.